ALMANACCO: 12 Luglio nasce il pittore Amedeo Modigliani

Pittore e scultore italiano, Amedeo Modigliani nacque il 12 Luglio del 1884. Noto anche con i soprannomi di Modì e Dedo, fu uno degli artisti più importanti ed influenti del ‘900.  Le sue opere sono talmente originali e uniche, che identificarle è facile anche per i meno esperti. Infatti divenne celebre per i suoi sensuali nudi femminili e per i ritratti caratterizzati da volti stilizzati, colli affusolati e sguardo spesso assente.

Nasce a Livorno nel 1884, da una famiglia povera che si ritrovò in bancarotta. Fu per questo che venne istruito a casa dalla madre, appassionandosi di pittura fin da adolescente. Ma fu proprio in questo periodo che Amedeo fu afflitto da problemi di salute. All’età di 14 anni, infatti ebbe una grave febbre tifoide e due anni dopo si ammalò di tubercolosi in modo molto grave, da costringere il giovane ad abbandonare gli studi.

Dalla malattia agli esordi artistici

Costretto a restare in casa per via della sua salute, si dedicò alla sua grande passione per il disegno, riempiendo pagine e pagine di schizzi e ritratti. Fu solamente in seguito che decise di entrare nella bottega del pittore livornese Guglielmo Micheli, da cui apprenderà le prime nozioni pittoriche, e dove conoscerà Giovanni Fattori, esponente del movimento dei Macchiaioli. Rincorrendo la sua passione, viaggiò accompagnato dalla madre alla scoperta delle città d’arte più importanti d’Italia, fino a stabilirsi a Venezia per studiare all’Accademia di Belle Arti, dove conobbe da vicino l’Impressionismo francese.

Nonostante la sua salute decise di inseguire il suo sogno e trasferirsi nel 1906 a Parigi, che all’epoca era il punto focale dell’avanguardia artistica. Come tanti altri artisti squattrinati, si stabili a Montmartre, entrando in contatto con le più grandi personalità artistiche del tempo come Picasso, Toulouse-Lautrec, Renoir, Cézanne e Soutine. Oltre all’arte, qui si dedicò anche ad altre passioni, come l’alcool e le donne, vivendo una vita sentimentale travagliata e piena di eccessi. Furono proprio le donne ad essere maggiormente ritratte nelle sue opere.

L’inizio scultoreo

Qui nell’ambiente parigino, sotto le varie influenze artistiche, Modigliani sviluppò uno stile unico e originale. Fu proprio in questo periodo che tentò la strada della scultura, realizzando soprattutto maschere d’ispirazione africana, la cosidetta “arte negra”. I caratteri delle sue opere, appaiono antichi, quasi egizi con occhi a mandorla, bocche increspate, nasi storti e colli allungati. una tipologia di scultura originale, che tuttavia dovette abbandonare per motivi di salute, a causa delle polveri generate dalla scultura che peggioravano la sua tubercolosi.

Proprio per questo motivo decise di concentrarsi unicamente sulla pittura, e di elaborare lo stile che noi tutti conosciamo. Inizialmente, entrò a far parte delle avanguardie e dei cosiddetti artisti maledetti, tanto che il suo soprannome divenne Modì, la cui pronuncia somiglia alla parola francese maudit, cioè maledetto. É anche in questo periodo che iniziò a lavorare ai suoi primi ritratti e alla pittura, alla quale si dedicherà completamente a partire dal 1914.

Lo stile unico di suoi ritratti

Il suo stile è unico e facilmente riconoscibile. Amava realizzare dei nudi femminili distesi e dei ritratti particolari, caratterizzati dai colli lunghi e flessuosi, dagli occhi sottili persi verso l’infinito. Sono proprio gli occhi ad essere una caratteristica particolare dei suoi personaggi. I grandi occhi vitrei, rappresentano l’introspezione dei suoi personaggi, il fatto di “guardarsi dentro” e non solo di guardare il mondo. Soluzioni che ricordano le maschere scultoree africane che realizzava in precedenza. I ritratti di Modigliani colpirono per la capacità di catturare con pochi semplici tratti l’essenza dei suoi soggetti, arricchendola di un’eleganza senza tempo.

Ed è proprio la velocità di esecuzione che colpiva il committente, rendendo unici i suoi ritratti. Si diceva che fosse in grado di completare un ritratto in massimo due sedute e che non ritoccasse mai il suo lavoro. Questa grande fama che ottenne dalla committenza, non ebbe lo stesso riscontro nelle mostre personali. Infatti, nonostante il favore della critica, la Galleria che ospitava le sue opere venne chiusa il giorno successivo all’apertura, perché i suoi lavori risultarono un oltraggio al pubblico pudore. A destare maggior scalpore furono ovviamente i suoi nudi.

Ultimi anni

Modigliani morì a soli 36 anni a causa di una meningite tubercolotica. Oggi è sepolto al Cimitero del Père Lachaise di Parigi insieme al corpo della sua amata Jeanne Hébuterne, morta suicida il giorno dopo la morte dell’artista insieme al figlio che portava in grembo.

Anche dopo la sua morte Modigliani fa parlare di sé, a causa dello scalpore del 1984, con il caso delle false teste di Modigliani, sculture ritrovate nel Fosso Reale dove, secondo la leggenda, l’artista le avrebbe lanciate perché criticate da alcuni amici artisti. Molti critici si affrettarono ad esaltare la bellezza di quelle opere che poi si rivelarono dei falsi clamorosi. Inoltre alla sua vita vennero dedicati molti film e libri, ma anche una canzone.

Federica.

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