ALMANACCO: 19 Gennaio nasce il poeta Edgar Allan Poe

Scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense, Edgar Allan Poe, nacque il 19 Gennaio del 1809. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori della storia, per essere stato iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico. Fu inoltre un poeta romantico, anticipando il simbolismo e quelli che vennero soprannominati i poeti maledetti.

Nasce nel 1809 a Boston, da attori girovaghi di modeste condizioni economiche, che morirono precocemente. Poe venne per questo adottato da John Allan, ricco mercante scozzese della Virginia, da cui prese in aggiunta il cognome Allan, vicino a quello originale. I genitori adottivi gli vollero dare un’educazione fortemente inglese, per questo decisero di trasferirsi a Londra nel 1815, dove inizia a frequentare privatamente un collegio a Chelsea.

Esordi letterari

Studiò infatti in Inghilterra, dove i massimi scrittori e poeti inglesi esercitarono una grande influenza sulla sua sensibilità. Fu proprio per questo che si rivelò un eccellente studente, con una forte inclinazione per la letteratura, le rime e le anafore. Nel 1826 decise di iscriversi all’università della Virginia, dove però comincia ad affiancare agli studi il gioco d’azzardo. Indebitatosi in maniera inusitata, fu costretto ad abbandonare gli studi per cercarsi un lavoro e far fronte alle numerose spese.

Da quel momento, decise di arruolarsi nell’esercito nello United States Army, cosa che gli garantì uno stipendio fisso. Qui, però nonostante una serie di veloci avanzamenti di carriera, non fu felice, trovando conforto solo nella scrittura. Fu infatti in questo periodo che pubblica in modo anonimo il poema epico di Tamerlano, a cui seguirono due raccolte poetiche. Fu grazie a questo lavoro che decise di lasciato l’esercito, iniziare la vita da scrittore trasferendosi a Baltimora.

La sua vita difficile

Ovviamente fu molto difficile per lui vivere solamente di scrittura, soprattutto vista l’assenza di una legge sul diritto d’autore, che lo costrinse a vendere la propria opera al migliore offerente senza aver modo di guadagnare dalle copie vendute. Poe resta quindi nuovamente senza un soldo in tasca, anche se non smise mai di scrivere testi come Manoscritto trovato in una bottiglia e le Avventure di Gordon Pym, uno dei libri più famosi di Poe, e tra i più rappresentativi della sua narrativa del terrore.

Ma questo apparente successo, venne interrotto dal suo trasferimento a Baltimora, dove soggiorna a casa di una zia e dove conosce quella che diventerà sua moglie. Questo fu un vero scandalo, perchè la ragazza di nome Virginia, era sua cugina e inoltre molto più giovane di lui, tanto che al momento del matrimonio, avvenuto in segreto, aveva solo 14 anni. Decise così di partire per gli Stati Uniti sperando di trovare migliore fortuna, dove recuperò molta fama, soprattutto dopo la pubblicazione di un volume di poesie, intitolato semplicemente Poems.

Le opere più importanti

A New York, dal 1939 al 1940 divenne redattore del “Gentleman’s magazine”, mentre nello stesso periodo escono i suoi Tales of the grotesque and arabesque che gli procurarono una fama notevole. Inoltre scrive La caduta della casa degli Usher e I delitti della Rue Morgue, considerato il primo racconto poliziesco della storia, in cui, attraverso l’analisi degli indizi e degli ambienti, viene risolto dal protagonista Dupin, un complicato caso di omicidio. Ci fu un ritorno di Poe al suo primo amore, la poesia, con il capolavoro Il corvo.

Inoltre nel 1842 pubblicò Le terre di ArnheimIl giardino nel paesaggioIl pozzo e il pendoloIl mistero di Marie Roget, opere che gravitano tra realtà e immaginazione contemporaneamente, in cui si parla di odio, fascino e paura, entusiasmo e diffidenza, in una prosa ricca di echi metafisici. Ben presto la reputazione raggiunta viene però compromessa da accuse di plagio, portando Poe verso una profonda depressione nervosa che, unita alle difficoltà economiche, lo portano a cessare le pubblicazioni del suo giornale.

Ultimi anni

Trasferitosi a Fordham, seriamente malato ed in condizioni di povertà, continua a pubblicare articoli e racconti pur non ottenendo mai vera fama in patria. Poe, come i suoi personaggi, è tormentato, instabile, e la precoce morte della giovane moglie di tubercolosi, accentua i suoi problemi psicologici, che cerca di affogare nell’alcool. Un declino fisico ed emotivo che lo condurrà a quella misteriosa e mai risolta morte, appena due anni dopo.

Edgar Allan Poe passò così alla storia come uno sregolato, un alcolista e un consumatore abituale di droghe, anche se in realtà fu molto altro. Questa terribile reputazione, unita alle cupe tematiche delle sue opere, contribuisce a quella che è la vera e propria creazione di un mito, ovvero Edgar Allan Poe, il poeta maledetto.

Federica.

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