ALMANACCO: 7 Luglio nasce il pittore Marc Chagall

Pittore più importante della Bielorussia, Moishe Segal, meglio conosciuto come Marc Chagall in lingua francese nacque il 7 Luglio del 1887. Conosciuto per il suo stile estremamente personale, nel quale sintetizza il movimento primitivo, cubista, fauvista, espressionista e surrealista. Le sue opere sono poesie su tela, con colori vivaci, soggetti onirici e surreali, e un tratto semplice che trasmette una sensazione di pace e serenità spingendolo a un’immediata empatia con l’autore.

Nato a Liosno, in un piccolo e povero villaggio della Bielorussia, da una numerosa famiglia. A causa delle sue origini ebraiche, la sua infanzia non fu affatto facile, soprattutto a causa della Russia dichiaratamente antisemita all’epoca. Tema che ritornerà spesso nelle sue opere, affrontato attraverso rappresentazioni spensierate e felici, nonostante le tristi condizioni degli ebrei russi sotto il dominio degli zar.

Gli esorti artistici tra San Pietroburgo e Parigi

Dopo aver convinto la sua famiglia, riluttante verso la carriera artistica in quanto vietata dalla Torah, Chagall iniziò a studiare pittura. Si trasferì infatti a San Pietroburgo per frequentare l’Accademia Russa di Belle Arti, dove venne indirizzato per la prima volta verso una pittura occidentale legata ad artisti come Cézanne e Gauguin. Grazie a questo interesse, nel 1910 Chagall viaggiò verso Parigi, alla scoperta delle nuove correnti artistiche emergenti, approcciando al . Fauvismo e al Cubismo.

A Parigi il giovane Chagall conobbe diversi intellettuali d’avanguardia, accrescendo le sue amicizie e la sua fama. Fu in questo periodo, che venne stimolato e influenzato dalle loro personalità, che dipinse i suoi primi capolavori, nei quali il ricordo di casa e del suo villaggio è predominante, tra cui l’opera Io e il villaggio, una fiaba cubista dove in un’unica visione sono racchiusi paesaggi russi, fantasie popolari, proverbi ebraici. Nel 1912, inizierà ad esporre le proprie opere, sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. 

Il periodo russo

Nel 1914 ritornò Russia, con l’intenzione di rimanerci solo per un breve periodo. In realtà fu intrappolato lì con lo scoppio della Prima guerra mondiale che, insieme alla successiva rivoluzione alla quale partecipò attivamente, lo terrà bloccato fino al 1923. Ebbe un ruolo fondamentale nella rivoluzione, tanto che il ministro sovietico della cultura, lo nomina Commissario dell’arte nella regione di Vitebsk, e si lanciò in progetti ambiziosi e un museo locale.

I rivoluzionari però non apprezzarono molto lo stile pittorico fantasioso di Chagall, con le sue mucche blu, amanti fluttuanti, profeti biblici e violinisti sui tetti. Fu per questo che dopo due anni e mezzo di intensa attività poco apprezzata, abbandonò tutto e si trasferì a Mosca nel 1920. Qui realizzò i pannelli decorativi per lo State Jewish Chamber Theatre, dove descrisse lo sconvolgimento russo come uno spettacolo da circo con Lenin, in una posa buffa in verticale. Il messaggio che voleva trasmettere con quest’opera, suggerisce che nonostante gli orrori della guerra, l’amore, la felicità e la musica vivranno per sempre.

L’amore per Bella Rosenfeld

Nello stesso periodo, incontra Bella Rosenfeld, una ragazza con la pelle d’avorio e grandi occhi neri, che divenne una figura fondamentale per la vita e le opere dell’artista. I due si sposarono nel 1915, e fu una storia d’amore dolce, romantica e struggente, dalla quale nacque la loro prima figlia, Ida. Bella divenne la sua musa ispiratrice per oltre 30 anni, ritraendola in tantissime delle sue opere. Una tra queste è Compleanno, e per festeggiare il giorno del compleanno di Marc, Bella, comincia a riempire la loro piccola casa di fiori, mentre l’amato è intento a dipingere. Oppure La passeggiata, dipinto che descrive al meglio la leggerezza di un amore sincero nel cuore degli amanti.

Entrambi di origini ebraiche, Marc e Bella, però dovettero fare i conti con l’antisemitismo nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Infatti, insieme furono costretti a fuggire negli Stati Uniti nel 1941. In America però, ebbero un periodo davvero drammatico, in quanto l’amata moglie Bella, venne colpita da una forte infezione virale, e perse la vita. Il colpo per Marc fu durissimo, tanto che cadde in una profonda depressione e per anni smise di dipingere. Anche se Chagall si sia risposato nel 1952 con Valentina Brodsky, apparve raramente nelle sue opere, fu invece Bella a rimanere la sua unica musa ispiratrice.

Ultimi anni di vita

Nell’ultimo periodo di vita, viaggiò in tutto il mondo come un ebreo errante, tra la Russia, Berlino, Parigi e New York. Le sue tele raccontano dell’esilio, della difficoltà delle fughe e di avere una patria. Morì il 25 marzo del 1985, nel suo studio.

Federica.

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