ALMANACCO: 2 Febbraio muore il filosofo Bertrand Russell

Filosofo, logico, matematico, attivista e saggista britannico, Bertrand Arthur William Russell muore il 2 Febbraio del 1970. Conosciuto per essere un autorevole esponente del movimento pacifista, nonché divulgatore della filosofia, affermando che la sua visione del mondo poggiava sulla base di quattro scienze diverse, ovvero fisica, fisiologia, psicologia e logica matematica. Le sue due opere principali I principi della matematica e i Principia matematica, sono considerati infatti classici della filosofia.

Russell nacque il 18 maggio 1872 nel Galles, da una delle più prestigiose famiglie dell’aristocrazia britannica, conti e duchi, le cui origini risalgono al XII secolo. Proprio a causa dell’oppressiva e rigida educazione puritana dettata dalla famiglia, visse un’infanzia infelice. L’unica gioia in quegli anni, fu la passione che nacque per la matematica e la geometria di Euclide, grazie alla ricca biblioteca del nonno piena di libri.

Le prime opere filsofiche

Attraverso il pensiero matematico dell’antichità, il piccolo Russell scoprì la bellezza e il rigore di questa disciplina, troppo spesso vista come un’arida astrazione. A quindici anni cominciò ad appassionarsi anche di filosofia, tanto che si iscrisse nel 1890 all’Università di Cambridge per approfondire la materia. Fu proprio qui, che grazie all’influenza di G. E. Moore, si liberò dell’idealismo e rientrò nell’empirismo, dottrina tradizionale della filosofia inglese.

Furono molti e importanti i suoi contributi a questa concezione empirica e realista, come I problemi della filosofia, La conoscenza del mondo esterno, Misticismo e logica, L’analisi della mente, L’analisi della materia. Proprio per questo Russell è generalmente considerato uno dei fondatori della filosofia analitica, proprio perchè fu protagonista della rivoluzione contro l’idealismo della filosofia anglosassone d’inizio Novecento, lottando per eliminare le incoerenze filosofiche e per raggiungere la chiarezza e la precisione del ragionamento.

La filosofia matematica

Allo scoppio della prima guerra mondiale, però le sue idee pacifiste lo assorbirono completamente, costandogli anche l’allontanamento dall’insegnamento dopo la pubblicazione dei Principi di riforma sociale del 1916. Fu sempre a causa di un articolo pacifista che, nel 1918, scontò anche sei mesi di carcere, durante i quali continuò a scrivere articoli e saggi, come ad esempio l’Introduzione alla filosofia matematica.

Nella logica matematica Russell fissò un paradosso che successivamente prese da lui il nome di Paradosso di Russell. Nondimeno, difese la teoria del logicismo e tentò in prima persona di realizzare la riduzione logicista nei Principia Mathematica, un sistema assiomatico con cui tutte le affermazioni della matematica potevano essere costruite, ma che restarono incompleti. Nemmeno quest’opera, potè provare che nessun sistema logico finito poteva risolvere dentro di sé tutte le verità della matematica.

Viaggi e ultimi anni

Dopo il carcere, nel 1920 fece un viaggio prima in Russia, poi Pechino, anni in cui si mantenne scrivendo testi divulgativi su fisica, etica e pedagogia, e fondando alcuni anni più tardi la scuola sperimentale per bambini e bambine di Beacon Hill. Intorno al 1939 si trasferì negli Stati Uniti per un incarico presso l’UCLA di Los Angeles, dove però rimase solamente per un anno, a causa dello scandalo che le sue teorie etiche e sociali avevano suscitato. Fu così che nel 1944 fece ritorno in Inghilterra per lavorare presso il Trinity College.

Fu proprio con il suo ritorno in Inghilterra, che completò una delle sue opere fondamentali, ovvero La conoscenza umana, suo ambito e suoi limiti. Nel 1950, Russell fu insignito del Premio Nobel per la letteratura. Negli anni sessanta Russell scrisse la sua autobiografia in tre volumi che portò a termine prima di morire a causa di una bronchite acuta all’età di quasi 98 anni. Al sopraggiungere della morte, Russell fu anche una voce autorevole nel campo della morale e dell’etica, conseguentemente alla sua presa di posizione contro le armi nucleari e contro la guerra degli USA in Vietnam.

Federica.

2 pensieri riguardo “ALMANACCO: 2 Febbraio muore il filosofo Bertrand Russell

  1. Cara Federica, ti sono grato per il tuo lavoro. Per cortesia rivedi quest’ultimo testo perché ci sono un paio di errori di battitura. Dovresti aggiungere tra le opere una storia della filosofia che ebbe molto successo. E un accenno alle sue posizioni sulla religione che non gli impedirono un grande impegno etico.

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