mARTEdì: la strana “Madonna dell’UFO” di SEBASTIANO MAINARDI

La Madonna con Bambino e San Giovannino è un dipinto esposto nella Sala di Ercole di Palazzo Vecchio a Firenze. L’opera realizzata intorno alla metà del Quattrocento è avvolta completamente nel mistero per vari motivi. Primo fra tutti è l’artista, di cui non si ha certezza, in quanto sul cartellino del Museo c’è il nome di Jacopo del Sellaio, ma nella scheda del catalogo si legge che il dipinto è attribuibile piuttosto a Sebastiano Mainardi, pittore della cerchia del Ghirlandaio attivo a Firenze alla fine del ‘400. 

Ma la stranezza più grande che si trova raffigurata all’interno dell’opera è la presenta di un misterioso UFO, sullo sfondo della tela. Per questo soprannominata anche “La madonna dell’UFO”, rimane uno dei misteri più affascinanti sul tema proprio, situato proprio tra le mura di Palazzo Vecchio. Il quadro è un tipico “tondo”, che nonostante l’incerta attribuzione e il soggetto rappresentato, rimane assolutamente in linea con le tendenze dell’epoca.

Descrizione e apparizione dell’UFO

Ad una prima occhiata l’opera appare come una delle tante tele quattrocentesche sulla Natività, in cui si vedono in primo piano la Madonna che prega davanti al piccolo Gesù, sostenuto dal San Giovannino. Il dipinto si rifà quindi ad un modo austero e rigoroso di rappresentazione della simbologia religiosa, con un ritorno all’iconografia più arcaica, rigida e didascalica. L’opera infatti entra all’interno di una fitta rete di relazioni con altre opere dello stesso genere religioso rappresentativo, ossia La NativitàL’Adorazione e L’Annuncio ai pastori, che presentano quasi tutte simili caratteristiche, soprattutto nel contenuto e nell’organizzazione dello spazio narrativo e descrittivo.

L’unica diversità dell’opera che prendiamo in esame è data dallo sfondo. Sullo sfondo infatti possiamo notare la figura di un pastore, che invece che badare al gregge come ci si aspetterebbe, guarda verso un preciso punto nel cielo, stesso punto dove è rivolto anche il cane che è con lui. Se alziamo lo sguardo, seguendo quello del pastore e dell’animale, possiamo notare come l’artista abbia inserito un elemento a dir poco singolare nella volta celeste, un oggetto di colore grigio e metallico, dalla forma circolare con delle piccole sporgenze che ricordano una sorta di navicella in movimento.

L’importanza del misterioso oggetto

In poche parole, parliamo di un oggetto volante che scintilla nel cielo, che sembrerebbe proprio essere un disco volante, o come è comunemente chiamato, un UFO. Nell’opera infatti, si rileva chiaramente la presenza di un oggetto aereo, color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato di una cupola, totalmente fuori contesto. Grazie alla presenza di questo oggetto non identificato, l’opera è divenuta famosa in tutto il mondo, con il nome di “Madonna dell’UFO”, oltre a fornire, secondo molti ufologi, la prova dell’esistenza di extraterrestri.

Dopo questa scoperta, databile 1978, tantissimi studiosi di ufologia e esoterismo si sono riversati per decenni ad osservare questa opera. Vari ufologi e studiosi di vite extraterrestri, definirono lo strano oggetto volante presente nel famoso tondo, come un segno di qualcosa di strano e incomprensibile, di natura non umana che doveva essere apparso nei cieli dell’epoca e che l’artista si era sentito di rappresentare. Qualcosa di indecifrabile per gli uomini dell’epoca, ma che invece a noi appare comune, grazie ai numerosi strumenti idonei per comprendere che si tratta di “oggetti volanti”.

Il vero significato

La maggior parte dei critici d’arte ha ovviamente rifiutato la teoria di un oggetto extra terreste presente nelle opere d’arte, sostenendo che fosse piuttosto la nube che illuminò la Nascita di Cristo. L’ oggetto, scambiato per una navicella spaziale proveniente da un mondo alieno, in realtà raffigura il cosiddetto “annuncio ai pastori”. Tale elemento fu infatti molto ricorrente nelle opere realizzate nella seconda metà del Quattrocento, soprattutto grazie all’influenza delle prediche di Gerolamo Savonarola in un certo tipo di letteratura e, soprattutto, nelle arti figurative fiorentine.

Era usuale inserire nelle opere del tempo segni del divino che funzionano come profetismo della fine del mondo o come anticipazione della punizione divina. Nel dipinto in esame, questa tesi religiosa della Nascita di Cristo, viene avvalorata dalla presenza delle tre stelle in cielo, che sotto la nube più grande della Natività, hanno un significato simbolico. Esse rappresentano la triplice verginità di Maria prima, durante e dopo il parto.

Federica.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: