ALMANACCO: 26 Settembre nasce il fumettista Winsor McCay

 Famoso fumettista, animatore e illustratore statunitense, Winsor McCay nacque il 26 Settembre del 1869. Prolifico ed eclettico artista, è stato un pioniere del fumetto e del cinema d’animazione. Fra le sue serie più famose si sono Little Sammy Sneeze e Dream of the Rarebit Fiend. Ma la serie per cui venne largamente ricordato è quella creata nel 1905 con il titolo Little Nemo, una delle più importanti nella storia del fumetto.

Nato nel 1869 a Spring Lake, in America, Winsor McCay fu figlio di Janet Murray e Robert McKay (cognome poi cambiato in McCay). In realtà non si conoscono con certezza il luogo preciso e la data di nascita esatta, come origine il suo nome completo fu Zenas Winsor McKay, in onore del datore di lavoro di suo padre, Zenas G. Winsor[. In seguito ha abbandonato il nome Zenas. Nel 1886 i suoi genitori decisero di mandare il figlio alla scuola Cleary School of Penmanship di Ypsilanti per farlo diventare un uomo d’affari, e seguire le orme del padre.

Gli esordi artistici

Alla Cleary School ricevette la sua unica istruzione, anche in ambito artistico, grazie all’insegnante John Goodison. Fu proprio questo pittore di vetrate, che gli insegna l’uso sapiente del colore e le rigorose regole dell’applicazione della prospettiva, che McCay userà durante la sua carriera di fumettista. L’amore inizato per l’arte lo portò a trasferirsi a Chicago nel 1889, con l’intenzione di studiare alla School of the Art Institute of Chicago, ma, a causa di mancanza di soldi, si vide costretto a cercare lavoro. Ecco che trovò impiego alla National Printing and Engraving Company, con l’obbiettivo di produrre xilografie per manifesti circensi e teatrali.

Due anni dopo si trasferì a Cincinnati dove lavorò come artista per il Kohl and Middleton’s Vine Street Dime Museum e dove sposò Maude Leonore Dufour. Nel 1906 McCay iniziò a esibirsi nei chalk talk, ovvero spettacoli di vaudeville molto popolari tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in cui un attore intratteneva il pubblico con monologhi, su argomenti diversi, mentre disegnava caricature o disegni umoristici su una lavagna con un gesso. Ad esempio nel suo sketch The Seven Ages of Man McCay disegnava due volti che si invecchiavano progressivamente.

L’amore per i fumetti

Iniziò però a dedicarsi soprattutto alla realizzazione di fumetti. La sua prima importante serie a fumetti fu Tales of the Jungle Imps by Felix Fiddle, basata sulle poesie di George Randolph Chester. L’opera fu pubblicata in 43 puntate sul The Cincinnati Enquirer, attraverso una striscia di racconti che avevano come protagonisti animali della giungla che si erano adattati a un mondo ostile. Di ulteriore importanza furono le due strisce Little Nemo e Dream of the Rarebit Fiend, entrambe ambientate nei sogni dei loro personaggi e caratterizzate da un tocco di arte fantasy che richiamava l’atmosfera e le sensazioni della dimensione onirica.

I fumetti di McCay non furono mai popolarissimi, ma ebbero sempre un forte seguito grazie anche al suo stile grafico molto espressivo. Soprattutto perchè pubblicava le sue illustrazioni su metà delle pagine dei giornali dell’epoca, che erano più grandi delle attuali. Il fattore principale nel suo successo è stato il continuo attingere continuamente in vari ambiti. Disegnò sempre non per lavoro ma solamente per il suo stesso piacere, che partì da bambino e continuò per tutta la sua vita. Per quanto riguarda l’arte fantasy nel fumetto, il solo rivale di McCay era Lyonel Feininger, il quale intraprese una carriera da pittore dopo aver abbandonato il mondo dei comics.

Dall’animazione agli ultimi anni della vita

Winsor McCay, oltre ai fumetti, ha anche realizzato alcuni importanti filmati di animazione, in cui ogni singolo fotogramma veniva disegnato a mano dallo stesso artista o occasionalmente, dai suoi collaboratori. Tra i suoi lavori di animazione va ricordato L’affondamento del Lusitania, un racconto realistico ed allo stesso tempo ricco di suggestioni di un episodio in cui gli Stati Uniti entrarono nella prima guerra mondiale. Oppure, nel cortometraggio in tecnica mista Gertie il dinosauro, riuscì ad unire animazione e vaudeville, portando nei teatri il suo film del dinosauro ammaestrato e interagendo con esso durante gli spettacoli.

Nell’ultima parte della sua vita si è dedicato soprattutto a illustrare, con la sua tecnica accuratissima e il suo talento visivo, gli editoriali dei giornali del gruppo Hearst. Winsor McCay morì nel 1934 e fu sepolto al Cemetery of the Evergreens di Brooklyn, New York.

Federica.

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