ALMANACCO: 7 Giugno nasce il gruppo artistico Die Brücke

Die Brücke è stato un gruppo di artisti dell’avanguardia tedesca formatosi a Dresda il 7 giugno del 1905. Il gruppo diede vita al più vasto è variato movimento dell’Espressionismo. Tradotto in italiano come “Il ponte”, si tratta quindi di un gruppo di artisti espressionisti tedeschi, il cui nome intendeva esprimere la fede dei suoi membri nell’arte del futuro, verso la quale le loro opere costituivano un ponte. 

Il gruppo venne fondato da quattro studenti di architettura Jugendstil, ovvero dell’ Art Nouveau,  Fritz Bleyl, Erich Heckel, Ernst Ludwig Kirchner e Karl Schmidt-Rottluff. I membri si isolarono in un quartiere operaio di Dresda e svilupparono uno stile del tutto personale ma con una certa influenza del primitivismo e di artisti come Van Gogh e Munch. Realizzarono la loro prima esposizione nel 1906 a Dresda in una fabbrica di lampadari, occasione in cui furono chiarite le premesse e le ideologie del movimento.

Gli inizi del Die Brucke

Il loro nome si ispira ad un passaggio tratto da un’opera di Friedrich Nietzsche (Così parlò Zarathustra) in cui si parla del potenziale dell’umanità di rappresentare un “ponte” verso un futuro perfetto. L’obiettivo dei membri della Brücke, infatti, era creare un ponte artistico tra la tradizionale pittura neoromantica tedesca e la nuova pittura espressionista moderna. Il loro intento fu quello di rompere con le aride convenzioni della borghesia, e creare uno stile pittorico radicalmente nuovo, più in sintonia con la vita moderna.

Un ponte tra vecchio e nuovo, contrapponendo all’800 realista e impressionista, un ‘900 espressionista e antinaturalista. Sulla base di questa idea, diedero vita ad manifesto artistico dove emerse il loro intento di contribuire al rinnovamento spirituale dell’arte, proprio in contrasto sia con la visione accademica, che con quella impressionista e secessionista.
Sul piano artistico gli artisti della “Brücke” presero le distanze in modo netto dalle correnti oggettive del tempo, che miravano alla raffigurazione del mondo nella sua apparenza reale o nei suoi contenuti simbolici.

Poetica del gruppo

Il gruppo del Die Brücke si discostavano dai movimenti artistici precedenti, per i soggetti e la tecnica artistica. Si concentrarono sul mondo interiore, trasformando in forma pittorica il mondo dell’emozione, che divenne successivamente il tratto distintivo di tutte le esperienze riunite sotto la definizione di Espressionismo. I temi principali affrontati furono molti: la vita nella metropoli, l’erotismo, la violenza militare, l’emozione, la fede religiosa, e l’angoscia psicologica causata dal disagio sociale. 

Questa visione si riflette nel loro linguaggio pittorico, essenziale e semplificato, con soggetti omogenei che consistevano principalmente in paesaggi e composizioni di figure nude all’aperto. Queste opere sono caratterizzate da una pittura veloce, che si serviva di colori violenti e forti con linee di contorno marcate, energiche e spigolose. C’è un senso di ansia e inquietudine che traspare nelle opere di questi pittori che spesso erano quasi privi di una formazione pittorica accademica e professionale.

Xilografia e diffusione

La xilografia fu una delle tecniche preferite del gruppo, insieme alla scultura in legno. Fu particolarmente adatta nella resa dei forti contrasti cromatici e dei tratti deformati tipici dell’arte di questi pittori. Inoltre, la xilografia permetteva la produzione della stessa grafica in molti esemplari, raggiungendo un pubblico molto più ampio a differenza di un quadro a olio. L’obiettivo era infatti raggiungere e comunicare con altre energie in fermento, anche attraverso poster e materiale pubblicitario di altissima qualità.

Inoltre, per divulgare le idee del gruppo ed entrare in stretto contatto con il grande pubblico, vennero creati anche dei giornali e delle riviste. Tra i più famosi il Der Sturm, il Die Action e Relovution, che avranno il compito di far conoscere gli artisti del gruppo a livello nazionale. Grazie a questa pubblicità infatti, ottennero presto i primi riconoscimenti, e si trasferirono a Berlino nel 1911. Qui però i mezzi espressivi cambiarono, evidenziando uno spirito più agitato da quello della tranquilla e residenziale Dresda.

Ultimi anni del movimento

Con il tempo, iniziarono a perdere l’identità di gruppo mano mano che gli stili individuali si facevano più evidenti e, come vedremo, questo aspetto sarà fondamentale per lo scioglimento del gruppo, che avvenne nel 1913. I singoli membri avevano ormai maturato espressività proprie che mal tolleravano le limitazioni dell’attività di gruppo.

Federica.

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