ALMANACCO: 23 Settembre muore il ricercatore Mario Pincherle

Ingegnere, ricercatore e scrittore italiano, Mario Pincherle morì il 23 Settembre del 2012. Divenne noto principalmente per le sue pubblicazioni su argomenti pseudoscientifici di paleotecnologia e archeologia misteriosa. Riuscì a comunicare con estrema semplicità le più straordinarie scoperte, sfatando grandi falsi storici e rivelando i misteri dell’antichità. A lui si devono fondamentali scoperte all’interno del Tempio del Sole, la grande Piramide di Cheope in Egitto.

Nato a Bologna nel 1919 da una famiglia di origini ebree. Compì inizialmente gli studi classici presso il Liceo classico Galvani di Bologna, ma successivamente si laureò in ingegneria nel 1942. In giovane età, insieme a tutta la famiglia, fu costretto a fuggire a causa delle leggi razziali fasciste e vivere una vita in clandestinità. Il terrore di essere deportato o trucidato e tutte le atrocità della guerra, diventeranno per Pincherle ricordi che non se ne andranno mai dal suo cuore, tanto da scriverne negli anni successivi un romanzo autobiografico intitolato I Segni.

L’inizio della sua carriera

Terminata la guerra fece rientro a Bologna, tornando alla vita normale. Dopo essersi sposato nel 1954 ebbe quattro figli, e ottenne la cattedra di professore e dirigente scolastico nella città di Ancona fino al 1991. Questi furono anni proliferi per la sua carriera, realizzando molteplici creazioni poetiche e letterarie, entrando anche in contatto con grandi personaggi spirituali della storia che lo influenzeranno tutta la sua vita. Fu proprio grazie a questi legami che la sua produzione lirica, inizierà a riguardare lo spirito cosmico, e la poesia musicale intesa come ponte d’amore tra l’uomo e Dio.

Mario Pincherle tenne centinaia di conferenze e partecipò a numerosi congressi, seminari e tavole rotonde in Italia e all’estero, le cui tematiche erano legate alle sue scoperte, o a misteri che doveva ancora affrontare. Divenne addirittura membro della prestigiosa Accademia Tiberina di Roma, relatore all’Accademia Nazionale dei Lincei e socio del Rotary club. Dopo un periodo trascorso a Vignola (MO), si trasferisce ad Ancona dove rimarrà fino al 1992, anno in cui lascerà definitivamente le Marche per sopraggiungere nella Toscana.

La Piramide di Cheope e lo Zed

La sua lunga carriera di insegnante e ricercatore, subisce una decisa svolta nel 1965, dopo il suo primo viaggio in Egitto e dopo la visita alla Piramide di Cheope. Dentro quest’ultima, teorizzo’ l’esistenza di una torre, detta lo Zed, nascosta al suo interno, che in seguito venne considerata la scoperta di uno dei più antichi e misteriosi reperti archeologici. La scoperta di Mario si basava sull’idea che la piramide di Cheope, non sia in realtà la tomba del faraone ma sia solo un monumento costruito a protezione dello Zed, con funzioni di calendario cosmico, osservatorio astronomico e bussola. Questa deduzione è rinforzata dal fatto che all’interno della piramide non sia mai stata trovata alcuna mummia.

Inoltre Pincherle affermò anche che lo Zed non venne costruito dagli egiziani, ma apparterrebbe alla civiltà atlantidea, costituito attraverso duecento monoliti di granito per un peso complessivo di circa 60 tonnellate. La scoperta diede vita ad un nuovo ambito di ricerca, basato sullo studio delle antiche tecniche di costruzione dell’antico Egitto, ipotizzando un metodo per muovere i grandi monoliti di granito, mediante la dilatazione di tronchi di legno bagnati e asciugati dal sole. Queste ricerche si basarono sulla lettura della Bibbia, di Erodoto, dei testi apocrifi, e delle parole di Enoch ed Abramo, che lo avvicinarono ad una dimensione più spirituale. Infatti, secondo Pincherle la torre zed e l’intera Piramide, sarebbero il luogo in cui il tempo e lo spazio sembrano modificarsi, per la diffusione di onde elettromagnetiche verso i lobi frontali. Teorie che vennero riprese anche da studiosi successivi.

Altre scoperte

Con i suoi scritti, Mario Pincherle aveva l’obiettivo di avvicinare il lettore ai temi che lo stimolassero maggiormente, sfatando anche alcune false credenze in campo archeologico, paleontologico e storico. Fu per questo un uomo coraggioso che scrisse libri di “rottura”, che con le sue dimostrazioni e le sue demolizioni di luoghi comuni della storia, fu determinato nel voler far luce sulla verità. Un uomo che infastidisce il lettore di testi storico- tradizionali, per porlo di fronte ad un piano diverso attraverso un risveglio spirituale. Attraverso i suoi studi Pincherle, ha inoltre rivisitato la figura di Gesù, come colui che ricongiunge la terra al Cielo, l’uomo universale che vive e sperimenta la propria umanità pienamente integrata nella propria divinita’.

Nel suo incessante viaggio attraverso il mondo antico, Pincherle fece straordinarie scoperte, dalla descrizione del sistema usato per sollevare gli imponenti massi di granito, al modello di bussola più primitivo, alla tecnica utilizzata da Archimede per incendiare la flotta romana, al sistema impiegato dagli antichi per la granulazione dell’oro, tecnica di decorazione che si utilizzava nell’oreficeria antica. Come un tassello che ne chiama un altro fu proprio durante uno di questi studi che Pincherle venne a contatto con gli Archetipi, immagini eterne e viventi oltre lo spazio ed il tempo. Secondo lui, gli Archetipi sono i ventidue strumenti con i quali Dio ha progettato e dipinto l’universo, ovvero le “funzioni” basilari della vita insite nei suoni e nei segni e nel verbo divino. Anche altri grandi uomini dell’antichità come Abramo, Akhenaton, Socrate, Platone e Pitagora, se ne occuparono tendando di capirne il mistero cosmico.

Pubblicazioni e libri

Nonostante il disinteresse che negli anni 70/80 gli dimostrarono gli editori ed il sospetto con cui veniva guardata la sua opera dagli ambienti accademici, Pincherle continuò comunque a condurre i suoi studi a ritmo incessante. I suoi libri possiedono tutti un unico filo conduttore, lo stesso filo che lui seguì e che lo guidò a compiere quest’incredibile cammino di scoperte. Ad oggi sono pubblicati i suoi scritti da diverse case editrici, come Il porto Invisibile di Orbetello, La nuova Etruscologia, Il segreto dell’Arca, Il Vangelo della Gioia, Il Gesù proibito, La grande Piramide e lo Zed, Leopardi segreto, Il libro di Abramo: i trentadue sentieri della saggezza, Giobbe: il segreto della Bibbia e tanti altri.

Federica.


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