ALMANACCO: 25 Ottobre muore il pittore Robert Delaunay

Grande pittore francese, Robert Delaunay, morì il 25 Ottobre del 1941. Famoso soprattutto per aver fuso le influenze del neoimpressionismo, del cubismo e del fauvismo in uno stile unico, realizzando un ponte per gli sviluppi futuri. La sua ricerca pittorica in completa astrazione si avvicina agli espressionisti astratti, riconoscendo la necessità di scomporre l’oggetto e ricostruirlo affidandosi al colore e ai contrasti simultanei.

Nasce a Parigi il 12 aprile 1885, anche se crebbe nella campagna francese, insieme alla zia, dopo il divorzio dei genitori. Delaunay fin da subito fu uno studente distratto, allo studio preferiva esplorare la pittura e l’arte. Dopo aver fallito a scuola, infatti, decise che sarebbe diventato pittore, lavorando inizialmente come apprendista in un laboratorio di scenografia teatrale a Belleville, in Francia, dove imparò a creare e dipingere grandi scenografie.

Le influenze artistiche

La sua carriera artistica presenta un percorso variegato e dinamico, che iniziò in giovanissima età. I suoi primi lavori riportavano una tecnica post-impressionistica, tipica dell’ammirazione nutrita nei confronti di Gauguin, Seurat e dei Fauves. Tra il 1905 e il 1907 strinse amicizia con Henri Rousseau e Jean Metzinger e studia le teorie sul colore di Michel Eugène Chevreul. E’ grazie a quest’ultimi artisti che approfondisce uno stile post-impressionistico, realizzando opere in stile di mosaico.

Svolto il servizio militare a Laon, nel 1908 ritorna a Parigi, dove entra in contatto con il Cubismo, subendo l’influenza di Paul Cézanne. In questo periodo si indirizzò verso il rigore formale e verso una ricerca analitica sul colore in relazione alla moltiplicazione dei piani luminosi, di cui sono evidenti i risultati nelle serie di dipinti di intonazione modernista del periodo. A partire dal 1909, dipingere la serie della città di Parigi e della Torre Eiffel, in cui l’interesse si spostò gradualmente dalla scomposizione dei volumi, propria del cubismo analitico, alla scomposizione del colore e allo studio del movimento. Fu quest’ultimo elemento che portò le sue opere ad una evoluzione, che alcuni critici riconoscono l’influenza del futurismo.

Cubismo Orfico

Nel 1910 sposò la pittrice ucraina Sonia Terk, con la quale iniziò una collaborazione personale e artistica che durò per più di 30 anni. Insieme ad essa, nel 1912, Delaunay si allontanò dalle teorie del cubismo, dando vita ad un movimento di cui divennero leader, chiamato Cubismo Orfico o orfismo. Fu una corrente che si basava su un movimento religioso misterico, intorno alla figura di Orfeo, mitico musico della mitologia greca. Prendendo come base di partenza il cubismo, davano vita ad opere con un’intima natura musicale, in cui le scomposizioni del colore con i loro effetti di compenetrazione, di simultaneità, di dinamismo, acquistano un valore autonomo ed indipendente.

Influenzato in parte dal fauvismo, Dalaunay si concentrava su opere dove fondeva i precedenti esperimenti con il colore nel suo stile a mosaico e la decostruzione geometrica del cubismo. La geometria cubista venne resa sensibile e viva dal colore e l’artista trova una sintesi armoniosa tra rigore strutturale ed evasione lirica. Realizzò quindi dipinti astratti in cui i piani si sfaccettano moltiplicandosi nei colori dello spettro e ruotando in vortici luminosi. A questo periodo appartiene la sua serie Finestre simultanee, portando l’arte rappresentativa al limite. La sagoma della finestra viene scomposta in una serie di riquadri colorati, con un effetto di natura caleidoscopica, un marchio di fabbrica di dipinti orfici.

Ultimi anni

Alla ricerca di una pittura pura, permeata di luce e vibrata di contrasti cromatici simultanei, assume la luce come elemento pittorico fondamentale. L’unità di base della sua pittura diventa il Disco, simbolo non solo di luce, ma anche del Sole, realizzando così varie tele intitolate Contrasti simultanei e Forme circolari. Sono composizioni raffiguranti un ritmico vortice cromatico, che schiarisce progressivamente man mano che ci si avvicina al centro del dipinto, dove i colori finiscono per fondersi in un bianco che pervade tutto.

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, I Delaunay lasciarono Parigi nel 1914, spostandosi verso la Spagna e il Portogallo e stringendo amicizie con Sergeij Djaghilev, Igor Stravinsky, Diego Rivera e Leonide Massine. Durante questi turbolenti anni, continuò a produrre costantemente opere, lavorando ancora con i cerchi, la luce e il colore, ma applicati a temi più figurativi e tradizionali. Nell’ultimo periodo della sua attività, Delaunay si dedica anche ad una sintesi tra architettura e arte visiva, e assieme alla moglie Sonia, realizzò le decorazioni di palazzi per l’Universale di Parigi del 1937. Delaunay morì di cancro il 25 ottobre 1941 a Montpellier.

Federica.

Una opinione su "ALMANACCO: 25 Ottobre muore il pittore Robert Delaunay"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: