ALMANACCO: 28 Dicembre nasce il fumettista Stan Lee

Fumettista, editore, produttore cinematografico e televisivo statunitense, Stanley Martin Lieber, o meglio noto come Stan Lee, nacque il 28 Dicembre del 1922. Considerato uno dei più importanti autori di fumetti, divenne noto per essere stato presidente e direttore della casa editrice di fumetti Marvel Comics. Diede vita ad un sacco di eroi dei fumetti americani come Spider-man, Hulk, Iron Man, Dottor Strange, i Fantastici 4. 

Nato nel 1922 a New York, da una famiglia di immigrati ebrei con origini romene, che si trasferirono in America in cerca di fortuna. Fin da subito amante della scrittura e dei fumetti, Stan da ragazzo iniziò a lavorare per Martin Goodman presso la casa editrice Timely Comics in qualità di addetto alle copie. Azienda che più in là sarebbe diventata la famosissima Marvel Comics.

L’esordio difficile

Nel giro di breve tempo, però, grazie alle sue qualità alla sola età di 17 anni, riuscì a passare da semplice scrittore di riempitivi, in uno sceneggiatore di fumetti a tutti gli effetti. Per un breve periodo prese parte alla Seconda Guerra Mondiale come membro dell’esercito americano, cosa che lo fece temporaneamente allontanare dalla scrittura. Fu però, solo successivamente a questi anni bui, che il giovane iniziò la sua ascesa nel mondo del fumetto, senza mai più abbandonarlo.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tuttavia attraversò un periodo difficile, a causa delle controverse opinioni che l’opinione pubblica americana aveva del fumetto ed allo stesso tempo per il nuovo Comics Code. Infatti in quel periodo, una campagna moralizzatrice portata avanti dal senatore Estes Kefauver, accusò i fumetti di corrompere le menti dei giovani con immagini di violenza e sessualità ambigua. Questo lo portò a non sentirsi più appagato dalla propria mansione, valutando addirittura l’opportunità di lasciare il settore fumettistico.

La nascita dei suoi eroi umanizzati

Verso la fine degli anni cinquanta, la DC Comics sperimenta una nuova linfa del genere degli eroi dando vita al supergruppo Justice League of America. In risposta, Martin Goodman assegnò a Stan Lee il compito di creare un nuovo gruppo che si scontrasse con il successo ottenuto dalla DC Comics. Dalla nascita di questo gruppo sarebbero così derivati i grandi personaggi noti al pubblico come i Fantastici 4, Hulk, Thor, Iron Man e gli X Men. Fu questo il momento in cui la sua vita e la sua carriera cambiarono del tutto.

A ognuno dei personaggi su cui lavora offre un’umanità sofferta, così che il super eroe non è più un protagonista invincibile, ma ha tutti i difetti degli uomini comuni, dall’avidità alla vanità, dalla malinconia alla rabbia. Il suo merito fu infatti quello di rendere gli eroi più vicini alla gente. Questo però li portava ad avere un brutto temperamento, tanto che litigavano fra di loro, erano preoccupati dai conti da pagare e dall’impressionare le loro ragazze, e qualche volta si ammalavano pure.

Lee e la rivoluzione Marvel

Con il passare degli anni Stan Lee diventa un punto di riferimento e una figura di prestigio per la Marvel, diventandone sceneggiatore, supervisore e direttore artistico delle serie. Inoltre per l’azienda moderò le pagine della posta, scrisse una redazione mensile intitolata “Stan’s Soapbox”, e innumerevoli articoli promozionali, firmandoli sempre con il suo caratteristico “Excelsior!”. Inoltre approfitta della sua reputazione e della sua immagine pubblica per partecipare, in tutti gli Stati Uniti, a convention dedicate ai fumetti.

Per dare vita a suo lavoro in modo veloce, rispettando le scadenze, usò un sistema oggi conosciuto come il Metodo Marvel o Stile Marvel, che consisteva nella realizzazione di una sintesi schematica invece di una sceneggiatura completa. Basandosi poi su questo schema, il disegnatore riempiva le pagine, stabilendo e disegnando la composizione e la successione delle vignette (story-telling). Dopo essere pronte, le tavole venivano consegnate a Lee che avrebbe scritto i testi nelle nuvolette, controllando quindi il lettering e la colorazione. In effetti il disegnatore era anche co-sceneggiatore, provvedendo a un primo abbozzo che Lee elaborava.

Dissapori e dispute

Per via di questo sistema l’esatta divisione dei meriti creativi fu molto discussa, specialmente nei fumetti disegnati da Kirby e Ditko. Aspre furono le dispute con questi due disegnatori, tanto che portò soprattutto quest’ultimo ad abbandonare la collaborazione con la Marvel fino agli inizi degli anni 70. Coincidenza volle che fu proprio in quel periodo che Lee abbandonò le cariche creative a favore di ruoli manageriali.

Ci furono però anche dei dissapori con Kirby, in quanto reclamava i diritti sulle sue opere che la Marvel non voleva riconoscergli. All’epoca, infatti, i disegnatori venivano pagati poco per le loro opere e i diritti di sfruttamento restavano alla casa editrice, anche se a partire dagli anni novanta la situazione è nettamente cambiata, con soprattutto il riconoscimento agli autori di diritti sulle opere. Quindi anche se ci furono aspri dissapori, alla fine tra Kirby e Lee ci fu una sorta di riconciliazione.

Fama e ultimi anni

Negli ultimi anni Lee si trasferì in California per lavorare a progetti cinematografici e televisivi della Marvel, anche se non abbandonò mai la carriera di scrittore, sceneggiando fra le altre cose le strisce per i quotidiani dell’Uomo Ragno. Inoltre durante il boom delle dot-com, Lee prestò il suo nome e la sua immagine a StanLee.Net, una compagnia online amministrata da altri, nel tentativo di miscelare animazioni internet con le tradizionali strisce a fumetti. Esperimento, che tuttavia, si rivelò fallimentare, anche a causa di un’amministrazione non oculata.

Nel 2000, Stan Lee realizzò il suo primo lavoro per la DC, lanciando la serie Just Imagine, in cui reinventa numerosi supereroi DC, compresi Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde e Flash. Nel frattempo le sue apparizioni sul grande schermo si moltiplicano, in molti film appare come comparsa affianco dei suoi supereroi. Alla sua morte, avvenuta il 12 novembre 2018, all’età di 96 anni, Roy Thomas lo successe come caporedattore della Marvel.

Federica.

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