ALMANACCO: 15 Luglio nasce il pittore Rembrandt

Pittore e incisore dell’età dell’oro olandese, Rembrandt Harmenszoon van Rijn, meglio noto semplicemente come Rembrandt, nacque il 15 Luglio del 1606. Considerato una delle figure di riferimento della pittura europea del Seicento, realizzando dipinti, disegni, stampe, e oltre 80 autoritratti, in cui appare sempre diverso, sia per le espressioni che per l’età. Autore dell’iconica, Ronda di notte, dimostra come un ritratto non è solo un soggetto in posa, ma è un attimo rubato al tempo.

Nato a Leida, in Olanda nel 1606, figlio di un mugnaio benestante. Desideroso che il figlio facesse una carriera importante, elevandosi di ceto, lo iscrive alla facoltà di lettere della sua città. Ma da amante dell’arte, preferì frequentare lo studio del pittore Jacob van Swanenburg che gli fece conoscere l’arte italiana e i suoi capolavori. E’ grazie a questi studi che conobbe soprattutto l’arte rivoluzionaria di Caravaggio, che lo influenzerà con i sorprendenti effetti realistici grazie all’uso del tutto personale delle luci. Visibile in una delle sue primissime opere Lapidazione di S. Stefano.

Dall’apprendistato agli ambienti colti

Nel 1624, decise di fare il grande passo trasferendosi ad Amsterdam per diventare apprendista del più grande pittore olandese di genere storico dell’epoca, ovvero Pieter Lastman. Rembrandt studia con attenzione i quadri del maestro e ne impara la precisione e l’uso di colore tipicamente italiano, riproponendo alcuni dei soggetti storici del maestro. Grazie all’estrema abilità, ben presto però l’allievo superò il maestro, la cui fama si diffuse gradualmente fra gli ambienti della borghesia colta, ottenendo quindi successo come ritrattista.

Ebbe modo, quindi, di accedere agli ambienti colti dell’alta società, grazie ai suoi ritratti, che colpivano per l’uso drammatico delle luci e delle ombre, di influenza caravaggesca, ma anche per  la sua capacità di cogliere la personalità del soggetto. Rembrandt non si limitava a ritrarre il volto e il corpo dei suoi committenti, ma scavava dentro di loro per trovare un dettaglio che ne svelasse la personalità. Come nel celebre dipinto La lezione di anatomia del dottor Tulp che, non ritrae il soggetto in posa, ma lo riprende mentre è intento nell’attività che lo ha reso famoso. L’attenzione con cui gli altri personaggi del dipinto osservano affascinati ciò che fa il dottor Tulp, suggerisce a chi vede il dipinto, l’importante ruolo sociale ricoperto dal protagonista dell’opera. Eccellente è inoltre l’accuratezza della descrizione dei costumi e la resa dei particolari.

Ritratti ed Autoritratti

Rembrandt fu un artista molto prolifico, tanto che gli vengono attribuiti con certezza almeno 300 dipinti. Vi furono molte opere iconiche tra cui L’accecamento di Sansone, realizzato nel 1636 che rappresenta il momento di massima influenza del barocco nei suoi lavori. Ma Rembrandt divenne famoso non solo per i ritratti commissionati da borghesi e nobili, perchè celebri furono anche i suoi autoritratti, eseguiti servendosi di due specchi. La particolarità è che mettendo in fila tutti gli autoritratti dell’artista si potrebbe leggere la storia della sua vita.

Infatti questa serie degli autoritratti, copre un arco di tempo di 40 anni, e serve a Rembrandt per studiare le espressioni facciali e gli effetti della luce e dell’ombra. Famoso è ad esempio il ritratto in cui l’artista esprime un’espressione stupita, o quello in cui Rembrandt è ormai vecchio e si ritrae con uno sguardo stanco e disilluso. Questa “ossessione” per gli autoritratti accomuna Rembrandt con molti altri artisti che lo hanno preceduto, come Durer, o che sono venuti dopo di lui, come Frida Kahlo o Van Gogh.

Dalla depressione all’ultima opera

Ma a partire dagli anni 40 del Seicento, comincia anche il suo tracollo economico e familiare, a causa, da un lato della poco accusata gestione delle finanze e dall’altro dell’abbattersi di veri e propri drammi affettivi. Nel 1640 muore la madre e poco dopo anche l’adorata moglie. Non a caso, in questo periodo la produzione di Rembrandt rivela estrema sofferenza, dove il colore risulta più intenso. Cambiamento non molto apprezzato dalla committenza che portò all’inizio del declino della sua carriera artistica.

Ma un raggio di luce tornò a illuminare la vita dell’artista, quando gli venne commissionato un ritratto di gruppo di una delle milizie volontarie che difendevano la città di Amsterdam. Il suo dipinto Ronda di notte fu del tutto rivoluzionario tanto che suscitò aspre critiche. Infatti i committenti si aspettavano un classico ritratto con i soggetti in posa, ma Rembrandt stupì tutti, ritraendo il capitano alla guida dei suoi uomini nel pieno dell’azione, come se in quel momento il tempo si fosse fermato in un attimo infinito. La curiosità di questo dipinto, è che aldilà del nome equivocabile, è ambientato di giorno, e solo con il passare degli anni si formò una patina scura di sporcizia che riporterebbe tutta la scena in una notte scura.

Federica.


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