ALMANACCO: 7 Ottobre nasce l’artista Mimmo Rotella

Un grande artista italiano, Mimmo Rotella, all’anagrafe Domenico Rotella, nacque il 7 Ottobre del 1918. Considerato uno dei protagonisti della scena artistica della seconda metà del XX secolo, la cui figura è legata al movimento del Nouveau Réalisme e della Pop Art internazionale. Artista dalla multiforme personalità e dalle concezioni visive intense e sempre allineate ad un gusto avanguardistico.

Rotella nasce a Catanzaro nel 1918 da una famiglia della media borghesia. Dopo aver conseguito il diploma, venne chiamato alle armi nel 1941. Lasciato l’esercito due anni dopo, continuò gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, per poi trasferirsi nel 1945 a Roma, dove frequenta l’avanguardia degli artisti romani riuniti nel Gruppo Forma I. 

Gli esordi

La prima fase della sua attività è caratterizzata dalla sperimentazione di stili pittorici diversi che lo porterà a rivoluzionare i linguaggi artistici del dopoguerra. Il suo percorso artistico inizia come pittore figurativo proseguendo poi come pittore astratto-geometrico, ispirandosi ai pittori Kandinskij e Mondrian. Nello stesso periodo sperimenta anche la poesia fonetica, che egli stesso chiama con il nome inventato, epistaltica.

Inizia nel 1947 a partecipare alle esposizioni, con la Mostra Sindacale di Arti Figurative e con quelle annuali dell’Art Club. Ma la sua prima mostra personale arrivò nel 1951, presso la Galleria Chiurazzi di Roma, con opere astratto-geometriche che però non riscossero molto successo. Il suo nome però cominciò a suscitare notevole interesse, tanto che, nello stesso anno, venne chiamato per esporre a Parigi, al Salon des Realistés Nouvelles, e negli Stati Uniti in qualità di “Artist in Residence”, all’Università di Kansas City. Fu proprio negli Usa che ha l’opportunità di conoscere i rappresentanti delle nuove correnti artistiche: Robert Rauschenberg, Oldenburg, Twombly, Pollock e Kline.

L’invenzione del Dècollage

Mimmo Rotella torna in Italia nel 1954 e si stabilisce a Roma dove, ebbe una profonda crisi artistica. Comprese che il mezzo pittorico non era più adatto per l’espressione della sua poetica, tanto che sentì la necessità di utilizzare nuovi strumenti. Fu così che nacque il Dècollage, una nuova tecnica caratterizzata dallo strappo di manifesti pubblicitari affissi nelle strade, i cui frammenti vennero incollati sulla tela, per dare vita ad opere originali. E’ praticamente l’opposto del collage che avviene con una sovrapposizione di immagini, a differenza del décollage che opera attraverso una sottrazione dell’immagine mediante strappi ed abrasioni.

Cercò quindi di fondere il collage dei cubisti con elementi di matrice informale e soprattutto con il ready-made dadaista. Nei primi lavori Rotella utilizza i manifesti pubblicitari scollandoli dal loro supporto di lamiera, assemblandole su tela con pochi interventi di strappi che eseguiti con voluta sapienza, non casuali. Esempi memorabili di questa fase sono Un poco in su e Collage, oppure la serie Cinecittà, dedicata al cinema mondiale con i volti dei grandi miti di Hollywood.

Nuove tecniche

Insieme ai décollages, Rotella esegue anche assemblages e ready-made con oggetti acquistati da rigattieri come tappi di bottiglia, corde, ceste di vimini e pezzi di stoffa. Questo rimando si avvicina alle pratiche coeve della Pop Art inglese e statunitense. Il suo lavoro si concentra anche sulla definizione di nuove tecniche, come ad esempio la Mec Art, con cui realizza opere servendosi di procedimenti meccanici su tele emulsionate. Continua la sperimentazione con la serie degli Artypo, ovvero prove di stampa tipografiche scelte e incollate liberamente sulla tela, che venivano plastificate rendendole più gradevoli e accattivanti.

Durante gli anni 70, Rotella diede vita a due nuove tecniche, il Frottage e l’Effaçage. Nel primo lavora con solventi delle immagini tratte dalle riviste che scolorite, vengono ricalcate su un foglio di carta bianco. Lo stesso procedimento a solventi avviene per l’Effacage, ma non attraverso il ricalco e l’impronta, ma con il cancellamento delle immagini. Gli anni ’80 vedono altre tre nuove sperimentazioni di Rotella, ovvero i Blanks, le Sovrapitture e le Lamiere. I Blanks consistono nella copertura dell’immagine con fogli monocromi lasciando dei vuoti, le Sovrapitture sono invece degli interventi grafici, realizzati con colori acrilici, sui décollage. Per ultimo le Lamiere sono dei décollage eseguiti direttamente sulla lamiera delle affissioni pubblicitarie.

Ultimi anni

Durante gli anni 90, venne più volte invitato alle mostre di Parigi e di New York, ma anche alla Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Nel 2000 invece, venne costituita, per volontà dell’artista, la Fondazione Mimmo Rotella, che seguì l’artista fino alla morte, affiancandolo nelle varie attività e aiutandolo nell’organizzazione di mostre e nella pubblicazione di monografie. Riceve inoltre la laurea honoris causa in Architettura all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Ancora in piena attività, si spegne a Milano l’8 gennaio 2006, all’età di 88 anni.

Federica.

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