ALMANACCO: 16 febbraio nasce l’architetto Achille Castiglioni

Architetto, designer e accademico italiano, Achille Castiglioni, nasce il 16 febbraio del 1918. Oltre alla realizzazione di progetti architettonici, si concentrò anche su opere di design d’interni, come lampade e sedie, arrivando ad un’archivio che supera gli 11.500 schizzi e bozze di lavori. Il suo studio si concentrava sulla funzionalità e sul riuso funzionale di oggetti già presenti nella produzione.

Nasce nel 1918 a Milano, figlio di uno scultore, che realizzò la fontana di San Francesco in piazza Sant’Angelo e la porta del Duomo di Milano. Fu per questo che visse fin da subito nel mondo dell’arte, tanto che crescendo si iscrisse al Politecnico di Milano, dove conseguì la laurea in Architettura nel 1944.

Esordi

Dopo la laurea, iniziò a lavorare con i fratelli maggiori Livio e Pier Giacomo, che già avevano un proprio studio di architettura in piazza Castello a Milano. Qui, insieme ai fratelli, iniziò a dedicarsi in maniera stabile a progetti di urbanistica, architettura, mostre, esposizioni e product design. Lo studio rivolgeva le proprie attenzioni alla sperimentazione sul prodotto industriale, svolgendo attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi, con l’obiettivo finale di realizzazione di un processo di progettazione integrale.

Nel 1944 partecipa, insieme ai fratelli, alla VII Triennale di Milano, dove presenta l’IRR126, ovvero un apparecchio radio concepito per la produzione industriale. Ma fu soprattutto il maggiore dei fratelli, Livio, a dedicarsi maggiormente allo sviluppo di progetti legati alla radio. Per quanto riguarda il design di Achille Castiglioni invece, è sempre stato improntato verso una ricerca di funzionalità, anche attraverso il riuso funzionale di oggetti già presenti nella produzione.

Stile e filosofia archiettonica

Fin da bambino Castiglioni fu infatti attento alla forma e al funzionamento degli oggetti in cui si imbatteva, a partire naturalmente dai giocattoli. Ad esempio nel tempo raccolse centinaia di oggetti apparentemente privi di valore, ma con forme che lo incuriosivano, tanto che realizzò “object trouvés”, ovvero una raccolta di questi oggetti che mostrò nel suo studio, oggi fondazione Achille Castiglioni, all’interno di vetrinette. Erano per lo più oggetti anonimi divisi per tipologie come ad esempio le forbici, occhiali e molto altro.

Dal 1971 presiede il corso di “Progettazione artistica per l’industria” presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, anche se circa 10 anni più tardi ottenne la carica di professore ordinario di “Disegno industriale” al Politecnico di Milano, dove rimase fino al 1993. In tutta la sua vita, l’attività professionale ha sempre variato nel campo dell’Architettura e dell’Urbanistica, ottenendo notorietà internazionalmente soprattutto grazie suoi progetti nel campo dell’illuminazione e dell’arredamento, nonchè per gli spettacolari allestimenti realizzati in tutto il mondo.

Opere e riconoscimenti

Ad esempio negli anni 1952-1953 si occupò della ricostruzione postbellica del Palazzo della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, e qualche anno più tardi, nel 1956, fu tra i fondatori dell’ADI, ovvero l’Associazione per il Disegno Industriale. Grazie alle sue opere, vinse numerosi premi e riconoscimenti, come ad esempio sette premi Compasso d’oro, l’ultimo vinto nel 1979 per la lampada Parentesi progettata insieme a Pio Manzù. Anche alla Triennale vinse numerosi premi, come una Medaglia di bronzo, un Gran Premio, due Medaglie d’argento e due Medaglie d’oro.

Realizzò oltre a progetti architettonici anche opere d’interni di design. Si ricordano le sedie come Mezzadro e Sella, la poltrona Sanluca, la lampada da scrivania Tubino, le lampade da terra Luminator, Arco e Toio. Le sue principali opere sono presenti al MOMA di New York dove, nel 1997, venne realizzata la più grande retrospettiva mai dedicata da quel museo ad un designer italiano. Oltre al museo statunitense, altre importanti gallerie esposero le sue opere, come a Londra, Zurigo, Monaco, Prato, Praga, Gerusalemme, Denver, Amburgo e Colonia.

Ultimi anni

Achille in coppia con il fratello Pier Giacomo ha inoltre progettato oggetti di produzione seriale per aziende come Kartell, Zanotta, Siemens, Knoll, Poggi, Lancia, Ideal Standard, Arflex, Alessi. Il suo archivio, conservato presso lo Studio Museo è costituito da un totale di circa 11.500 tra disegni tecnici e schizzi a mano libera di progetti di architettura, allestimenti e design. Comprende, anche, 130 modelli plastici, 13.000 fotografie, 10.000 diapositive e 6.500 lastre di vetro e negativi. Sono, infine, conservate videocassette, DVD, audiocassette, riviste, libri, cataloghi, e 868 oggetti d’uso anonimi raccolti.

Achille Castiglioni muore il 2 dicembre 2002, all’età di 84 anni, a seguito di una caduta verificatasi nel suo studio a Milano. La sua salma riposa nell’abbazia di Chiaravalle.

Federica.

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