ALMANACCO: 24 Dicembre nasce Sant’ Ignazio di Loyola

Famoso santo spagnolo, Ignazio di Loyola nacque il 24 Dicembre del 1491. Diventò celebre per essere fondatore della Compagnia di Gesù, un istituto religioso maschile di diritto pontificio, i cui membri sono chierici regolari, detti Gesuiti. Nel 1622 fu proclamato santo da papa Gregorio XV.

Íñigo López nacque nel 1491 nel castello di Loyola, in Spagna, città da cui poi prese il nome. A soli 7 anni, dopo la morte precoce della madre, fu costretto a diventare paggio al servizio di Juan Velázquez de Cuéllar, tesoriere del regno di Castiglia e di lui parente. La vita cortigiana in cui è costretto a vivere, è improntata sulla lealtà alla corona e sui desideri di potere, ma anche al contrario su uno stile di vita sregolato e senza freni morali.

La conversione

E’ proprio qui che le arti, gli agoni e la guerra diventano il suo pane quotidiano. E’ infatti nel 1507 che prese servizio nell’esercito, partecipando a diverse campagne militari, dando prova di caparbietà e destrezza. Ma fu durante l’assedio del 1521, al Castello di Pamplona da parte delle truppe francesi, che Ignazio rimase gravemente ferito e costretto ad una lunga convalescenza nella casa di famiglia.

Durante la degenza ebbe l’occasione di leggere numerosi romanzi cavallereschi ma anche testi religiosi, molti dei quali dedicati alla vita di Gesù e dei santi. Travolto dal desiderio di cambiare vita, decide di convertirsi e, ispirato dalla vita di San Francesco d’Assisi, si recò in Terra santa, per vivere come mendicante. Iniziò un lungo periodo di pellegrinaggio esteriore e interiore, realizzando un vero e proprio itinerario del “pellegrino”, che ebbe come prima tappa il paese di Manresa, vicino Barcellona.

La missione e gli Esercizi Spirituali

E’ un tempo di consolazioni e profonde desolazioni, dove la vita passata non smette di tormentarlo, così come i mille scrupoli del presente. Il suo modo di vivere, con frequenti digiuni e penitenze, indebolirono il suo corpo e il suo spirito, tanto che penserà anche al suicidio. Ovviamente però ebbe anche momenti mistici e di elevazione spirituale, come la grande visione che ebbe sul fiume Cardoner a Manresa.

Fu però in questo periodo che elabora un proprio metodo di preghiera e contemplazione, basato sul discernimento, ovvero una capacità per la differenza tra gioia e tristezza. Risultato di tutte queste esperienze darà vita agli Esercizi Spirituali, opera in cui descritte una serie di meditazioni che il futuro ordine dei Gesuiti adotterà, e che influenzerà profondamente anche i futuri metodi di propaganda della Chiesa cattolica.

I viaggi di formazione

Il cammino, sempre improntato a quello di un pellegrino, lo portò a Gerusalemme, dove però gli fu proibito di stabilizzarsi come avrebbe voluto, per cui decise di tornare in Europa. Qui fece tappa a Roma, durante la Settimana Santa di papa Adriano VI, e a Venezia. Ritornò poi in Spagna, più precisamente a Barcellona, dove si dedicò agli studi della grammatica latina, con l’obiettivo di intrattenere conversazioni spirituali e per aiutare al meglio gli altri.

Questi studi lo portarono a Parigi, per approfondire la formazione filosofico-teologica, riuscendo anche a concluderli, ottenendo il grado di maestro in artibus. Tra i banchi di scuola, si legò ad un gruppetto di giovani studenti di diversa nazionalità, che erano animati dallo stesso ideale di aiutare gli altri. Ignazio, chiamando il gruppo “gli amici di Gesù”, iniziò a predicare a loro e a diffondere quelli che erano i suoi Esercizi Spirituali. Tutti insieme decisero di fare voto di castità e di obbedienza, e di partire in Terrasanta per annunciare il Vangelo.

La Compagnia del Gesù

Fu il 15 agosto 1534 che Ignazio e gli altri sei studenti fondarono la “Compagnia di Gesù”, allo scopo di vivere come missionari a Gerusalemme o recarsi incondizionatamente in qualsiasi luogo il Papa avesse loro ordinato. Ignazio preparò il testo per la costituzione del nuovo ordine, la cosiddetta Formula Instituti, in cui vennero espressi tutti i principi, le attività e i voti fatti dalla Comunità. Con questo testo si diresse a Roma per farlo approvare, dove trovò una congregazione di cardinali che si dimostrò favorevole al testo.

Di conseguenza Papa Paolo III il 27 Settembre del 1540, confermò ufficialmente, con la bolla papale Regimini militantis Ecclesiae, la fondazione della Compagnia di Gesù. L’unica limitazione del Papa fu però circoscrivere a sessanta il numero dei membri dell’ordine, anche se questa idea venne completamente cancellata solo 3 anni più tardi. Con l’approvazione papale, inoltre la Compagnia dovette eleggere un proprio superiore, che fu ovviamente Ignazio, diventando a tutti gli effetti un preposito generale.

Ultimi anni

Negli ultimi anni di vita, Ignazio decise di raccontare per iscritto come il signore lo avesse guidato dall’inizio della sua conversione fino alla fondazione della Compagnia. Questa Autobiografia intitolata anche Il racconto del pellegrino, narra in terza persona gli eventi accaduti come se fosse un vero e proprio testamento spirituale. Nello stesso anno Ignazio di Loyola fonda il primo Collegio dei Gesuiti, prototipo di tutti gli altri collegi che i gesuiti fonderanno nel mondo, facendo dell’insegnamento caratteristica distintiva dell’ordine.

Ignazio di Loyola muore a Roma il 31 luglio 1556. Viene beatificato nel 1609 da Papa Paolo V, e proclamato santo nel 1622 da papa Gregorio XV. Il suo corpo verrà collocato in un’urna di bronzo dorato, e posizionato nella Cappella di Sant’Ignazio della Chiesa del Gesù in Roma.

Federica.

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