ALMANACCO: 21 Luglio nasce lo scrittore Ernest Hemingway

Scrittore e giornalista statunitense, Ernest Hemingway nacque il 21 Luglio del 1899. Autore di molti romanzi e racconti, venne considerato lo scrittore simbolo del Novecento, il cui stile ebbe un’importante influenza sullo sviluppo del romanzo del XX secolo. Fu proprio per questo che vinse nel 1953 il Premio Pulitzer per la narrativa, e un anno dopo il Premio Nobel per la letteratura.

Nato nel 1899 in un sobborgo di Chicago, in una famiglia benestante, con padre medico e madre cantante di opera lirica. Trascorse un’infanzia felice in mezzo alla natura, condividendo con suo padre la passione per la caccia, la pesca e la vita all’aria aperta, che si portò dietro per tutta la vita. A quattro anni venne messo in una scuola dell’infanzia e, contemporaneamente, inserito in un circolo naturalista diretto dal padre, dove imparò a praticare diversi sport, fra i quali la violenta e pericolosa boxe.

Dagli studi alla Prima Guerra Mondiale

Fu solamente in seguito all’iscrizione alla Municipal High School che cominciò a dedicarsi alla scrittura, incoraggiato da alcuni insegnanti che avevano individuato la sua predisposizione per la letteratura. Hemingway scrisse così i suoi primi racconti ed articoli di cronaca, pubblicati poi sui giornali scolastici. Nel 1917 ottenne il diploma, ma rifiutò sia di iscriversi all’università, come avrebbe desiderato suo padre, sia di dedicarsi al violoncello come voleva sua madre. Decise invece di trasferirsi a Kansas City, per lavorare come cronista per un quotidiano locale, dove si distinse per il linguaggio moderno, rapido e oggettivo.

Nel 1917, però quando gli Stati Uniti d’America entrarono nella Prima Guerra Mondiale, Ernest decise di lasciare il lavoro, presentandosi come volontario per andare a combattere in Europa. Tuttavia, a causa di un difetto alla vista, venne escluso dai reparti combattente e venne arruolato come autista nei servizi di autoambulanza destinati a giungere sul fronte del Piave. Fu così che Ernest Hemingway giunse in Italia, dove successivamente militò in trincea. Qui mentre stava salvando un soldato colpito a morte, venne ferito gravemente e ricoverato in ospedale a Milano. Dopo essere stato decorato con la medaglia d’argento al valor militare, nel 1919 tornò a casa, evento che gli fu d’ispirazione per la stesura di A Farewell to Arms (“Addio alle armi”).

La fama e le prime opere

In America, Hemingway venne accolto come un eroe, particolarmente dai cittadini dell’Illinois. Dopo il rientro a casa, ricominciò a scrivere, dedicandosi alla stesura di alcuni racconti, del tutto ignorati da editori e dall’ambiente culturale. Così decise nel 1920, di trasferirsi a Toronto, dove conobbe Harriet Gridlay Connable, con il quale collaborò nella redazione del Toronto Star, lavorando come inviato speciale girando tutta l’Europa: Spagna, Italia, Turchia, Svizzera, Francia. Durante i suoi numerosi viaggi, nacquero i suoi primi racconti, scritti satirici e l’ispirazione per alcuni romanzi.

Fu proprio Parigi che rappresentò per Hemingway l’inizio della sua carriera letteraria, grazie all’incontro con la scrittrice Gertrude Stein e il poeta Ezra Pound. I due diventarono i più efficaci punti d’orientamento per la sua ricerca letteraria, grazie ai quali cominciò a pubblicare alcuni racconti e poesie su riviste letterarie. Nel 1926, inoltre escono libri importanti come Torrenti di primavera, Il mio vecchio e Fiesta, tutti grandi successi di pubblico e di critica. In ogni modo la celebrità di Hemingway è ormai consolidata, tanto da essere tradotto ampiamente in tutto il mondo, meno che in Italia a causa del regime fascista che lo ha messo al bando.

Lo stile narrativo rivoluzionario

Lo stile narrativo di Hemingway si basava sulla semplicità e su una prosa essenziale, formata da frasi brevi, semplici e concise, prive di parole superflue. Inoltre i suoi romanzi e racconti erano ricchi di dialoghi, che egli preferiva a uno stile descrittivo, limitando quindi, affermazioni esplicite, introspezione, descrizioni di stati d’animo e sentimenti. Preferiva che i lettori, piuttosto che ricevere la descrizione di un’emozione, vedessero le cose e i fatti che producevano le emozioni stesse. 

Anche il narratore di Hemingway è impersonale, oggettivo, che non conosce la vita interiore dei personaggi, i loro pensieri e i loro sentimenti. Lo scrittore non usa mai verbi, aggettivi e avverbi che possono indicare un’interpretazione degli eventi da parte del narratore o un suo commento. Il narratore è semplicemente un testimone degli eventi che narra. Hemingway paragona la sua tecnica narrativa a un iceberg di cui vediamo solo una parte mentre il resto è nascosto, così nei suoi scritti ogni elemento esplicito e visibile, nasconde qualcosa di non visibile. Questa tecnica narrativa fu veramente rivoluzionaria e influenzò enormemente gli scrittori del suo tempo e delle generazioni future. 

Dalla Seconda Guerra Mondiale al Premio Nobel

Gli anni ’30 segnarono una svolta nella sua vita, in quanto cominciò a interessarsi ai problemi sociali del tempo. Infatti, nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, lo scrittore partì per Madrid, lavorando come giornalista corrispondente di guerra. Questa esperienza gli fornì l’ispirazione per il suo prossimo romanzo Per Chi Suona la Campana. Stessa cosa accadde nel 1941, quando gli Stati Uniti entrarono nella Seconda Guerra mondiale. Hemingway lavorò di nuovo come corrispondente di guerra, prendendo parte anche allo sbarco in Normandia, partecipando alla liberazione della città.

Nel 1953 pubblicò Il Vecchio e il Mare, una delle opere più famose dello scrittore. Un romanzo breve, che commuove la gente e convince la critica, raccontando la storia di un povero pescatore cubano che cattura un grosso pesce spada, e cerca di salvare la sua preda dall’assalto dei pescecani. In sole 48 ore, vende cinque milioni di copie, e che gli valse il premio Pulitzer nel 1953. Solamente un anno dopo ottenne anche il Premio Nobel per la Letteratura. Lo scrittore però non partecipò alla cerimonia di premiazione, in quanto in quel periodo stava attraversando una crisi nervosa.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni della sua vita soffrì vari problemi di salute e depressione, e rimase particolarmente debilitato a livello fisico tanto da non essere più in grado di scrivere. Temendo il declino fisico e mentale, si uccide con un colpo di pistola nella sua casa in Idaho (USA) nel 1961.  

Federica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: