ALMANACCO: 11 Ottobre nasce il fumettista Sergio Toppi

Fumettista e illustratore, ritenuto uno dei principali maestri del fumetto italiano, Sergio Toppi nacque l’11 Ottobre del 1932. Le sue numerose pubblicazioni su fumetti e riviste furono all’inizio principalmente rivolte agli adulti, ma successivamente anche destinati ai giovani, dando vita alle illustrazioni per l’Enciclopedia dei ragazzi e per il Corriere dei Piccoli.

Nasce nel 1932 a Milano, e frequentò prima il liceo classico e poi la Facoltà di Medicina l’Università. Non ha mai amato studiare, preferiva disegnare soldati e campi di battaglia. Privo di formazione artistica, Toppi arriva al fumetto dopo essersi dedicato all’illustrazione, lavorando per le case prestigiose Mondadori e UTET, per poi collaborare con gli studi d’animazione Pagot realizzando diverse campagne pubblicitarie.

Esordi nel mondo del fumetto

Il vero e proprio esordio nel campo dei fumetti è datato 1966, realizzando per il Corriere dei Piccoli, serie mitiche come Mago Zurlì, sceneggiate da Carlo Triberti. Sul corriere realizzerà inoltre una biografia a fumetti di Pietro Micca e diverse storie di ambientazione storica o bellica della serie “Grandi avventure di pace e di guerra” in collaborazione con Mino Milani. Realizzò anche una serie di soldatini di carta di ambientazione western e medievale.

Nel 1972 il Corriere dei Piccoli divenne il Corriere dei Ragazzi per il quale illustrò serie come Dal Nostro Inviato, Fumetti-Verità, Uomini Contro e I Grandi nel Giallo. Negli anni settanta, collaborò anche con altre riviste di fumetti per ragazzi come Il Giornalino, e il Messaggero dei ragazzi dal 1977 al 1979, dando vita a fumetti sempre di argomento storico. Proseguì al contempo anche l’attività nel campo dell’illustrazione e affinando ulteriormente il suo personalissimo stile. Collabora anche con altre riviste di fumetti italiane come Sgt. Kirk, Linus, alter alter e Corto Maltese, pubblicando decine di storie e illustrazioni.

Produzioni e illustrazioni

E’ proprio grazie all’incoraggiamento del direttore del Messaggero dei ragazzi, che Toppi inizia a sperimentare soluzioni differenti nella costruzione della pagina, usando per la prima volta la composizione verticale, tipica della sua produzione futura. Il suo stile si personalizza e acquisisce caratteristiche che saranno peculiari del suo modo di disegnare fumetti, non molto apprezzati in quel periodo. Toppi viola i quadrati che delimitano le vignette precorrendo novità grafiche che erano del tutto originali, e si slega da qualsiasi tipo di personaggio fisso.

Continua, in parallelo, la sua attività di illustratore, realizzando in particolare in questi anni, dodici disegni a colori di samurai per il libro Ukiko è Haiku & Suspense, di Ettore Sottsass Jr. Fu proprio grazie a questo lavoro che ricevette il suo primo riconoscimento importante, ovvero lo Yellow Kid, come miglior disegnatore italiano dell’anno, al salone di Lucca. Inoltre collabora con l’editore Ivaldi, realizzando numerose copertine, illustrazioni western e storie di argomento bellico per il periodico Sgt.Kirk. Queste ultime saranno ristampate, dallo stesso editore, l’anno successivo nel volume Cronache d’armi, di giullari, di briganti e militari.

La fama in Italia e nel mondo

Il suo nome inizia ad essere conosciuto anche all’estero. Dalla Francia arrivano offerte di lavoro finalizzate alla realizzazione di alcuni episodi della Storia di Francia a fumetti (L’Histoire de France en bandes dessinèés) edita dalla casa editrice Larousse e tuttora inedita in Italia. La sua collaborazione prosegue successivamente con altri episodi de La découverte du monde en bandes dessinèés, questa volta pubblicato anche in Italia da Editori Riuniti-Larousse, con il titolo La scoperta del mondo a fumetti.

La strada verso le riviste d’autore è ormai spianata e Toppi inizia a pubblicare anche sulla rivista L’Eternauta scrivendo numerosi racconti fantastici e d’avventura, e soprattutto creando il suo unico personaggio fisso, chiamato Il Collezionista. Questa serie a fumetti continuò con nuove storie anche per la rivista Comic Art, con la quale si farà conoscere in tutto il mondo. Da questo momento intensifica l’attività di illustratore, estendendo le sue collaborazioni a molti periodici come Famiglia Cristiana, Selezione del Reader’s Digest, Il Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Manifesto, ma anche case editrici come Bompiani, SEI e Rizzoli), per le quali disegna le copertine di libri ed altre pubblicazioni.

Ultimi anni

Nell’ultimo decennio della sua vita espone in dodici mostre personali, ricevendo di conseguenza anche molti riconoscimenti. Oltre al Yellow Kid del 1975, gli vennero conferiti i premi Caran D’Ache e A.N.A.F.I. nel 1992 e il Romics d’oro nel 2006. Muore a Milano il 21 agosto 2012 all’età di 79 anni.

Federica.

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