ALMANACCO: 12 Gennaio nasce il politico Edmund Burke

Politico, filosofo e scrittore britannico di origine irlandese, nonché uno dei principali precursori ideologici del Romanticismo inglese, Edmund Burke nacque il 12 Gennaio del 1729. Venne ricordato soprattutto per il suo sostegno alle colonie americane contro re Giorgio III, e alla sua opposizione alla Rivoluzione francese, divenendo una delle figure principali del partito conservatore dei Whig.

Nasce a Dublino nel 1729 da padre anglicano e da madre cattolica. Venne per questo educato secondo formazione anglicana perché possa intraprendere in futuro la carriera pubblica, seguendo le orme del padre. In realtà Burke vive e cresce nell’ambiente cattolico della madre, coltivando studi di pensiero cattolico. Ecco perchè

Formazione e ispirazione

Dal 1743 al 1748 studia quindi arti liberali al Trinity College di Dublino formandosi su autori classici greci e latini, come Cicerone e Aristotele che lo influenzano profondamente. Nel 1750, a Londra, studia invece diritto al Middle Temple, ma fu subito stanco della metodologia meccanicista dell’insegnamento, tanto che decise di abbandonare gli studi per iniziare una carriera letteraria.

Ma, con il tempo, il futuro statista acquisisce comunque una seria conoscenza del diritto europeo continentale e di quello britannico, dalla romanistica al Common Law. Altra fonte importante della sua formazione prima, e del suo pensiero poi, fu la catena dei grandi giuristi britannici moderni, da sir Edward Coke fino a sir William Blackstone. Si sofferma anche sul pensiero moderno di Richard Hooker, che considera come la massima fonte del diritto canonico dell’epoca della Riforma protestante. 

Le prime opere

Fu nel 1756, che Burke pubblica come anonimo il suo primo scritto intitolato A Vindication of Natural Society, per deridere la filosofia libertina e deista allora in voga. Stesso anno i cui pubblica anche A Philosophical Inquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful, opera dedicata all’estetica, in cui indaga le fondamenta psicologiche dell’arte, identificandole come semplice prodotto di rigide regole teoretiche, anticipando aspetti importanti del pensiero filosofico della maturità. 

Nei mesi precedenti era apparso anche l’anonimo An Account of the European Settlements in America, nel quale sono stati individuati numerosi apporti del pensatore anglo-irlandese. L’opera ottenne un buon successo e contribuisce a incrementare l’attenzione britannica sull’America, in quanto simpatizza con l’idea di libertà politica espressa dalle Colonie britanniche, mettendo in guardia i propri compatrioti.

L’ascesa politica

Fra il 1758 e il 1759 scrive Essay towards an Abridgment of the English History, un’opera pubblicata però postuma nel 1811. In questi anni Burke frequentò Samuel Johnson, il letterato partito del re, con cui instaura una grande amicizia, grazie al quale divenne segretario e assistente politico di William Gerard Hamilton, membro attivo in Parlamento. Successivamente ad un viaggio in Irlanda, però conobbe Charles Watson-Wentworth, secondo marchese di Rockingham, divenendone presto segretario personale.

Quest’ultimo nel 1765, venne nominato primo ministro da re Giorgio III di Hannover, e di conseguenza Burke venne eletto alla Camera dei Comuni. In breve divenne la guida intellettuale e il portavoce della corrente Rockingham del partito Whig, sedendo nei banchi dell’opposizione per la maggior parte della propria carriera politica. Ed è proprio durante questo periodo che lo statista-pensatore pubblica le sue opere più note, fra cui Thoughts on the Causes of the Present Discontents, Speech on the Conciliation with the Colonies, e molte altre.

Missione politica

Dato il sostegno di Burke all’indipendenza americana e la sua compagna contro la prerogativa regia, molti si sorpresero quando pubblicò Reflections on the Revolution in France, opera con cui criticò fortemente la Rivoluzione francese, per essere una violenta rivolta contro la tradizione e un esperimento sconnesso con la realtà della società umana, che sarebbe finito in un disastro. Fu per questo che venne accusato di essere diventato reazionario e nemico della democrazia.

Questi fatti ed il disaccordo, portò alla divisione del partito Whig, che continuò fino al 1791. anno in cui Burke pubblicò Appeal from the New to the Old Whigs, opera in cui rinnova le sue critiche alla Rivoluzione francese ed attacca i Whigs che la appoggiano. Gran parte del partito seguì Burke, votando a favore del governo conservatore di William Pitt il giovane, che dichiarerà guerra alla Francia rivoluzionaria nel 1793. Burke terminò così la sua missione politica e stanco, decide di lasciare il Parlamento. Morì qualche anno più tardi, il 9 luglio 1979 in Inghilterra.

Federica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: