ALMANACCO: 12 Ottobre viene scoperta l’America da Cristoforo Colombo

L’America è stata così chiamata in onore dell’esploratore Amerigo Vespucci, il quale per primo capì che le nuove terre non erano le Indie in Asia, ma un continente nuovo, mai esplorato. Scoperta però da Cristoforo Colombo il 12 Ottobre del 1492, l’America fu considerata come un “nuovo mondo”, non solo per la novità di una così straordinaria scoperta, ma anche per le cose mai viste che si trovavano su questo continente.

Tra 1415 e 1522 i protagonisti indiscussi dei viaggi di esplorazione e di conquista, che portarono alla scoperta dell’America, furono il Regno di Castiglia e il Portogallo. Questi, si spinsero oltre le colonne d’Ercole per allargare i confini del mondo cristiano e trovare una nuova e vantaggiosa via attraverso il mare che conducesse all’oro africano e al mercato delle spezie in India. Alla fine del Quattrocento i re di Spagna decisero di favorire i viaggi di esplorazione, il più importante dei quali fu quello di Cristoforo Colombo, navigatore genovese, che involontariamente si fece autore della scoperta dell’America.

La storia della spedizione

Nel 1492, Cristoforo Colombo, ottenne dalla regina Isabella di Castiglia, l’autorizzazione e i mezzi per mettere in atto il progetto di raggiungere le Indie navigando verso Occidente. Questa idea audace di Colombo maturò in seguito alle avventure di Marco Polo sulla Via della seta le cui descrizioni della Cina lo avevano affascinato. Trasse così forza dalle notizie che iniziarono a circolare sulla sfericità della Terra e sulla vicinanza delle coste dell’Europa a quelle della Cina.
Dopo aver calcolato in modo errato la circonferenza della Terra e la distanza tra i due continenti, il navigatore genovese partì dalle Canarie, nell’agosto del 1492 con tre navi caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria.      

La mattina del 12 ottobre del 1492, il marinaio Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, avvistava la terra, dando inizio ad un capitolo dai risvolti epocali. Un evento che ebbe delle conseguenze inimmaginabili, sia per il navigatore e il suo equipaggio, sia per tutti i popoli indigeni che di lì a pochi anni avrebbero sperimentato un’apocalisse senza precedenti. Quindi Colombo, raggiunse un’isola dell’arcipelago di Bahama, da lui battezzata San Salvador, convinto però di essere arrivato in Cina e di aver trovato una nuova via commerciale per le Indie.

Gli Indios

Nel gennai lasciò nelle terre appena raggiunte per tornare in Spagna, chiedendo di compiere altri viaggi, che in totale furono quattro, promettendo di riportare spezie e ricchezze. Queste spedizioni permisero di realizzare dei racconti di viaggio, dove diffuse notizie sugli Indios per la corte spagnola, alimentarono in tutta Europa una forte curiosità su uomini diversi e strani che vivevano in quei luoghi lontani. Con Colombo venne introdotta la nuova figura del selvaggio, un uomo primitivo che viveva ancora allo stato di natura, nudo e senza leggi. In realtà le città americane, dette precolombiane, furono molto sviluppate per opera soprattutto degli Inca, degli Aztechi e dei Maya.

Civiltà che spaziarono nei campi della politica, dando vita alla costruzione di grandi imperi, nelle arti, nell’architettura, nelle scienze. Infatti, il nuovo continente, fu spartito per questo tra la Spagna e il Portogallo, soprattutto per le nuove risorse che si trovarono nel territorio. Dall’America arrivarono in Europa, oltre ad oro e metalli preziosi anche alimenti fino ad allora sconosciuti come il mais, la patata, il pomodoro, il tabacco, il cacao. Allo stesso tempo, gli Europei portarono nelle nuove terre specie animali sconosciute, come il cavallo, il mulo e il bue, animali utili al trasporto, visto che gli indigeni ignoravano l’esistenza della ruota.

Novità e cambiamenti

Lo sbaglio di essere approdato in Cina, per la via delle Indie, continuò per altri anni. Fu però il geografo e cartografo tedesco Martin Waldseemüller, che chiarì l’equivoco, pubblicando nel 1507 un lavoro cartografico dal titolo Universalis Cosmographia. In questa tesi, le terre osservate dal genovese prendevano il nome di America (in onore al navigante italiano Amerigo Vespucci) e per la prima volta apparivano separate dall’Asia. Fu infatti il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci, che compì tra 1499 e 1502 un viaggio, convincendosi dell’esistenza di un nuovo continente, pubblicando di conseguenza un testo nel 1502 intitolato Mondus Novus.

La scoperta dell’America di Cristoforo Colombo fu talmente importante da segnare secondo gli storici la fine del Medioevo. Il mondo divenne molto più grande e trasformò profondamente la vita degli europei sotto moltissimi punti di vista, così come la vita dei popoli colonizzati che si estinsero a causa delle violenze subite, delle malattie portate dai colonizzatori e dalla presenza delle armi da fuoco che non conoscevano e che li misero in una condizione di inferiorità. Inoltre, il traffico commerciale si spostò progressivamente dal Mediterraneo all’Atlantico, l’arrivo di nuovi prodotti dalle Americhe rivoluzionò l’agricoltura, e il bisogno di mano d’opera nelle terre scoperte portò alla deportazione di milioni di schiavi dall’Africa.

Federica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: