ALMANACCO: 9 Novembre nasce il pittore Eugenio da Venezia

Pittore italiano molto influente, Eugenio da Venezia nacque il 9 Novembre del 1900. Conosciuto nel mondo dell’arte come il paladino del figurativo italiano con influenze dell’impressionismo francese. Fu tra i protagonisti del Gruppo conosciuto come I Giovani di Palazzo Carminati, che si opponevano all’Accademismo e all’ordine, con una pittura formata da toni chiari aderente al Post-impressionismo e ispirati alla tradizione pittorica veneta del Vedutismo.

Eugenio nasce nel 1900 a Venezia, città in cui trascorse tutta la sua vita artistica e personale, da cui prenderà il nome. Il suo percorso nel mondo dell’arte iniziò da subito, formandosi all’Istituto Statale d’Arte e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove darà vita ai disegni di studi anatomici che eseguì nella sala anatomica dell’Ospedale Civile di Venezia, lavori importanti per iniziare a padroneggiare la forma.

I Giovani di Palazzo Carminati

Successivamente frequenta e ottiene uno studio preso l’Opera Bevilacqua La Masa di Palazzo Carminati dove prende forma la sua pittura. In questa sede diventerà uno dei pittori del famoso gruppo conosciuto come I Giovani di Palazzo Carminati, tra i quali si ricorda anche, Marco Novati, Juti Ravenna, Fioravante Seibezzi, Neno Mori. In questo periodo, il suo amore per la città natale e per la pittura veneziana lo ha guidato all’appassionata ricerca coloristica, che si rivela nei suoi quadri a seconda del soggetto, ad esempio figure, fiori, paesaggi e nature morte. Inoltre per l’utilizzo del colore e di toni tendenti al chiaro, si accosta alla cosiddetta Scuola di Burano.

I pittori di questo Gruppo, seguirono parte del movimento anti-accademico, proponendo una pittura dai toni chiari, fatta all’aperto e a contatto diretto con la natura, creando così un Post-impressionismo Lagunare tipico della città di Venezia, dove il colore è il soggetto principale che plasma la forma. In questo periodo dipinge Il Martirio di Giovanni Berta per il concorso d’accesso alla Mostra Sindacale del 1930, opera però dispersa nell’immediato dopoguerra. Altre opere del periodo sono Urania, Giorgio dormiente e La Famiglia

L’importanza delle Biennali

Cominciò nel 1925, le sue esposizioni alle Mostre di Cà Pesaro in Venezia, dove partecipò ininterrottamente dal 1925 al 1956 con gruppi di opere. Partecipò poi alla I Mostra interregionale d’arte di Firenze, di Napoli e alla Galleria internazionale d’arte moderna a Venezia. Dal 1932 partecipa come invitato alle Biennali d’Arte Internazionali di Venezia, vincendo il premio per il miglior paesaggio con l’opera Il Nuovo Ponte di Venezia-Marghera. Importante fu la Biennale del 1934, dove conobbe il Duc de Trèvise che lo incoraggia e lo invita ad aprire una mostra personale a Parigi, dove soggiorna periodicamente fino all’inizio della seconda guerra mondiale.

In quell’edizione della Biennale inoltre, grazie al Duc de Trèvise conobbe Pierre Bonnard, che molto lo stimò e lo incoraggiò, dandogli utili consigli per il suo sviluppo artistico. Fu da lui esortato, in nome della sua grande abilità come colorista, a padroneggiare la forma nell’impeto del colore. Rientrato definitivamente in Italia, venne invitato con una mostra personale alla Biennale d’arte di Venezia, in seguito alla quale venne nominato Insegnante titolare di Decorazione Pittorica presso l’Istituto statale d’arte di Venezia. Successivamente, nel 1947, inizia a insegnare anche all’Accademia di Belle Arti di Venezia nella cattedra di Figura Designata.

Esposizioni e ultimi anni

Partecipò su invito, a mostre organizzate all’estero, tra cui Vienna, Varsavia, Cracovia, Poznan, Bucarest, Sofia, Praga, Brugge, Schaerbeek, Cairo, Budapest, Berlino. Inoltre espose mostre personali a Venezia, Roma, Parigi, Milano, Rovigo, Padova, Cortina, Trento e Rovereto, partecipando in queste città anche a numerose collettive con il gruppo dei Tredici, gruppo di artisti veneziani che giravano l’Italia. Tra i dipinti più iconici esposti, ci furono Nudo disteso, Petunie, Paesaggio, Le Modelle, Ninfee, Pesci, Risveglio, Athenia, Alla Festa e Trasparenze, dove rimane fedele al Post-impressionismo, rifiutando tutte le Avanguardie del tempo.

Continuano le sue esposizioni, ma venne ricoverato per un lungo periodo in ospedale, che lo portò a smettere di dipingere progressivamente. A causa degli inevitabili problemi fisici, di cui uno agli occhi, la sua pittura tese ad appesantirsi, pur rimanendo ancorata ai paesaggi.
Nella prima mattina del 07 Settembre 1992 muore nella sua casa di Venezia.

Federica.


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