ALMANACCO: 24 Luglio nasce l’aviatrice Amelia Earhart

Aviatrice statunitense, passata alla storia per essere stata la prima donna ad attraversare in solitaria l’Oceano Atlantico, Amelia Earhart nasce il 24 Luglio del 1897. Viene ricordata tutt’oggi come eroina americana per la traversata atlantica, nonché come uno dei più capaci e celebrati aviatori del mondo. Fu un esempio di coraggio e spirito d’avventura, una donna dal grande temperamento che prese il volo sfidando se stessa e la società dell’epoca.

Nata nel 1897 in Kansas, da una famiglia benestante. Trascorse gran parte della sua infanzia e della giovinezza spostandosi in varie città degli Stati Uniti e del Canada, al seguito dei suoi genitori, costretti a continui spostamenti per ragioni di lavoro. Solo nel 1908 si fermarono per un periodo a Saint Paul, nel Minnesota, dove lei frequentò brevemente la Saint Paul Central High School. Fu grazie ai numerosi viaggi che iniziò la sua passione per il volo, che approfondì solo anni più tardi.

La passione per il volo

Fu nel 1920, all’età di 23 anni, quando si reca insieme al padre a un raduno aeronautico presso il Daugherty Airfield a Long Beach in California, che per la prima volta salì a bordo di un biplano. Volò per un giro turistico di dieci minuti sopra la città di Los Angeles, occasione che le fece capire che il suo unico obiettivo della vita, ovvero imparare a pilotare un aereo. Appoggiata anche dal padre, iniziò a frequentare le lezioni di volo, come hobby e passatempo, spesso accettando ogni tipo di lavoro per mantenersi alle costose lezioni.

 Fu Anita Snook la sua maestra di volo, un’altra pioniera dell’aereonautica, che la fece innamorare del mondo fantastico del cielo. Superato un triennio di studi e un periodo di esperienza fatta sul campo, conseguì il brevetto di pilota, divenendo la sedicesima donna al mondo ad averlo conseguito, nel 1923. Solamente ad un anno di distanza dal brevetto, con l’aiuto economico della madre e della sorella, acquistò il suo primo biplano, con il quale successivamente stabilirà il primo dei suoi record femminili, salendo a un’altitudine di 14 000 piedi.

Il primo volo

La svolta nella sua carriera di aviatrice arrivò però solo nel 1928, un anno dopo la prima trasvolata atlantica in solitaria di Charles Lindbergh. Amelia a bordo del suo Fokker FVII chiamato Friendship, fu la prima donna ad attraversare l’Atlantico. In questa impresa venne accompagnata dal pilota Wilmer Stultz ed il coopilota e meccanico Louis Gordon, che però concentrarono tutta la fama e gli onori di tutto il mondo per lei. L’impresa fece di Amelia un’eroina nazionale, la nuova “Regina dell’aria”. Anche il Presidente Coolidge le fece le sue personali congratulazioni.

Grazie ai proventi delle conferenze, delle campagne pubblicitarie, dei suoi scritti e dei numerosi incarichi che ebbe in compagnie aeree, Amelia negli anni successivi poté non solo dedicarsi alla sua passione per il volo, anche agonistico, ma anche promuovere l’aviazione, in particolare, le donne aviatrici. Nel 1931 sposò inoltre George Putnam, scrittore ed editore, il quale le fece scrivere il libro intitolato “20 Hours – 40 Minutes” in merito alla sua avventura transoceanica, un vero e proprio bestseller.

Le iconiche imprese

Ma l’anno seguente si spinse ancora oltre, infatti pilotando un autogiro Pitcairn PCA-2, stabilisce il record mondiale, raggiungendo i 5 613 metri di altitudine. Inoltre all’inizio del 1932, Amelia riuscì a concretizzare finalmente il sogno di essere la prima donna ad attraversare in volo l’Atlantico totalmente da sola. Nessun altro pilota, a parte Lindbergh, lo aveva fatto. Il 20 maggio partì da Harbour Grace, a Terranova, ai comandi di un Lockheed Vega e, dopo un volo di quasi quindici ore, atterrò in Irlanda del Nord.

Sempre determinata e con l’intento di arrivare dove altri avevano fallito, diventa la prima aviatrice ad attraversare il Pacifico, da Oakland a Honolulu, nelle Hawaii. Dopo aver compiuto altri voli in solitaria, Amelia Earhart si dedicò alla pianificazione di una nuova grande impresa, spingendosi oltre chiunque altro. Si tratta della circumnavigazione aerea dell’intero globo seguendo la rotta equatoriale, ovvero la più lunga. Impresa che la consacrò definitivamente come la più nota eroina della fase pionieristica della storia dell’aviazione.

Il giro del mondo

L’aereo prescelto per il giro del mondo fu un bimotore Lockheed chiamato Electra, sul quale salì Amelia e Fred Noonan, che avrebbe dovuto accompagnarla come navigatore. Dopo più tentativi dovuti a guasti del motore, Amelia e Fred decollarono ufficialmente da Miami il 1 giugno 1937, con rotta verso est, facendo varie tappe in Sud America, Africa, India, Indocina, Nuova Guinea. Dopo un mese, avevano percorso circa 35000 chilometri, e dovevano ora affrontare solamente l’ultima tratta attraverso l’Oceano Pacifico. Il 2 luglio ripartirono alla volta di Howland Island dove avrebbero dovuto fare tappa, ma non arrivarono mai.

Le tracce del Lockheed Electra si persero, e furono vane le mobilitazioni senza precedenti di navi e aerei di soccorso, Amelia e Fred Noonan non vennero mai ritrovati. Ancora sono sconosciute le vere cause che provocarono l’incidente, sono state avanzate numerose ipotesi, alcune molto fantasiose. Si pensò persino che, costretti ad un atterraggio di emergenza, i due fossero stati catturati come spie e giustiziati dai Giapponesi, oppure che Amelia avesse fatto volontariamente perdere le proprie tracce, rifacendosi una vita altrove. In realtà la causa del disastro fu con ogni probabilità un guasto meccanico o l’esaurimento imprevisto del carburante per un calcolo di navigazione errato.

Il successo e i riconoscimenti

Il mistero della tragica scomparsa ha del resto contribuito ad alimentare il mito di Amelia Earthrt, facendone, soprattutto negli Stati Uniti, non solo un’eroina dell’aviazione ma un’icona del femminismo. Indiscutibilmente la sua figura fu un simbolo per tutte le donne che in quell’epoca erano ancora molto lontane dall’emancipazione. Su di lei sono stati scritti centinaia di articoli e libri, che si aggiungono a quelli di cui lei stessa fu autrice. Amelia ricevette molti riconoscimenti, sia in vita che successivamente alla scomparsa, come la Legion d’Onore e la Distiguished Flying Cross dal Congresso degli Stati Uniti.

Federica.

Una opinione su "ALMANACCO: 24 Luglio nasce l’aviatrice Amelia Earhart"

  1. Da un documentario che vidi molto tempo fa, pare che la tappa dove poi l’aereo scomparve, prevedeva l’atterraggio su di un’isola praticamente impossibile da trovare con le apparecchiature e il sistema di navigazione a bordo dell’Electra… Dovrei ritrovare il documentario.

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