ALMANACCO: 9 Gennaio nasce l’architetto Massimiliano Fuksas

Architetto e designer italiano, Massimiliano Fuksas nacque il 9 Gennaio del 1944. Considerato uno degli architetti italiani più conosciuti sulla scena internazionale, soprattutto perchè la sua attività la sua attività spazia anche nei campi della progettazione urbana e del design. Il suo mondo architettonico tende a tematiche d’avanguardia, con un approccio di tipo eclettico e originale.

Nasce a Roma nel 1944, figlio di un medico lituano di religione ebraica emigrato, e di un’insegnante italiana di origini francesi ed austriache. Nella capitale frequentò il liceo, e si appassionò all’arte, decidendo in seguito di iscriversi alla Facoltà di architettura della Sapienza. Si laurea nel 1969, e per qualche anno ancora rimase nell’università per fare da assistente ad Arnaldo Bruschi.

Esordi e influenze

Durante il periodo universitario, ebbe modo di conoscere importanti esponenti della cultura italiana dell’epoca, tra cui Asor Rosa, Pier Paolo Pasolini, Bruno Zevi, e anche Giorgio De Chirico, per il quale presso il suo studio di Piazza di Spagna. Nel corso di questo periodo, Fuksas viaggiò per tutta Europa, riuscendo a lavorare nel prestigioso studio di Jørn Utzon a Copenaghen, per Archigram a Londra e poi, per un breve periodo, per Henning Larsen.

Ritornando in Italia, fu allievo di Bruno Zevi, architetto, urbanista e critico architettonico, dal quale apprese il gusto per il gesto irruento, per il non finito, per il casual e per il kitsch. Secondo la visione del suo maestro, anche Fuksas, sente un’insofferenza contro la cultura dell’accademia, e contro l’architettura disegnata che in quell’epoca dominava l’Italia.

Il gruppo GRANMA

Fu così che per distaccarsi da quest’idea, aprì nel 1967 uno studio a Roma chiamato il GRANMA, con il quale si fece conoscere in tutta Italia e non solo. Ottenne diverse commissioni, come la realizzazione della palestra del Comune di Paliano, caratterizzata da una facciata inclinata e staccata, e da un sistema di equilibri apparentemente instabili. Entrambi fattori che sconvolgono la percezione dei fruitori e che permettono all’opera di inserirsi nel contesto dell’architettura postmoderna.

Dopo il successo ottenuto con il gruppo GRANMA, Massimiliano Fuksas venne selezionato per partecipare all’Esposizione di Parigi del 1982, incentrata sui progetti di giovani architetti europei. Oltre al suo nome, spiccano le figure di William Alsop, Jean Nouvel, Rem Koolhaas, Toyo Ito. Fu in questo modo che si fece conoscere a livello internazionale, tanto che fonda qualche anno più tardi un nuovo studio proprio a Parigi, dove si trasferì.

L’esperienza a Parigi

Il trasferimento in Francia corrispose a un moltiplicarsi di occasioni e ad una parallela evoluzione stilistica. Fuksas infatti, si allontana dalle fascinazioni postmoderne e decostruttiviste dei suoi primi progetti, sviluppando invece un approccio più scultoreo all’oggetto architettonico. Interessato alla teoria del caos, ricorre di frequente alle geometrie complesse come quelle dei frattali e delle nuvole. Esempi sono il Centro Culturale e Mediateca di Rèze, l’Îlot Candie Saint-Bernard di Parigi e Il portale d’ingresso alle grotte del Museo dei graffiti di Niaux.

Dal 1994 al 1997, anno in cui decide di candidarsi come consigliere di amministrazione dell’Institut Français d’Architecture, è membro delle commissioni urbanistiche di Berlino e Salisburgo. Durante questo periodo si occupa dei problemi delle grandi aree urbane, realizzando opere pubbliche, ma anche di un’architettura concepita digitalmente, attraverso software di progettazione parametrica e la renderizzazione. Questa evoluzione si traduce in un’ulteriore diversificazione di forme e di materiali dei suoi progetti.

Premi e riconoscimenti

Nell’ultimo decennio, Fuksas intensifica la sua attività di designer per marchi famosi, ma anche la scala dei suoi progetti architettonici e urbani. Tra i più significativi ricordiamo l’aeroporto di Shenzhen in Cina, il centro congressi La Nuvola del quartiere Eur di Roma inaugurato nel 2016, e il Grattacielo delle Regione Piemonte, a Torino, la cui apertura è prevista per il 2021. Inoltre ha progettato gli store di Armani a New York, Tokyo, Hong Kong e Milano. 

Nel corso della sua carriera ha ricevette moltissimi premi internazionali, tra i quali spiccano il Vitruvio Internacional a la Trayectoria, il Grand Prix d’Architecture e l’Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects. Nel 2010, inoltre viene insignito della Legion d’onore e un’anno dopo del Premio Ignazio Silone per la cultura.

Federica.

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