ALMANACCO: 28 Luglio nasce l’artista Marcel Duchamp

Pittore, scultore e scrittore franco-americano, Marcel Duchamp nacque il 28 Luglio del 1887. Considerato fra i più importanti e influenti artisti del XX secolo, occupandosi di pittura e attraversando varie correnti artistiche dal fauvismo al cubismo. Divenne però famoso per essere animatore del dadaismo e del surrealismo, dando poi inizio all’arte concettuale, ideando il ready-made e l’assemblaggio. Passato alla storia per la realizzazione di opere ironiche e provocatorie del tutto originali e mai pensate.

Nato a Rouen, in Francia nel 1887, da una famiglia con spiccate attitudini artistiche, tra scultori, pittori ed incisori. Anche Marcel si innamorò subito del mondo dell’arte, iniziando a dipingere a soli 14 anni, fortemente influenzato dalla tecnica degli impressionisti. Fu per questo che nel 1904 si trasferì a Parigi, dove iniziò a frequentare l’Académie Julian, che abbandonò per noia.

Dall’Impressionismo al Futurismo

Marcel Duchamp, fu da sempre avverso alle etichette e per questo restio a seguire una corrente artistica stabilita. Infatti, le sue opere manifestano caratteri di volta in volta diversi, in rapporto alle influenze del momento. Dall’impressionismo di Manet, ebbe una fase intimistica dettata dalle influenze di Bonnard e Vuillard, per finire con il Fauvismo di Cezanne. Fu già nel 1909 che espose sui lavori al Salon des Independants e al Salon d’Automne, dove riuscì a confrontarsi anche con l’espressionismo e con il simbolismo. Fu proprio durante queste importanti mostre che strinse un forte rapporto con Man Ray e Francis Picabia.

Ma la sua fama crebbe soprattutto nel 1913, quando alla mostra all’Armory Show di New York, presenta l’opera Nudo che scende le scale nr.2, che destò molto scandalo. Fu in quest’opera che si vide un’altra faccia di Duchamp, quella rivolta verso il progresso artistico attraverso un legame con il futurismo e il cubismo. Nell’opera infatti, si avverte una scomposizione del movimento tipicamente di influenza data da Boccioni e Picasso. Mosso dalle nuove avanguardie futuristiche decise, nel 1915 di trasferirsi a New York, dove iniziò la grande amicizia con Ray e Picabia. Fu insieme a loro che entrò a far parte della Society of Independent Artists, una società di artisti indipendenti che potevano esporre liberamente.

I famosi Ready-made

Fu proprio nell’ambiente newyorkese che diede vita al suo primo Ready-made (letteralmente già fatto, già pronto), presentando una comune Ruota di Bicicletta su un piedistallo. Un’operazione che per quanto semplice, fu rivoluzionaria ed epocale che aprì la strada all’arte concettuale. Quest’opera segnò il passaggio da una concezione tradizionale dell’arte concentrata sulla vista e l’estetica, verso una dimensione in cui l’opera d’arte viene percepita attraverso tutti i sensi. Duchamp creò quest’opera perché sentiva la mancanza del camino di casa, e il rumore della ruota in movimento gli ricordava le fiamme.

Il ready-made più noto però del 1917 con il titolo è Fontana. Duchamp espose, con lo pseudonimo inventato di R. Mutt, un comune orinatoio pubblico da parete rovesciato, firmato e datato. Ovviamente questa opera d’arte non venne per niente apprezzata, e fu criticata dagli organizzatori della mostra che rifiutarono di esporre l’oggetto. Egli ha preso un articolo usuale della vita, limitando il proprio intervento alla scelta di un oggetto, che decontestualizzato, assume un nuovo significato, un nuovo modo di pensare quest’oggetto, attraverso l’interpretazione dell’artista. Per lui, quindi, il significato di “arte” non è più fare, mostrando competenza tecnica, ma scegliere, operando a livello di intelletto.

Ultimi anni

Dopo un lungo periodo a New York, si dedicò ai viaggi, spostandosi prima a Buenos Aires, poi ritorna a Parigi, dove incontra tutti i principali esponenti dell’ambiente dadaista, che di lì a qualche anno daranno vita al surrealismo. Fu in questo periodo che adotta un altro pseudonimo per firmare i suoi lavori, ovvero Rrose Selavy che divenne un vero e proprio alter-ego. Il nome viene ricavato da uno dei tanti giochi di parole duchampiano, dove Selavy ricorda il francese c’est la vie, e Rose è l’anagramma di eros. Nel nome Rrose Selavy si può quindi leggere il messaggio: L’eros è la vita, nome con cui si firma, e di cui veste i panni di questa moderna donna degli anni Venti.

Nel biennio successivo, partecipò inoltre a importanti tornei di scacchi, ottenendo anche ottimi piazzamenti a tornei internazionali. In merito a quest’altra passione, l’artista pubblicherà anche un libro sugli scacchi nel 1932, abbandonando quasi completamente l’attività artistica. Riprenderà l’attività artistica soltanto nel 1936,partecipando alle mostre del gruppo surrealista a Londra e a New York. In questo periodo comincia a progettare la Boite en válise, una raccolta portatile delle riproduzioni delle sue opere più significative, circa 43 opere, tra cui gran parte delle opere fondamentali. Marcel Duchamp muore a Neuilly-sur-Seine il 2 ottobre 1968.

Federica

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