ALMANACCO: 9 Giugno muore lo scrittore Charles Dickens

Scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico dell’età vittoriana, Charles Dickens morì il 9 Giugno del 1870. Noto anche per le sue prove umoristiche quanto per i suoi romanzi sociali, tanto da essere considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi, nonché uno dei più popolari. Mostro di bravura capace di creare storie immortali con una scrittura abilissima e comprensibile a tutti.

Nasce nel 1812 a Landport, in Inghilterra, cittadina in cui il padre lavorava nella Marina Inglese. Trascorse i suoi primi anni in luoghi diversi seguendo il lavoro del padre e sviluppando già nella prima adolescenza una profonda passione per la lettura. In particolare leggeva i romanzi di Defoe e di Fielding. 

Dal manovale al giornalista

Nel 1823 la famiglia si trasferì in uno squallido sobborgo di Londra, a causa del padre che finì in prigione per debiti. Charles Dickens, così fu costretto a lavorare, a solo 12 anni, in una fabbrica di lucido per scarpe per guadagnare qualche soldo. Qui conoscerà il duro lavoro del manovale, lo sfruttamento scandaloso dei minori e le condizioni di lavoro spaventose. Questo fu un periodo molto doloroso per lui, che però riuscì a tramutare in esperienze vissute da descrivere nei suoi romanzi attraverso l’inesauribile invenzione letteraria.

A partire dal 1825 Charles decise di cambiare lavoro, diventando un praticante presso lo studio legale Ellis & Blackmore, con l’obiettivo di diventare avvocato. Finì però con studiare stenografia da autodidatta, diventando un giornalista. Collaborò con diversi giornali e riviste, e nel primo periodo della sua carriera letteraria cominciò a scrivere opere di carattere umoristico come Sketches by Boz, una raccolta di articoli molto popolari che descrivevano scene di vita londinese.

Le opere iconiche

Piano piano, con il suo lavoro, sorge in lui l’ambizione di diventare cronista parlamentare. Nello stesso anno, cominciò a pubblicare diverse opere che divennero iconiche, di successo immediato con cui raggiungerà la fama sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti, dove si recò due volte per una serie di conferenze. Una fra queste è The Pickwick Papers, romanzo di carattere umoristico che racconta le avventure del Signor Pickwick e del suo servitore Sam Weller.

Il 1837 è l’anno di due dei capolavori assoluti per la storia della letteratura mondiale, Oliver Twist e David Copperfield. Entrambi i romanzi sono una forte condanna sociale verso il crimine, verso il maltrattamento e lo sfruttamento minorile, uno dei più gravi problemi sociali del tempo. Una sorta di impronta autobiografica, visto le sue vicende infantili. Un’altra opera famossissima dello scrittore inglese fu A Christmas Carol, dove il protagonista Ebenezer il cui cognome “Scrooge” è diventato parte della lingua inglese per indicare una persona avara.

Pubblicazioni, tematiche e personaggi

I suoi romanzi venivano pubblicati a puntate, in periodici settimanali o mensili, più economici e accessibili anche alle classi meno abbienti. In questo modo poteva mantenere un contatto con i loro lettori e tenere vivo il loro interesse, per fargli acquistare l’episodio successivo e creare suspense. Scrisse quindi senza sosta, creando una gran numero di personaggi e intrecci nello stesso romanzo, un fatto che i critici definivano eccessivo sentimentalismo. Inoltre nell’epoca vittoriana, il romanzo non era solo una forma d’intrattenimento, ma anche un veicolo per idee sociali e politiche, un mezzo di informazione e critica sociale.

Proprio per questo i suoi romanzi vennero ambientati quasi tutti a Londra, soprattutto nei quartieri poveri o malfamati. I racconti erano legati alla Rivoluzione Industriale del tempo, sviluppando quindi un atteggiamento critico nei confronti della società, denunciando le terribili condizioni di lavoro degli operai, il lavoro minorile, il crimine, la prostituzione e il sistema legale inglese. Su queste basi, creò personaggi comici e grotteschi, di diverse classi sociali, descrivendo i loro atteggiamenti, ambizioni e vanità.

Ultimi anni di vita

Charles Dickens ebbe un impatto enorme sulla società inglese, godendo di enorme popolarità mondiale, tanto che molti suoi romanzi divennero dei successi sia al cinema sia in TV. Sono almeno trecento le realizzazioni cinematografiche e televisive basate sui romanzi di Charles Dickens.

Negli ultimi mesi del 1865 si reca ancora in America per un giro di letture delle sue opere. Il suo stato di salute peggiora giorno dopo giorno, tanto che alla fine gli venne diagnosticato un attacco di paralisi.

Federica.

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