ALMANACCO: 26 Ottobre muore lo scrittore Carlo Collodi

Scrittore e giornalista italiano, Carlo Lorenzini, conosciuto da tutti come Carlo Collodi muore il 26 Ottobre del 1890. Scrittore prolifico pienamente inserito nella mediazione editoriale ottocentesca, divenne celebre per essere autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, pubblicato a puntate su “Il Giornale dei Bambini” a partire dal luglio 1881, e tradotto in 240 lingue, diventando celebre in tutto il mondo.

Nato a Firenze il 24 novembre 1826, da un’umile famiglia composta da 12 persone. La madre, Angelina Orzali, fece la cameriera per l’illustre casato toscano dei Garzoni Venturi, la cui tenuta a Collodi rimarrà uno dei ricordi più cari del piccolo Carlo. Fu proprio questo paese ad ispirare lo pseudonimo adottato da Lorenzini.

Gli esordi tra giornalismo e articoli

Fu grazie all’aiuto della famiglia Ginori, che il giovane Carlo venne avviato agli studi ecclesiastici presso il Seminario di Val d’Elsa e poi dai Padri Scolopi di Firenze, studiando retorica e filosofia. A causa del carattere vivace, inquieto e propenso all’insubordinazione, non divenne prete, ma comunque ricevette una buona istruzione. Fu nel 1844, che decise di interrompere gli studi superiori e iniziare a lavorare come commesso nella libreria Piatti a Firenze, circondato da libri di ogni genere. E’ in questo mondo che decise che in futuro sarebbe diventato uno scrittore di successo. Come inizio, decise di iniziare a scrivere recensioni ed articoli per la “Rivista di Firenze”.

Ma nel 1848, allo scoppio della Prima guerra d’indipendenza, si arruolò volontario combattendo con il battaglione toscano a Curtatone e Montanara. Tornato a Firenze fondò uno dei maggiori giornali umoristico-politici dell’epoca, chiamato Il Lampione, soppresso nel 1849. Nel suo ruolo di giornalista, descrive la realtà toscana cogliendone i lati spiritosi e bizzarri, fatta di intrighi e racconti dei famosi caffè illuministi, che hanno dato il via, partendo da discorsi quasi comici, a rivoluzioni linguistiche e letterarie. Il giornalismo umoristico lo portò ad iniziare una collaborazione con numerose testate umoristiche, che affrontavano argomenti artistici, teatrali e letterari.

Le avventure di Pinocchio

Stimolato dalle esperienze come giornalista, comincia a scrivere intensamente, esercitando la sua capacità di dar vita alle novità della vita contemporanea. Ma la sua vera strada la trova quando si dedica alla letteratura per l’infanzia, iniziando con la traduzione dei racconti delle fate di Perrault, per poi lavorare a vari libri pedagogici per la scuola. Fu per questa attività che adotta il nome di Collodi, scrivendo opere come Giannettino e Minuzzolo, fino alla realizzazione del suo grande capolavoro Le avventure di Pinocchio, pubblicate a puntate per la prima volta sul “Giornale dei bambini” nel 1881, poi completata nel libro per ragazzi uscito a Firenze nel febbraio 1883.

Pinocchio è l’opera che rese famoso Collodi, soprattutto perché le avventure del burattino di legno, il cui naso si allungava ogni volta che diceva una bugia, hanno segnato una svolta importante nella letteratura dell’Ottocento, il secolo in cui lo scrittore visse e compose tutte le sue opere. Si tratta di un’opera caratterizzata da storie contenenti importanti aspetti della vita, ma anche usanze bizzarre in voga all’epoca. In realtà la figura del bambino e la sua infanzia sono le vere protagoniste delle opere di Collodi, parlando del bisogno che ogni bambino ha di giocare, divertirsi e avere le ingenuità della sua età.

Ultimi anni

Con i suoi iconici personaggi, di cui protagonista Pinocchio, e poi Geppetto, il Grillo parlante, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, la Fata dai capelli turchini e Lucignolo, Le avventure di Pinocchio, divennero un testo vendutissimo, un grande classico pubblicato in 187 edizioni e tradotta in 260 lingue o dialetti. Fu un capolavoro mondiale che ha ispirato centinaia di trasposizioni teatrali, televisive, cinematografiche e animate, come quella di Walt Disney.

Inoltre a partire dal grande successo del libro di Collodi si sviluppò anche una letteratura parallela di storie scritte da altri autori, sempre con protagonista Pinocchio. Tale fenomeno prese il nome di “Pinocchiate”, storie in cui Pinocchio fa i mestieri più disparati, va nei posti più esotici, ha parenti e figli, e fonda persino una repubblica. Prima di aver goduto del meritato successo con Pinocchio, Carlo Collodi muore, improvvisamente, il 26 ottobre 1890 a Firenze.

Federica.

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