ALMANACCO: 3 Febbraio nasce l’architetto Alvar Aalto

Architetto, designer e accademico finlandese, Hugo Alvar Henrik Aalto, meglio conosciuto come Alvar Aalto, nacque il 3 Febbraio del 1898. Conosciuto come una delle figure più importanti nell’Architettura del XX secolo e ricordato, insieme a Van der Rohe, Gropius, Lloyd, Wright e Le Corbusier, come uno dei più grandi maestri del Movimento Moderno. Fu inoltre un indiscusso leader dell’architettura organica europea.

Nato nel 1898 a Kuortane, in Finlandia, da un ingegnere geologico cartografico e una postina. All’età di 5 anni, insieme alla famiglia si trasferì nel centro del paese, dove frequentò un istituto d’istruzione classica dallo stampo prettamente umanistico. Le lettere, non furono la sua passione, al contrario di quell’amore che nutriva per l’architettura e il disegno, discipline che iniziò a studiare approfonditamente presso l’Istituto di Tecnologia di Helsinki, nel 1916.

Esordi e viaggi

Fu proprio qui che trovò come insegnante l’architetto Armas Lindgren, che esercitò su di lui una fortissima influenza, che durerà per tutta la vita. Malgrado la dislessia, e l’interruzione degli studi a causa della guerra civile finnica, Alvar riuscì a laurearsi cum laude nel 1921, tanto che ancora studente, iniziò persino la sua attività progettuale, realizzando una dimora per i propri genitori.

Nel frattempo, si iscrisse all’ordine degli architetti ed effettuò il suo primo viaggio all’estero, con tappe a Stoccolma e Göteborg, fino all’Italia, terra a cui fu legato per tutta la vita. Fu proprio qui che venne influenzato da un’ampia gamma di referenti architettonici, dove figurano in modo armonico citazioni rinascimentali, barocche, neoclassiche, liberty e neogotiche grazie al contributo di architetti del calibro di Palladio, Alberti e Brunelleschi. Una tradizione classicista che però venne rivoluzionata da sperimentazioni innovative dell’architetto.

Dal classicismo al Modernismo

Dopo aver vinto il primo premio del concorso architettonico della Cooperativa dell’Agricoltura del Sud-Ovest di Finlandia, Alvar si trasferisce a Turku dove aprì il suo studio. Nella città, piena di fermenti architettonici, conobbe Erik Bryggman, architetto finlandese progressista, che lo influenzò nella sua produzione e con il quale collaborò in futuro. Fu infatti nel 1927, che i lavori di Aalto persero quelle nostalgie classiciste in favore di una brusca virata in senso razionalista.

Fu proprio nel 1927, infatti, che la scena architettonica europea attraversò un mutamento, grazie ad architetti come Le Corbusier e Gropius, che sviluppò una metodologia che assumeva la razionalità e il funzionalismo come criteri-cardine dell’edilizia. Questa corrente di pensiero, nata inizialmente in Germania, trovò ascolto anche in Finlandia, dove numerosi architetti, si convertirono al nuovo verbo razionalista. Anche Aalto, aderì al Modernismo e al Razionalismo, sempre però applicando una rivisitazione verso il proprio linguaggio stilistico.

Stile

Da queste premesse ebbe origine una propria strategia progettuale ben precisa, che nasce dall’esigenza di collegare l’architettura alle dinamiche psicologiche, intuitive e inconsce dell’uomo. Per definire un’architettura a misura d’uomo, infatti l’architetto, andò oltre le formule assolutistiche, retoriche e teoriche del Razionalismo, aggiungendovi anche lo studio sulle reazioni emotive e psicologiche degli utenti, ovvero i bisogni.

E’ in questo modo che l’intervento progettuale aaltiano, riesce a «umanizzare» i contenuti teorici del Razionalismo attraverso l’inserimento di elementi psicologici attraenti in grado di rendere più felici gli utenti. Questa idea fa si che i nuovi spazi architettonici siano finalmente svincolati dalle rigide geometrie razionaliste, grazie all’aggiunta di pareti ondulate, sinuose e spesso asimmetriche, che davano vita a configurazioni vitali, fluide e addirittura organiche.

Successi e riconoscimenti

Nel 1931 si trasferisce però ad Helsinki per partecipare al quarto CIAM ed all’elaborazione della Carta di Atene, e per realizzare numerosi progetti, come ad esempio il sanatorio di Paimio, la biblioteca municipale di Viipuri e la villa Mairea. Un anno dopo, crea una serie di oggetti e un’infinità di mobili che verranno esposti a Zurigo e a Londra, come la famosa “gamba a Y”. Fu per questo che creò la ditta “Artek” per la produzione in serie dei suoi mobili.

La sua fama venne poi rafforzata anche dalla grande mostra organizzata nel 1938 dal Museum of Modern Art di New York in suo onore, circolata subito dopo in diverse città di tutto il mondo. Fu infatti in quell’anno che Aalto si reca per la prima volta negli Stati Uniti, per l’Esposizione universale di New York, iniziando a lavorare contemporaneamente in America e in Finlandia. In questo periodo inoltre ottenne prestigiosi riconoscimenti, tra cui la medaglia d’oro del Royal Institute of British Architects e la laurea ad honorem conferitagli dal Politecnico di Milano e dall’Università di Princeton.

Federica.

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