ALMANACCO: 5 Settembre muore il filosofo Auguste Comte

Filosofo e sociologo francese, Isidore Marie Auguste François Xavier Comte, meglio noto solo come Auguste Comte, morì il 5 Settembre del 1857. Venne considerato come il padre del Positivismo, in quanto iniziatore di questa corrente filosofica. Colui che fu il primo a coniare ed usare il termine “fisica sociale” per indicare un nuovo campo di studi, che trattava di conoscenza sociale basandosi su prove scientifiche.

Auguste Comte nasce a Montpellier nel 1798, in una famiglia di stampo monarchico e cattolico, ostile al governo rivoluzionario di Napoleone. Entrò all’età di 16 anni nell’Ecole polytecnique di Parigi, di impronta prettamente scientifica, che contribuì a influenzare le sue elaborazioni successive. In questo periodo ha l’opportunità di conoscere il filosofo Saint-Simon, di pensiero socialista, del quale diventa il segretario, iniziando una collaborazione che durerà per sette anni.

Dagli esordi al crollo psico-fisico

Fondendo le sue influenze scientifiche e filosofiche, pubblica nel 1822 l’opera “Il piano dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società“. E nel 1830 pubblica il suo primo volume della sua opera fondamentale, il Corso di filosofia positiva, che arriva a contare altri quattro volumi conclusi nel 1842. Nonostante il successo ottenuto dopo la pubblicazione del primo volume, Comte non ottenne nessun riconoscimento accademico. Infatti, il suo scritto scientifico non venne molto apprezzato dall’ambiente accademico, tanto da negargli la tanto agognata cattedra di professore di matematica alla Scuola politecnica di Parigi. 

Si concentrò per questo a tenere un corso di filosofia in casa propria, che però dovette ben presto sospendere a causa di un disagio psicologico che lo portò alla depressione. Comte vede così acutizzarsi gravi problemi psichiatrici e crisi nervose, sommatisi alla fine del suo matrimonio e alle difficoltà economiche. Vive anni di solitudine e anonimato, arrivando persino a tentare il suicidio gettandosi nella Senna e riuscendosi a salvare solo grazie all’intervento di una guardia fluviale. Dopo il tentato suicidio, passò un breve periodo nella clinica psichiatrica del dottor Jean-Étienne Dominique Esquirol, iniziando poi la fase più prolifica della sua attività filosofica.

Il Positivismo di Comte

La sua produzione letteraria, infatti ebbe una svolta mistico-religiosa. Si dichiarava, il profeta di una nuova religione, in cui la scienza doveva essere posta al centro. Fu così che nel 1848, fondò la Società Positivista, che ebbe come fine la diffusione del culto dell’umanità. “Ordine e progresso”, fu il suo motto esposto nei 4 volumi della sua opera Sistema di politica positiva, ultima grande opera di Comte, dove sottolinea la sua fiducia estrema verso la società moderna e, soprattutto, nella scienza e nelle sue capacità. Non a caso fu il padre del Positivismo, inteso come tutto ciò che è pratico, efficace, materiale e utile.

Il punto di partenza della filosofia di Comte, è che l’intelligenza umana passa attraverso la legge dei tre stadi, a cui corrispondono diverse forme di sapere e metodi conoscitivi. Il primo stadio è teologico, che corrisponde al Medioevo, in cui l’uomo ricorrendo alla fantasia, attribuisce la causa di tutti i fenomeni naturali a eventi divini e soprannaturali. Il secondo stadio è metafisico, che corrisponde all’ Umanesimo, in cui l’uomo ricorrendo alla ragione, spiega i fenomeni naturali facendo riferimento ad entità o forze astratte. Il terzo stadio, invece è positivo e corrispondente all’800, in cui l’uomo si rivolge alla conoscenza delle leggi scientifiche, accostandosi solo a ciò che può conoscere in modo certo e utile. 

La nascita della Sociologia

Secondo Comte, tutte le discipline seguono un percorso evolutivo, passando dal primo stadio fino all’ultimo, così come l’uomo passa dall’infanzia all’età adulta. In relazione a questa evoluzione, Comte organizzò e classificò tutte le scienze sulla base della complessità, dell’ordine storico e pedagogico. Secondo lui questa enciclopedia delle scienze era formata da 5 scienze fondamentali, ovvero astronomiafisicachimica, biologia e sociologia. L’ultima scienza, fu la più importante perchè, ingloba i risultati delle altre e aggiunge qualcosa di nuovo. Da questo, fu chiaro come tutte le discipline siano subordinate e abbiano una funzione preparatoria rispetto alla sociologia.

Comte per questo fu anche riconosciuto come il fondatore della nuova disciplina, la sociologia. Definita anche come “fisica sociale”, essa studia i fenomeni sociali e deve, entrare nel terzo stadio. La sociologia è la scienza più complicata e con il compito più delicato e difficile, ovvero studiare le leggi che regolano il funzionamento della società, in modo da predisporre una organizzazione ordinata della società. Essa viene divisa in: Statica avente per oggetto l’ordine, analizzando le istituzioni sociali in un determinato periodo storico; e Dinamica avente per oggetto il progresso, occupandosi invece della trasformazione migliorativa della società dal punto di vista conoscitivo, politico e materiale. Solamente in questo modo, sarà possibile creare un regime politico dominato dalla “sociocrazia”, ovvero un regime assoluto e autoritario dominato dalla sociologia. 

Federica.

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