ALMANACCO: 10 Gennaio nasce il pittore Sante Monachesi

Artista, pittore e scultore italiano, Sante Monachesi nasce il 10 Gennaio del 1910. Conosciuto soprattutto per essere stato fondatore nel 1932 del “Movimento Futurista nelle Marche”. Fu un artista che diede vita ad un’intensa attività artistica e di ricerca, ottenendo l’appoggio anche dello stesso Marinetti.

Nato a Macerata nel 1910, dove frequenta la Scuola d’Arte Professionale, per inseguire il suo grande amore per la pittura. Qui  inizia la sua carriera artistica frequentando altri artisti nella scuola, come ad esempio lo scultore De Angelis, dal quale apprende la tecnica dell’incisione su legno.

I primi esordi

Nel 1936, decise di trasferirsi a Roma per frequentare il corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Qui ebbe l’opportunità di leggere il volume di Umberto Boccioni intitolato “Pittura e scultura futuriste”, che ispirò fortemente la sua produzione artistica degli anni trenta. Su quella lunghezza d’onda realizza l’opera Extra Plastica Futurista Aerodinamica, realizzato con strutture spiraliche e diagonali, che descrivono esattamente la sua visione artistica.

Nel 1932 fonda con Bruno Tano e altri artisti il “Gruppo Futurista Umberto Boccioni. Movimento futurista delle Marche”. È l’inizio di un intenso ritmo dispositivo che vede Monachesi partecipare alle principali manifestazioni del terzo decennio, sia in Italia che all’estero. Ad esempio nel 1934, a Recanati realizza la sua prima personale di pittura e scultura, mentre qualche anno più tardi partecipa all’Esposizione Universale di Parigi, alla XXI Biennale di Venezia e alla Esposizione della Art Department della Columbia University di New York.

Esposizioni e successi

Nel 1939 espone alla III Quadriennale di Roma, con la presentazione di F.T. Marinetti. Dopo l’esperienza futurista proietta la sua ricerca nella elaborazione di una poetica figurativa attraverso larghi piani cromatici e sintetiche profilature che caratterizzano la sua pittura negli anni ’40 e ’50. Sono di questo periodo i temi pittorici più noti di Monachesi, ispirati anche al suo soggiorno a Parigi nel dopoguerra, come le Parigi, i Muri ciechi, i Fiori e le Clownesses.

Partecipa nel 1943 alla IV Quadriennale di Roma, e 2 anni dopo sempre nella capitale, insieme a De Chirico e Mafai, espone alla galleria San Bernardo. Inoltre partecipa alla XXV Biennale di Venezia, mentre viene presentata a Parigi alla galleria Silvagni la sua seconda personale intitolata “Le nouvelles Peintures de Monachesi“. Nel 1952 vince il premio del Presidente della Repubblica al Premio Michetti a Francavilla al Mare, premio che ottenne anche 2 anni dopo. Dal 1960 è docente alla cattedra di decorazione all’Accademia di belle arti di Roma.

Il movimento Agravitazionale

Sempre interessato alla ricerca, disponibile a nuove avventure estetiche e ispirato dai nuovi materiali plastici, Monachesi realizza negli anni sessanta delle sculture in gommapiuma ed in polimetilmetacrilato. In sintonia con queste nuove scoperte sulla materia e sulla energia attraverso, anche la conquista dello spazio e lo sconvolgimento della agravitazionalità, nel 1962 fondò il Movimento Agravitazionale.

Fu solamente intorno agli anni tra il 1964 ed il 1968, che ne redasse il manifesto ideologico, dal nome Agrà. Questo movimento, spiegava Monachesi, si ispirò alle prime missioni umane nello spazio, tanto che l’utopia diventa credibile espressione estetica, che si concretizza nella levità delle forme con le opere “Evelpiuma”. L’esperienza è inoltre documentata da importanti e numerose mostre, come la Triennale dell’Adriatico a Civitanova Marche e a Roma, ma anche a Caorle nella rassegna Nuovi Materiali e Nuove Tecniche.

Ultimi anni

Negli ultimi anni, sarà sempre attivo e pieno di curiosità per il futuro, continuando la sua ricerca di scultore e pittore nella definizione di nuovi orizzonti per l’arte. La sua lunga carriera artistica è testimoniata dai importanti e approfonditi i contributi di critici sulla sua opera e da numerose mostre in Italia e all’estero. Muore a Roma nel 1991.

Federica.

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