ALMANACCO: 28 Gennaio nasce il pittore Jackson Pollock

Importante pittore statunitense, Jackson Pollock nacque il 28 Gennaio del 1912. Considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto o action painting, la corrente che rappresenta il contributo americano all’informale. Essa consiste nel trattare la tela con ampi e violenti movimenti del pennello, attraverso “azioni” appunto dinamiche, che conferiscono ai suoi quadri una selvaggia energia che non può lasciare indifferente l’osservatore.

Pollock nacque nel 1912 nel Wyoming, da una famiglia contadina assai numerosa di origine scozzese-irlandese. Jackson trascorse la sua gioventù tra l’Arizona e la California, studiando alla High School di Reverside e poi alla Manual Arts High School di Los Angeles, dove volle alimentare con lo studio quella che era la sua passione per l’arte. Qui però venne espulso per cattiva disciplina, infatti già a quindici anni era piuttosto irrequieto e dedito all’alcool.

Esordi e influenze

Nel 1929 a soli 17 anni, durante il periodo della Grande Depressione, si trasferì a New York con il fratello, per partecipare entrambi alla bottega del pittore Thomas Hart Benton alla Art Students League. I soggetti bucolici e campagnoli di Breton però non fecero effetto su Pollock, anche se il suo ritmico uso del colore e il suo fiero senso di indipendenza ebbero invece una forte influenza su di lui. Inoltre sperimenta tecniche, strumenti e materiali di pittura non tradizionale.

Fu contemporaneamente a questa avventura artistica, che però Pollock affrontò un brutto periodo, a causa di gravi difficoltà economiche e di privazioni. Fu solamente nel 1942, che partecipando alla grande mostra dell’Art of this Century, venne apprezzato dal critico Clement Greenberg, che lo seguirà e sosterrà per tutta la sua carriera futura. Nel 1943, incontra anche quella che sarà la sua mentore e farà la sua vera fortuna a livello di comunicazione e diffusione della sua arte, ovvero Peggy Guggenheim.

Il Drip Painting

Fu proprio in questo periodo che imparò il Drip Painting, una tecnica che consiste nel versare il colore direttamente sulla tela, divenuta un marchio di fabbrica di Pollock. Fu soprattutto dopo essersi trasferito a Springs, che iniziò a dipingere con la sua tecnica, stendendo le tele sul pavimento del suo studio e facendo sgocciolare il colore con pennelli induriti, bastoncini o anche siringhe da cucina. Compiva l’opera con gesti incondizionati e spontanei, tanto che i suoi lavori non nascono come “arte studiata” ma si affidano al caso, all’impulso e all’istinto. Tra le opere più famose ricordiamo Male and Female e Composition with Pouring I.

In seguito a Pollock il Drip Painting, divenne uno stile diffuso soprattutto tra gli anni 40 e 60, e consisteva nello sgocciolare del colore in modo spontaneo, lanciato o macchiato sulle tele. La tecnica inventata da Pollock infatti venne considerata come una delle basi del movimento dell’action painting. Operando in questo modo si distaccò completamente dall’arte figurativa ed andò contro la tradizione di usare pennello e cavalletto, decidendo inoltre di non servirsi per il gesto artistico della sola mano; per dipingere usava tutto il suo corpo.

Stile

Fu però questa particolare tecnica pittorica a destare dubbi e incertezze nella critica e nel pubblico. Se infatti, da una parte veniva acclamato e amato per le sue opere casuali e astratte, dall’altro c’era invece chi definiva le sue opere inutili e facilmente replicabili da chiunque.In pochi sanno però che nonostante le opere di Pollock sembrano create in modo apparentemente casuale, Richard Taylor, matematico e artista, negli anni Novanta riscontrò nelle trame dei suoi dipinti la geometria dei frattali, la cui teoria verrà introdotta solo negli anni ’60.

In un certo senso Pollock ha inconsciamente ricreato sulla tela un motivo già esistente in natura ma all’epoca sconosciuto. Infatti realizzava le sue opere in uno stato di trance, nel quale è l’inconscio a guidare il pittore nel processo creativo, come una sorta di danza sulla tela o un antico rituale. Non a caso pare che Pollock si sia ispirato alla pittura sulla sabbia dei nativi americani, praticata dagli stregoni per entrare in contatto con “il mondo degli spiriti”.

Ultimi anni

Giunto al vertice della fama, Pollock però decise improvvisamente di abbandonare lo stile che l’aveva reso famoso. I suoi lavori successivi al 1951 si presentano con un colore più scuro, spesso usando soltanto il nero, ed iniziano a reintrodurre elementi di tipo figurativo. Anche in questo caso Pollock diventò molto apprezzato sul mercato dell’arte e i collezionisti chiedevano con insistenza delle nuove opere. All’età di 44 anni, però dopo aver lottato con l’alcool per tutta la vita, la carriera di Pollock fu improvvisamente interrotta l’11 agosto 1956, quando morì in un incidente stradale, causato dal suo stato di ebbrezza.

Federica.

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