ALMANACCO: 10 Settembre nasce il poeta Franco Fortini

Poeta, saggista, critico letterario e traduttore italiano, Franco Fortini nasce il 10 Settembre del 1917. Occupa un posto di primissimo piano tra gli intellettuali del secondo dopoguerra, famoso per essere tra le personalità più prestigiose del panorama letterario italiano del Novecento. Figura autorevole e controversa, che diede vita ad una produzione variegata, che comprende saggistica, poesia, narrativa, sceneggiature, traduzioni in versi ed in prosa dal francese e dal tedesco.

Franco Fortini, pseudonimo di Franco Lattes, nasce a Firenze nel 1917, da padre ebreo e madre cattolica. Compì tutti i suoi studi nella città natale, laureandosi anche in Giurisprudenza ed in Lettere. In questi anni il giovane Franco frequenta un gruppo di amici, con i quali discuterà di arte, di teatro e di musica, ma soprattutto di cinema francese. Fu proprio quest’ultima passione ad essere preponderante nell’attività letteraria di Fortini, tanto da assumere come parola d’ordine quelle della canzone cantata nel film À nous la liberté.

Gli esordi

Ma gli anni accademici non furono facili, a causa della discendenza ebrea paterna. Al fine di evitare discriminazioni per la razza, decise di assumere il cognome della madre, che è appunto Fortini. Ma questo stratagemma non lo aiutò, in quanto l’organizzazione universitaria fascista lo espelle comunque dall’università. Fu così che nel 1943, fuggì da Firenze riparandosi in Svizzera e si unì al gruppo dei partigiani della Valdossola, che in quel periodo stavano organizzando la Resistenza. Fu solamente due anni dopo che Fortini si trasferì a Milano, cominciando a lavorare nel campo letterario, come copywriter, consulente editoriale, traduttore e, infine, come docente universitario di Storia della Critica all’ Università di Siena.

Fortini si impegnò costantemente, da intellettuale rivoluzionario, nelle lotte ideologiche del suo tempo, con opere di critica e di narrativa. Inizialmente venne coinvolto dall’ermetismo, molto in voga in quel periodo, arrivando poi a sposare i principi del marxismo critico di Marx. Fortini si pose così in una posizione fortemente polemica verso la società del tempo ed anche nei confronti dell’avanguardia che emerse tra gli intellettuali ed i politici. Fu in questo periodo, dopo aver acquisito la fama, inizia a collaborare con riviste e quotidiani, attraverso un grande impegno ideologico e polemico verso la società letteraria, con saggi sui rapporti tra letteratura e politica, poesia e potere. 

La poetica

Come la maggior parte dei poeti italiani a lui contemporanei, Fortini esprime una profonda crisi dell’intellettuale di fronte alla Storia, e la conseguente negazione di qualsiasi funzione della poesia, ad eccezione della presa di coscienza e della testimonianza. La poesia resta quindi relegata ad un ruolo privato e marginale. La sua visione poetica inoltre metteva in evidenza il “qui ed ora”, esaltando i messaggi che la Natura formula, facendo anche riferimento ad episodi e personaggi del passato.

La sua produzione poetica, infatti, sembrerebbe essere molto vicina alla filosofia, in quanto riflette sulla condizione e sulle contraddizioni degli intellettuali nella società capitalista e sulle possibilità di usare il marxismo come strumento di interpretazione generale della realtà.
Domina la sua poesia una limpida lucidità che si rispecchia in una forma prosastica riscattata dalla presenza di metafore e allegorie. Per scrivere i suoi versi il poeta dice di aver bisogno di una forma molto semplice, di ritmi larghi, di pause assai profonde. La sua produzione letteraria fu molto ricca e variegata, racchiusa integralmente nel volume intitolato Una volta per sempre, pubblicato nel 1978.

Ultimi anni

Autore di poesie e romanzi, critico letterario, e polemista, Fortini ha un posto di primissimo piano tra gli intellettuali del secondo dopoguerra. Assai fervida è anche l’attività svolta come traduttore di testi, così come la sua collaborazione come autore di testi in alcune prestigiose riviste del Novecento. La sua penna è stata particolarmente apprezzata anche nelle pagine di quotidiani famosi come il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera.

Franco Fortini si spegne a Milano il 28 novembre 1994 all’età di 77 anni.

Federica.

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