ALMANACCO: 27 Dicembre muore l’ingegnere Gustave Eiffel

Importante ingegnere e imprenditore francese, Gustave Eiffel morì il 27 dicembre del 1923. Specialista in strutture metalliche sensazionali, divenne famoso soprattutto per la costruzione della famosissima Torre Eiffel, realizzata in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889.

Nato a Digione nel 1832, da una famiglia benestante di origine tedesca. Fin da piccolo fu amante delle materie tecniche, tanto che all’inizio studiò all’École Centrale des Arts Manifactures di Parigi, per poi dopo il diploma, iniziare a lavorare per una compagnia che realizza ponti ferroviari. Le sue attività si concentrarono nell’aiuto di diverse imprese di costruzione, fino ad ottenere con il tempo, il grado di ingegnere consulente.

Le prime esperienze

Verso la metà del secolo cominciò a occuparsi di costruzioni in ferro, in relazione ai problemi suscitati dalla costruzione delle nuove ferrovie. La prima importante esperienza arrivò nel 1858, quando divenne supervisore della costruzione del ponte Saint-Jean sulla Garonna a Bordeaux. Fu grazie a questa esperienza che nel 1867, decise di dare vita ad una propria azienda per la costruzione di laminati in acciaio diventando presto un tecnico di fama internazionale nell’impiego di questo materiale.

Qualche anno più tardi infatti ottenne la commissione per un’altra grande opera, il Magasin Au Bon Marché, ovvero un edificio con un’innovativa copertura in vetro e ferro che dava l’impressione di essere all’aperto nonostante fosse al chiuso, cosa che per l’epoca era decisamente inusuale e all’avanguardia. Circondatosi di abili collaboratori, iniziò un lavoro di sperimentazione sull’uso di tecniche di costruzione innovative, come le travi reticolari, i ponti smontabili ed i cassoni ad aria compressa. 

La Torre Eiffel

Nel 1887, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, avvia la costruzione della famosissima Tour Eiffel. Costituita da una struttura di circa 16.000 travi di acciaio, la torre misura 312 metri d’altezza e pesa 7.300 tonnellate. Per l’epoca, fu un’opera talmente innovativa da valere al suo ideatore il soprannome di “mago del ferro”. Con quest’opera diede fondo alla sua visionarietà costruendo la famosa torre che ancora oggi porta il suo nome.

La struttura fu l’espressione completa di un’impostazione tecnica tesa a ottenere allo stesso tempo delle alte qualità di flessibilità e una resistenza con un minimo peso. Le notevoli dimensioni della torre, oltre alle qualità strutturali e al suo inserimento nel paesaggio urbano, però suscitarono immediati e contrastanti giudizi da parte della cultura architettonica del periodo, influenzando però senza dubbio molte successive tecniche di progettazione.

La Statua della Libertà

Tra gli incarichi più prestigiosi, c’è anche quello per la costruzione dell’intelaiatura metallica della Statua della Libertà. La realizzazione di questa struttura però ebbe una gestazione più complessa e stratificata in diversi rivoli, a partire dalle responsabilità per la progettazione. Disegnata esternamente dallo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi, l’opera venne invece realizzata internamente da Eiffel che si occupò del supporto interno e delle intelaiature.

Dopo i travagli dovuti alla non facile costruzione, la presentazione del monumento terminata avvenne nel 1884, donata dalla Francia agli Stati Uniti, come simbolo di amicizia tra i due Paesi. per il trasporto in America, però la statua venne nuovamente smontata, i cui pezzi furono imballati e inviati via mare agli Stati Uniti, dove giunse all’Isola della Libertà il 19 giugno 1885 e di conseguenza ricostruita.

Ultimi anni

A partire dai primi anni del Novecento, Eiffel abbandona il campo delle costruzioni e si dedica allo studio dell’aerodinamica, della meteorologia e delle radiocomunicazioni. Proprio nella torre, ricava un laboratorio personale dove conduce molti esperimenti. Gustave Eiffel muore a Parigi il 28 dicembre 1923, all’età di 91 anni. Oltre alla Tour Eiffel, viene ricordato per avere aperto la strada a nuove tecniche di progettazione

Federica.

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