ALMANACCO: 6 Settembre nasce lo scrittore e regista Andrea Camilleri

Scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e docente italiano, Andrea Camilleri nacque il 6 Settembre del 1925. Raggiunse la popolarità alla fine degli anni novanta, per aver ispirato la serie televisiva di grande successo Il commissario Montalbano trasmessa da Rai 1. Le sue opere furono tradotte in almeno 120 lingue, vendendo più di 10 milioni di copie. Nel 2003, ricevette inoltre la medaglia di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, dal Presidente Ciampi.

Nato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento nel 1925. Amante della letteratura, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottenne la maturità classica, senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. Dopo la maturità, si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, senza però portarla mai a termine. Fu in questo periodo che decise di trasferirsi a Roma, dove trascorse gran parte della sua esistenza, fino alla morte.

La carriera di scrittore e regista

Anche senza aver preso la laurea, iniziò comunque a scrivere racconti e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent. Scrive i suoi primi racconti per riviste e per quotidiani come L’Italia socialista e L’Ora di Palermo. Inizia inoltre a studiare regia, altra passione di Camilleri, grazie alla quale frequentò l’Accademia d’Arte Drammatica a Roma, nella quale in seguito otterrà la cattedra per insegnare Istituzioni di Regia. Fu durante il periodo scolastico che esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello. 

Qui concluse gli studi nel 1952, insieme ad allievi attori che diverranno celebri negli anni successivi, come Luigi Vannucchi, Franco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali strinse una forte amicizia. È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma, curandone anche una versione televisiva. A Camilleri si devono anche le rappresentazioni teatrali di testi di Ionesco, Adamov, Strindberg, T. S. Eliot, Majakovskij, ecc.

L’esperienza nella Rai

Nel 1954 partecipa a un concorso per funzionari Rai, ma non viene assunto poiché appartenente al Partito Comunista Italiano, pur avendo superato con successo il concorso. Entrerà alla Rai solamente tre anni dopo, lavorando come delegato alla produzione, regista e sceneggiatore. Fu in queste vesti che legò il suo nome ad alcune fra le più note produzioni poliziesche della TV, come i telefilm del Tenente Sheridan e del Commissario Maigret. Dal 1959 a tutti gli anni sessanta, tra le molte produzioni Rai di cui si occupa hanno successo anche gli sceneggiati de Le avventure di Laura Storm.

Nello stesso anno insegna al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, e fu titolare della cattedra di regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica, dove studiò da ragazzo. Ma Camilleri fu anche attore, interpretando la parte di un vecchio archeologo nel film del 1999 di Rocco Mortelliti La strategia della maschera. Un film giallo, che ebbe scarso successo, sia presso la critica sia presso il pubblico, che narra gli eventi che si svolgono tra la Sicilia e Roma relativi alla sparizione di preziosi reperti archeologici. Ma questa non fu la sua prima esperienza da attore, infatti recitò in Quel treno da Vienna, per la televisione tratti dai romanzi di Corrado Augias.

La scrittura e il Commissario Montalbano

Col passare degli anni, Camilleri affiancò a questa attività di regista e attore, all’altra sua passione, cimentandosi con la scrittura. Il suo esordio in questo campo risale precisamente al primo dopoguerra, dove l’impegno nella stesura di romanzi si fece più intenso fino a dedicarvi un’attenzione esclusiva a partire da quando, a causa dei limiti d’età, abbandonò il mondo dello spettacolo. Fu autore di importanti saggi “romanzati” di ambientazione siciliana nati dai suoi studi sulla storia dell’Isola. Nel 1978, esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente dalla Lalli Editore, che però non ottenne successo. Nell’80 pubblica Un filo di fumo, il primo romanzo ambientato nell’immaginario paese di Vigàta, con cui vinse il Premio Gela.

Dopo una pausa di 12 anni, nel 1992 pubblica per Sellerio La stagione della caccia, e nel 1994 La forma dell’acqua dendo vita al personaggio del commissario Montalbano, protagonista di una nutrita serie di romanzi. Da quel momento la sua produzione è molto ricca e il successo immenso, diventando famoso oltre i confini nazionali, soprattutto come autore di romanzi polizieschi. Romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura. Grazie al riuscito personaggio letterario del Commissario Montalbano, Camilleri decise di portarlo con successo anche in TV, interpretato da un magistrale Luca Zingaretti.

Ultimi anni

Vincitore tra gli altri dei premi “Bancarella” e “Flaiano”, Camilleri è annoverato tra gli scrittori italiani più ricercati, con oltre dieci milioni di copie vendute. Nel 2014 gli viene consegnato a Barcellona il IX Premio Pepe Calvalho, riconoscendo in lui uno dei più autentici rappresentanti del noir mediterraneo. Il 17 luglio 2019 muore a Roma, dopo un mese di ricovero in ospedale per un arresto cardiocircolatorio.

Federica.

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