mARTEdì: la simbologia e la storia nelle opere di FRIDA KAHLO

In occasione del suo compleanno avvenuto proprio oggi, il 6 Luglio del 1907, ricordiamo l’artista e alcune delle sue opere più iconiche. Come già detto, furono soprattutto gli autoritratti ad essere prodotti, influenzati molto spesso dalle esperienze di vita dell’artista. Due furono gli eventi importanti che influenzarono maggiormente i suoi lavori più famosi: il gravissimo incidente quasi fatale, ed il divorzio dal pittore Diego Rivera.

I suoi dipinti introspettivi, parlano del mondo interiore della pittrice messicana, attraverso una materia simbolica di difficile interpretazione. L’artista diceva infatti di voler dipingere se stessa perché era il soggetto che conosceva meglio, caratterizzato soprattutto dalle folte sopracciglia. È grazie alla contestualizzazione di alcuni di questi, che ne riusciremo a cogliere una parte del pensiero e delle emozioni che Frida Kahlo che ha impresso sulle sue opere, e a dare delle spiegazioni ai suoi quadri.

Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940

Furono 55 gli autoritratti che Frida Kahlo dipinse durante la sua vita e l’Autoritratto con collana di spine e colibrì, e forse uno dei più famosi. Si ritrae con una collana di spine intorno al collo, che la ferisce e la fa sanguinare, un evidente richiamo al sacrificio di Cristo sulla croce. Infatti come Cristo anche Frida subisce una passione fisica determinata dal suo incidente e della sua infermità. In questo dipinto l’artista sembra assumere le sembianze di una martire. Infatti l’abito bianco pare una tunica e il colibrì portato al collo sembra una croce nera e ieratica.

L’attributo del colibrì morto al collo deriva anche dalla cultura tradizionale messicana, utilizzato come amuleti per favorire la vita amorosa. Il colibrì in questo caso però è nero, come simbolo del matrimonio fallito con Diego Rivera. Inoltre alle sue spalle è presente una scimmietta nera, come quella le regalò il marito, simbolo che potrebbe rappresentare la maternità alla quale dovette rinunciare a causa dell’incidente. Frida porta tra i capelli anche farfalle e libellule che volano, forse indicano un desiderio di libertà, di leggerezza e di resurrezione. Anche il fogliame dietro, è rigoglioso, simbolo di rinascita e fertilità della terra.

Le due Frida, 1939

Le due Frida è un altro dipinto legato alla separazione da Rivera, nel quale appaiono due immagini di Frida, due lati di se stessa, unite dalla mano e da una vena che unisce i due cuori. Quella di sinistra in abiti tradizionali messicani con il cuore strappato e lacerato, al contrario quella di destra è una Frida più indipendente e vestita in maniera moderna. Questo autoritratto rappresenta probabilmente la lotta interiore affrontata da Kahlo mentre si occupava del divorzio con Rivera.

Infatti l’arteria tagliata dalla Frida di desta, sgocciolante di sangue probabilmente era attaccata a suo marito e quindi recisa in seguito al divorzio. Nello stesso tempo, realizza un cielo, cupo e tempestoso, pieno di nuvole spinte dal vento e indubbiamente riflette i sentimenti di Frida. Abbiamo quindi di fronte a noi lo stato d’animo dell’artista che è ferita e sanguinante per la separazione, ma anche forte e determinata ad andare avanti.

Autoritratto con i capelli tagliati, 1940

Autoritratto con i capelli tagliati è un altro dipinto che ci racconta come la pittrice reagì alla separazione dal suo compagno. Si dipingerà vestita da uomo, con i capelli corti, le forbici in mano, e le ciocche di capelli sparse ovunque. I capelli hanno una fortissima valenza simbolica di bellezza e seduzione, che però elimina come atto di sfida nei confronti del marito. Frida siede su una sedia gialla e sopra di lei si leggono il testo e le note di una canzone popolare messicana, che dice: “Guarda, se ti amavo, era a causa dei tuoi capelli. Ora che sei senza capelli, non ti amo più”.

Anche in questo caso l’artista si serve della pittura per esprimere il suo dolore più intimo e profondo, ritraendo se stessa spogliata da ogni passione, da ogni seduzione e femminilità, come se queste fossero andate via con la separazione. Una figura completamente lontana dalla Frida durante il matrimonio, con abiti, gioielli ed acconciature ricercate. Un’ulteriore intenzione era quella di esaminare il modello sociale di donna, eliminando quel legame con la femminilità che la caratterizza, data da capelli lunghi, abiti ed atteggiamenti femminili. Ecco perchè Frida, che indossa un abito maschile di taglia abbondante, tiene in mano al posto del ventaglio un paio di forbici e guarda direttamente l’osservatore, sfidandolo così a guardarla come una donna.

La colonna spezzata, 1944

Questo quadro invece riporta l’altra tematica utilizzata da Frida, ovvero le conseguenze che ebbe dopo il tragico incidente del 1925, che le provocò numerose e gravi lesioni con effetti permanenti. Tra questi, la colonna vertebrale spezzata, per cui dovette sottoporsi a numerosi interventi chirurgici e a lunghi periodi di degenza. Nell’opera La colonna spezzata, troviamo una Frida con il corpo nudo, squarciato dalla testa fino all’inguine e tenuto insieme dal corsetto bianco.

All’interno dello squarcio vediamo la colonna vertebrale spezzata in più punti, rappresentata come se fosse una colonna ionica greca, una struttura portante che non riesce più a sostenere l’edificio. Inoltre sul suo corpo sono presenti decide di chiodi conficcati nella carne, in relazione all’iconografia cristiana del martirio. Le spaccature del corpo trovano una connessione con il paesaggio retrostante, come un panorama desolato e lacerato, come a ricordare che la sofferenza interiore influenza il modo in cui percepiamo quello che ci circonda.

Ospedale Henry Ford, 1932

Opera intitolata anche Il letto volante, venne realizzata nello stesso anno in cui l’artista dovette interrompere una gravidanza, a causa della tripla frattura delle ossa del bacino che avrebbe reso impossibile un normale parto. A causa dell’aborto, rimase 13 giorni in ospedale, passando il tempo a disegnare su questo terribile evento. Anche in quest’opera la protagonista è Frida, sdraiata nuda su un letto di ospedale, circondata dal sangue. Dalla sua pancia, ancora ingrossata per la gestazione, escono sei vene, che conducono a vari elementi differenti.

Una vena conduce ad un feto di un bambino che avrebbe dovuto avere, mentre un’altra, a destra, si estende verso una lumaca che simboleggia la terribile lentezza dell’aborto. La vena a sinistra, invece conduce al tronco umano, così come quella in basso a destra, con lo scheletro del pube, due elementi che indicano che le ferite della colonna e del bacino sono state la causa per l’aborto. In basso, c’è anche uno oggetto meccanico di sterilizzazione a vapore, la cui forma ricorda a Frida il malfunzionamento del suo corpo. Infine, l’orchidea viola che si trova in basso al centro, e collegata sempre alla vena, è un fiore che Diego le portò proprio durante il suo ricovero e che simboleggerebbe la sessualità ed i sentimenti.

Federica.

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