ALMANACCO: 17 Giugno arriva a New York la Statua della Libertà

La Statua della Libertà, simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d’America, è uno dei monumenti più importanti e conosciuti al mondo. Dopo essere stata costruita in Francia, venne donata in occasione del primo centenario dell’indipendenza americana dagli inglesi, arrivando nella capitale americana il 17 Giugno del 1885. Situata all’entrata del porto sul fiume Hudson al centro della baia di Manhattan, sulla rocciosa Liberty Island, il nome dell’opera è La Libertà che illumina il mondo.

Venne realizzata e posta all’entrata del porto, come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli USA, ma anche come augurio per chi era alla ricerca di una vita migliore, un simbolo di benvenuto e di speranza. Venne ideata da Édouard René de Laboulaye e progettata da due artisti francesi Frédéric Auguste Bartholdi, che si occupò della parte scultorea esterna e Gustave Eiffel, autore dell’omonima torre parigina, che realizzò la struttura metallica interna.

Struttura e realizzazione

Con i suoi 93 metri d’altezza che dominano l’intera baia di Manhattan a New York, essa risulta perfettamente visibile fino a 40 chilometri di distanza. Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente nella mano destra una fiaccola, come simbolo del fuoco eterno della libertà. Nell’altra mano invece tiene una tavola con scritta la data del giorno dell’Indipendenza americana, ovvero il 4 luglio 1776, mentre ai suoi piedi vi sono delle catene spezzate, simbolo della liberazione dal potere dittatoriale. A decorazione della testa vi è una corona a sette punte, che rappresentano i sette mari e, in origine, i sette continenti.

All’interno la statua è costituita da una struttura reticolare in acciaio, realizzata da Gustave Eiffel, conosciuto per aver realizzato l’omonima e imponente torre di Parigi. Questo reticolo metallico venne poi rivestito da 300 fogli di rame sagomati e rivettati insieme, secondo una scultura realizzata dall’artista francese Frédéric Auguste Bartholdi. L’iconica statua poggia poi, su un basamento granitico grigio-rosa, forse di provenienza sarda appartenente alla roccia dell’isola della Maddalena. Teoria che però non venne confermata, e per questo ricondotta alla cava di Stony Creecy nel Connecticut.

Assemblaggio e trasporto

Il progetto di Eiffel rese la statua uno dei primi esempi di costruzione a facciata continua, che non è autoportante ma è sostenuta da un’altra struttura all’interno. Egli inoltre, incluse due scale a chiocciola interne per rendere più facile l’accesso per recarsi sul punto di osservazione nella corona, diverso dall’accesso alla piattaforma sulla torcia, che invece venne previsto attraverso una stretta scala di 12 m di lunghezza, che percorreva tutto il braccio della donna. Man mano che la struttura cresceva, Eiffel e Bartholdi coordinavano il loro lavoro accuratamente in modo che i segmenti del rivestimento si adattassero perfettamente alla struttura di sostegno.

Data la forma complessa, ogni singola sella dovette essere forgiata singolarmente con un minuzioso lavoro artigianale, così anche l’assemblaggio della statua doveva avvenire in maniera particolare. Bartholdi infatti pensò di far costruire la struttura e il rivestimento della statua in un apposito cantiere in Francia, poi smontarla per il trasporto negli Stati Uniti, e assemblarla nuovamente nel luogo definitivo su Liberty Island. La statua fu portata dai francesi agli Stati Uniti attraverso moltissime casse su una piccola nave che dovette effettuare numerosi viaggi, e successivamente assemblata, in segno di amicizia tra i due popoli.

Influenze e ispirazioni

Pare che le forme generali della statua, siano state ispirate da modelli illuministici-massonici. Un esempio fu la statua della Libertà della Poesia, presente su un monumento funebre nella Basilica di Santa Croce a Firenze, realizzata 3 anni prima. Oppure presenta una notevole somiglianza con l’opera marmorea di Camillo Pacetti, intitolata La Legge Nuova, posizionata sul portale maggiore del Duomo di Milano. Inoltre, secondo Will Gompertz, direttore della Tate Gallery, il dipinto di Eugène Delacroix La Libertà che guida il popolo, avrebbe fornito un’ulteriore ispirazione da cui è nata la statua della Libertà.

Il primo modello della statua, in scala ridotta fu costruito nel 1870, e si trova a Parigi, su un’isola sulla Senna, e posizionata con lo sguardo verso l’Oceano Atlantico, verso la sua “sorella maggiore” nel porto di New York. Prima di diventare il simbolo della città americana, la statua fungeva da faro, il primo ad essere alimentato ad elettricità, visibile da circa 40 chilometri. Nel 1924 la statua divenne monumento nazionale insieme all’isola sulla quale è posta.

Federica.

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