ALMANACCO: 24 Novembre muore il pittore Diego Rivera

Pittore e artista muralista messicano, Diego Rivera morì il 24 Novembre del 1957. Di ideologia comunista, divenne famoso per le tematiche politiche e sociali delle sue opere, realizzate in gran parte su muri di edifici pubblici, soprattutto nel centro storico di Città del Messico. L’artista divenne popolare anche per il suo matrimonio decisamente travagliato con la pittrice Frida Kahlo.

Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez, così è il suo nome completo, nacque in Messico l’8 dicembre 1886. Nato da una modesta famiglia, studia a Città del Messico e, fu da subito appassionato di pittura, tanto che già a dieci anni frequenta dei corsi serali all’Accademia San Carlos. Realizzando circa ventisei opere, venne considerato un bambino prodigio, tanto che nel 1905 ricevette una borsa di studio dal Ministro dell’educazione.

L’esordio artistico

Grazie a questo incentivo, oltre a un secondo ricevuto due anni più tardi dal governatore di Veracruz, ebbe l’opportunità di volare in Spagna, a Madrid, dove entra nella scuola del maestro Eduardo Chicharro. Fino a tutta la metà del 1916, il giovane artista si spostò tra Spagna, Messico e Francia, frequentando intellettuali importanti come Ramón del Valle, Alfonso Reyes, Pablo Picasso, Juan Gris e Amedeo Modigliani, quest’ultimo realizzò anche un suo ritratto. Nel 1920 viaggia anche in Italia dove ebbe modo di visitare Roma, Firenze e Ravenna, accumulando numerosi appunti tra bozzetti e schizzi.

Tornato definitivamente in Messico, ebbe il progetto di trasformare l’arte messicana, realizzando l’opera La Creacion, prima pittura murale realizzata nell’ Anfiteatro Bolivar dell’Escuela Nacional Preparatoria di Città del Messico. Sensibile ai nuovi fermenti politici ed alla lotta di classe, Diego Rivera nel 1922 si iscrisse al Partito Comunista e iniziò a parte del gruppo del Sindacato dei Pittori, Scultori ed Incisori Rivoluzionari. E’ proprio in questo periodo che darà vita ai suoi bellissimi murales su molti edifici pubblici di Città del Messico, che verranno considerata la più grande espressione muralista dell’epoca, affrescando chilometri e chilometri di pareti.

Artista muralista

I suoi murales passarono alla storia, per essere stati dipinti da Rivera per più di quarant’anni, realizzati con una foga e una dedizione tale, da rimanere incollato sui ponteggi anche per giorni, mangiando e dormendoci sopra. Sui suoi murales dipinti, racconta le vicende del suo popolo, i Peones, e delle antiche civiltà come la azteca, la zapoteca, la totonaca, la huasteca, avvalendosi di uno stile descrittivo-folkloristico. Ama mescolare il vecchio e il nuovo, il moderno e l’antico, con l’aggiunta di personaggi dai tratti sicuri e severi, in gruppi compatti di forme, di volumi e di colore. Tre sono le figure fondamentali nelle sue opere, che rispecchiano la rivoluzione messicana, e sono Hidalgo, Juarez, Zapata.

Tra i suoi affreschi più emblematici ci sono quelli del Palazzo nazionale a Città del Messico e quelli della scuola nazionale d’agricoltura a Chapingo. Ma la sua fede politica, che lo porterà ad autodimettersi dal partito nel ’29, lo portò anche a disegnare nelle sue opere un Marx e un Lenin. Fu proprio quest’ultimo che dipinse sull’affresco commissionato per il Rockefeller Center, che ha per tema l’uomo artefice e costruttore del suo cammino. Opera che portò a numerose critiche, al licenziamento dell’artista e la distruzione dell’affresco. Rivera tornò così in Messico nel 1934, iniziando anche a dipingere su tela, iniziando a costruire l’Anahuacalli, il suo studio-museo come un tempio azteco e destinato alla raccolta della sua collezione di arte pre-colombiana.

Amori e ultimi anni

Tutta la sua vita è segnata dalle scelte politiche ed amorose, tanto che ebbe 4 mogli e molte amanti. Fu soprattutto la terza moglie ad essere importante, Frida Kahlo, artista e pittrice nota a livello mondiale. Con Frida fecero moltissimi viaggi grazie alla loro arte, e restarono per dieci anni insieme. Anche con quest’ultima divorziò, nel 1939, ma si riuniranno l’anno successivo e si risposeranno, rimanendo insieme fino alla morte di Frida per malattia nel 1954. Un anno dopo la morte di Frida, Rivera si sposò per la quarta e ultima volta.

Nelle sue ultime opere, come ad esempio in Autoritratto, l’artista non ci mostra più il Rivera dongiovanni, il seduttore, ma un uomo ormai sofferente forse della morte di Frida o per via del suo male inguaribile. Certo non è più quell’uomo brillante pieno di fascino che attirava le donne le incantava con il suo modo di fare ma piuttosto un uomo maturo arrivato alla fine di una vita colma di eventi. Il 24 novembre 1957, morì a Città del Messico, per insufficienza cardiaca all’età di 71 anni.

Federica.

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