ALMANACCO: 10 Giugno nasce il pittore Gustave Courbet

Jean Désiré Gustave Courbet fu un pittore francese nato il 10 Giugno del 1819. Conosciuto per essere stato l’esponente più importante del movimento realista, realizzatore di composizioni figurative, paesaggi terreni, marini e donne. Inoltre si occupò di problematiche sociali, prendendosi a cuore le difficili condizioni di vita e lavoro dei contadini e dei poveri. Dipinge opere dissacranti, sia nel rappresentare la morte che l’origine della vita.

Nacque a Ornans in Francia, da una famiglia di agricoltori benestanti. Ha un’infanzia felice, vissuta tra incantevoli paesaggi, suggestivi scorci sul fiume e pareti rocciose, grazie ai quali sviluppa un amore per la natura, le foreste e gli animali. Spinto dai genitori a studiare legge, si trasferisce a Parigi, dove però rimane folgorato dalle meravigliose opere d’arte del Louvre, e dagli artisti e intellettuali francesi conosciuti nei Cafè parigini.

Gli esordi artistici

Questo avvicinamento al mondo dell’arte, lo portò a dedicare la sua vita alla pittura e allo studio degli artisti francesi, spagnoli e fiamminghi, dei quali esegue numerose copie. Ben presto però, mise da parte le imitazioni, per concentrarsi su una pittura del tutto personale incentrata sulla vita reale. Tentò di esporre le sue opere nei Salòns parigini, ma i primi tentativi fallirono in quanto le sue opere sollevarono aspre polemiche. Venne accusato di bruttezza eccessiva dei personaggi, e di troppa audacia nel rappresentare la realtà come ci appare tutti i giorni.

Per esempio il suo primo capolavoro realizzato nel 1849 è l’opera Gli spaccapietre. E’ chiaramente una denuncia alla povertà e alla durezza del mondo del lavoro, di due lavoratori di pietre. Essi sono avvolti da un clima tetro e scuro, simbolo della precarietà della vita, come anche i loro vestiti sporchi che cadono a brandelli. L’artista non intendeva commuovere il pubblico, ma raffigurare la verità così com’era, esaltando però la dignità della classe sociale dei lavoratori.

Le sue opere iconiche

Nel 1848 Courbet assiste a un funerale di un prozio, nella sua cittadina natale ad Ornans, evento che lo toccò particolarmente tanto da crearci un’opera con lo stesso tema. La tela Funerale a Ornans, raffigura un umile funerale contadino in modo del tutto realistico, utilizzando come modelli le persone presenti all’evento. Nel dipinto i poveri sono rappresentati senza alcuna pretesa poetica e sacralità, trasmettendo l’autentico stato della durezza della vita contadina. Questo dipinto ovviamente sollevò numerose polemiche, tranne per un critico che fu l’unico che predisse la nascita di un nuovo modo di fare arte.

E fu proprio così! L’opera di Courbet infatti, inaugurò quello che sarebbe passato alla storia come Movimento del Realismo. Esso era capace di restituire dignità alle classi più deboli, dando loro la dignità affinché divenissero soggetto delle opere. La critica, quindi, cominciò ad approvare l’arte di Courbet, e il pubblico ad interessarsi sempre di più al suo realismo, causa del progressivo decadimento del romanticismo. Proprio per questo il pittore realizza l’opera Dopocena ad Ornans, con riferimenti a Caravaggio, grazie alla quale venne premiato con una medaglia dal Salon di Parigi.

Tra il realismo e l’erotismo

Da quel momento in poi, Courbet ricevette molto successo, realizzando molte opere. Una delle opere più singolari del suo tempo, fu L’atelier del pittore in quanto l’artista riuscì a mascherare sotto l’apparente realismo, un vasto ricorso all’allegoria per descrivere le sue amicizie, le sue esperienze, le idee sulla vita e sull’arte. Si può dire che quest’opera è la summa del suo pensiero e il manifesto della pittura realista. Tuttavia però, non mise mai da parte il suo carattere ribelle e rivoluzionario, tanto da creare altre opere provocatorie e anticonvenzionali.

Tra le opere che destarono maggiore scandalo, sono quelle realizzate nella seconda metà degli anni Sessanta, di natura erotica. Fra queste la più provocatoria fu l’opera L’origine du monde che rappresenta il primissimo piano di un organo genitale femminile, con il realismo e l’attenzione ai dettagli che contraddistingue le opere dell’artista. Ma anche l’opera Il Sonno che rappresenta due donne abbracciate in un letto senza vestiti.

Dalla politica alla morte

Nei primi anni Settanta del XIX secolo, Courbet divenne presidente della Federazione degli Artisti, istituzione che si batteva per liberare l’arte dalla censura. La sua attività che univa arte e politica non si limitò a questo, ma lo portò a ricoprire un ruolo di spicco nella Comune di Parigi, quando le forze radicali, socialiste e comuniste provarono a governare la città, ma senza riuscirci.

In seguito al fallimento le truppe repubblicane francesi riottennero il potere, scagliandosi contro tutti i rivoltosi, compreso Courbet condannandolo a sei mesi di carcere e al pagamento dei danni causati con la rivoluzione. Fu una cifra esorbitante che non riuscì mai a pagare, facendolo cadere in miseria e costringendolo a fuggire in Svizzera per evitare ulteriori ripercussioni. Qui si rifugiò nell’alcool che lo portò a contrarre una cirrosi epatica che gli causò la morte il 31 dicembre 1877.

Federica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: