ALMANACCO: 22 Dicembre nasce il pittore Jean-Michel Basquiat

Writer e pittore statunitense, Jean-Michel Basquiat nacque il 22 Dicembre del 1960. Esponente del graffitismo americano, divenne famoso anche per la sua forte amicizia con Andy Warhol, con cui portò avanti il genere artistico della Pop Art. Portò l’arte alla disposizione della metropoli, città in pieno fermento dove soldi, droga e divertimento scorrevano a fiumi. Ecco perchè la sua arte viene considerata folle, fugace ed esplosiva.

Nasce a New York nel 1960, da genitori di origine portoricana, cosa che influenzò molto il suo aspetto e la sua bellezza. Sin da piccolino Basquiat, mostrò un forte interesse per l’arte, spinto anche dalla madre che lo accompagnava in giro per i grandi musei di New York. Con il divorzio dei suoi, all’età di 7 anni, fu costretto a vivere in un istituto artistico per ragazzi dotati, dove fece amicizia con Al Diaz, un writer di talento, che dipinge graffiti per le città newyorkesi.

Gli esordi artistici

Fu proprio in seguito all’amicizia con Al Diaz, che Basquiat verrà rapito dall’arte dei graffiti, iniziando proprio a dipingere su muri e su tele. Entrambi iniziano a realizzare i misteriosi aforismi firmati con l’acronimo SAMO (SAMe Old Shit), graffiti contenenti spesso frasi rivoluzionarie o apparentemente insensate. Ma la svolta della sua vita avviene quando, all’età di diciotto anni, decide di abbandonare gli studi, pagati dal padre, per iniziare una vita da artista di strada e si guadagna da vivere vendendo cartoline e magliette da lui dipinte.

Ovviamente però questo non gli permise di vivere al meglio, tanto che spesso dormiva in un cartone in un parco di New York. Ecco perchè la sua vita spesso iniziava di notte, frequentando i locali più cool della città, bevendo alcool e assumendo droghe. Questa vita poco sana, non gli permetteva di vivere bene tanto che alcune volte, aveva il bisogno di prostituirsi con molte donne e anche con gli omosessuali incontrati nei club, per guadagnare qualche soldo in più.

Amicizia con Warhol

E’ proprio in uno di questi club, che una sera, incontrò il suo idolo Andy Warhol, artista già affermato a New York. Barquiat lo fermò per parlargli e proporgli le sue cartoline dipinte, ed fu così convincente che alla fine riuscì a vendergli alcuni suoi lavori. L’artista stupefatto del talento del giovane, lo coinvolse nella sua arte, insegnandogli le tecniche di pittura tipiche della Pop Art. Nell’autunno del 1982 inizia una relazione con la giovane cantante italoamericana Madonna, anno in cui entra anche nella Factory di Andy Warhol.

La conoscenza di Warhol influisce profondamente sulle opere di Basquiat, tanto che i due infatti intrapresero una proficua collaborazione, allestendo assieme una mostra il cui manifesto li ritrae come protagonisti di un incontro di boxe. Fu così che in soli tre anni, Basquiat diventa un simbolo del movimento pop art. La sua caratteristica è usare le parole nei dipinti che riflettono soprattutto la condizione della comunità afroamericana. Parole, che spesso vengono cancellate, irrompono sulla tela come parte integrante, sia concettuali che decorative.

La fama e il successo

La sua carriera comincia a decollare, tanto che partecipa all’esposizione collettiva The Times Square Show e alla retrospettiva New York/New Wave, insieme ad altri artisti come Robert Mapplethorpe e Keith Haring. Oltre che a New York, inizia ad esporre anche in tutte le capitali mondiali, come Zurigo, Rotterdam, Hannover, fino ad arrivare a Tokio

Nel giro di poco tempo, ottenne un discreto successo negli ambienti culturali dell’Est Village, grazie anche alle ripetute apparizioni televisive ai programmi di Glenn O’Brien. Ciò apre la strada al successo della street art e alla sua consacrazione nel panorama dell’arte contemporanea. Le opere di Basquiat con dei netti riferimenti al graffitismo, hanno aiutato fenomeni futuri come Banksy a ottenere il successo della critica d’arte e ad entrare nei musei.

Ultimi anni

Le sue priorità appaiono però sempre le stesse, ovvero l’arte, le donne, la droga. Anche il suo rapporto con il lavoro è altalenante. Passava da stati di inerzia assoluta a periodi di improvvisa iperattività. Spesso si svegliava nel cuore della notte e dipingeva come se si trovasse in uno stato di trance, forse a causa dell’uso di stupefacenti che Basquiat fece fin dai 17 anni di età.

Questo lo portò con il tempo ad avere disturbi mentali, che ovviamente influenzarono negativamente la sua carriera. Man mano i suoi amici, che avevano tentato di aiutarlo a disintossicarsi, cominciano ad allontanarsi da lui, tanto che alla morte di Warhol gli venne chiesto di non partecipare ai funerali. Basquiat muore all’età di ventisette anni per una forte overdose di eroina.

Federica.

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