ALMANACCO: 8 Giugno nasce l’architetto Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright, nato l’8 Giugno del 1867, è stato un architetto, urbanista e teorico di architettura statunitense. Tra gli architetti più influenti del XX secolo, viene considerato uno dei grandi maestri del Movimento Moderno in Architettura. Durante la sua carriera ha progettato un numero incredibile di edifici destinati ad usi diversi, nel quale approfondisce il rapporto tra lo spazio architettonico e la natura, dando vita alla corrente organica dell’architettura moderna. A oggi, alcune strutture sono Patrimonio dell’Umanità.

Nato nel Wisconsin nel 1869, da genitori che spinsero subito il figlio verso la professione di architetto. Con un temperamento incline alle sfide e alla scoperta di nuovi orizzonti culturali ed artistici, si iscrisse alla facoltà universitaria di Ingegneria Civile, frequentando anche un apprendistato a Chicago. Qui divenne allievo di Louis Sullivan, maestro che lo influenzò attraverso la passione per lo sperimentalismo e la ricerca di nuove soluzioni e con il quale collaborò per 6 anni.

L’idea di Architettura Organica

Fu proprio in seguito alla collaborazione con Sullivan, che prende vita la poetica e la cultura progettuale di Wright. Furono i suoi progetti e soprattutto i suoi scritti, che ottennero molta attenzione sia da parte degli specialisti che da parte del grande pubblico. In essi, fa presente la sua filosofia incentrata sulla ricerca della semplicità e alla volontà realizzare opere con motivi e materiali ripresi dalla natura, eliminando del tutto espedienti decorativi superficiali. Questa concezione prenderà il nome di Architettura Organica, termine che deriva dal titolo del suo celebre volume del 1939.

L’idea trainante era il rifiuto della ricerca estetica e del semplice gusto superficiale, lasciando spazio ad una società organica indipendente da ogni imposizione esterna contrastante con la natura dell’uomo. In altri termini la sua Architettura Organica, intende sviluppare le sue opere come un organismo, ideale per l’uomo e tagliato su misura per lui. La costruzione infatti, nasce intorno a l’uomo e cresce con lui come se fosse il suo corpo. Il progetto architettonico è dato dall’armonia e l’equilibrio tra l’uomo e la natura, tra ambiente costruito e ambiente naturale.

Gli edifici più famosi

Dopo l’apertura nel 1893 del suo studio ad Oak Park, a Chicago, Wright inizia una costante attività diretta soprattutto alle problematiche della “casa”, all’armonia tra ambiente naturale e spazio architettonico. Nascono così edifici storici quali Casa Wright, Robie, Hollyhock e nel periodo di  maturità, Fallingwater. Quest’ultima, letteralmente la Casa sulla Cascata, è una villa progettata e realizzata su un ruscello in Pennsylvania, e ricorda attraverso la stratificazione dei diversi piani a terrazza, l’effetto scenico dato dal fluire dell’acqua in una cascata, situata proprio sottostante. L’idea era quella di creare una continuità tra il progetto architettonico e la cascata naturale.

A New York nel 1959, invece Wright creò per Solomon Guggenheim, un edificio museale per ospitare le sue collezioni d’arte. Il progetto architettonico creato fu talmente scenografico, da essere considerato esso stesso opera d’arte, e scelto come location per decine di film famosi. Con una forma esterna a conchiglia gigante, al suo interno l’edificio era dominato da una rampa a spirale che partiva dal piano più basso dell’edificio fino ad arrivare alla cima, esaltazione di un movimento continuo di percezione visiva.

Realizzò opera anche al di fuori degli Stati Uniti, soprattutto nella metropoli di Tokyo, dove la sua attività prese piede grazie al lungo soggiorno di 6 anni. Fu, infatti, l’architettura giapponese a motivarlo, soprattutto i tetti aggettanti e la struttura basata su telai, travi e tramezzi in legno. Un esempio fra questi, fu l’Imperial Hotel di Tokyo, con una struttura a tre piani totalmente in legno, in stile vittoriano, ubicata di fronte al viale del palazzo dell’Imperatore. Progettato a forma di lettera “H” ha un effetto visivo impattante e spettacolare allo stesso tempo, che si riflette nel piccolo lago antistante. Anche qui un connubio tra architettura e natura.

Federica.

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