ALMANACCO: 5 Giugno nasce il poeta Federico Garcìa Lorca

Poeta, drammaturgo e regista teatrale spagnolo, il 5 Giugno del 1898 nacque Federico Garcìa Lorca. Figura di spicco della cosiddetta Generazione del ’27, per l’affronto alle avanguardie artistiche europee. Le sue opere sono connotate da una forte carica polemica, affrontando i temi dell’omosessualità e del rapporto tra arte e rivoluzione sociale. Sostenitore dichiarato delle forze repubblicane durante la guerra civile spagnola, fu catturato a Granada, e fucilato per mano franchista.

Nacque nel 1898 in Andalusia, da un’agiata famiglia di proprietari terrieri. Fu la madre a trasmettere al giovane Federico la passione per la musica e per la tradizione popolare andalusa. I suoi studi sono segnati da numerosi problemi legati ad una grave malattia, ma comunque riesce a iscriversi all’università di Granada nel corso di Lettere. Qui conobbe il musicista Manuel De Falla, il letterato Melchor Fernández Almagro e il giurista Fernando de los Ríos, figure che aiuteranno la sua carriera in modo concreto.

La Residencia de Estudiantes di Madrid

Nel 1919 il poeta si trasferisce a Madrid per proseguire gli studi universitari, e grazie all’aiuto di Fernando de los Rìos, riesce ad entrare nella Residencia de Estudiantes, il luogo della nuova cultura e dello sperimentalismo. Qui conobbe personaggi importanti del calibro di Luis Buñuel e Salvador Dalì, con il quale avvia una collaborazione artistica, e successivamente anche un interesse sentimentale.

Nei 9 anni in cui rimase nella Residencia, Garcìa Lorca diede spazio alla produzione letteraria. Risalgono a questi anni le raccolte poetiche Poema del canto profondo, il Libro dei poemi e Canzoni, e l’opera teatrale Mariana Pineda. Contemporaneamente a queste, scrive anche le prose d’impronta surrealista ed articoli pubblicati su diverse riviste. A questo momento di creatività, però corrisponde una forte crisi personale, dovuta principalmente alla propria omosessualità, che lo porta a pensieri suicidi.

Poetica delle sue opere

Nella sua produzione letteraria, sia in prosa che in versi, fondamentale fu l’influenza della madre da cui impara l’amore per la musica e per la tradizione popolare spagnola, che rievoca all’interno di gran parte dei suoi scritti. È proprio nella poesia, che si sente più forte il legame con la tradizione andalusa, che viene rielaborata e riadattata sotto forma di versi musicali che si fondono con le sonorità del flamenco, musica della Spagna meridionale.

Ma il successo definitivo arriva nel 1928, quando riesce a trasmettere nelle sue opere, quel fatalismo e quel dolore che impregnano la cultura popolare della regione, proiettandoli però su un piano simbolico. Infatti, influenzato anche dall’amicizia con Salvador Dalì, scrive poesie dal tono surrealista, spesso connotate da una forte carica polemica, sia sul piano esistenziale che su quello politico, affrontano i temi dell’omosessualità e del rapporto tra arte e rivoluzione sociale.

Dagli Stati Uniti a Cuba

L’amico De los Rios, venuto a conoscenza di questa tragica situazione, concede a Garcia Lorca una borsa di studio nella speranza che la cosa potesse essergli di qualche sollievo. Così nel 1929 parte per gli Stati Uniti, dove rimase per 1 anno, frequentando la Columbia University. Questa esperienza fu fondamentale per il poeta, dando vita all’opera Poeta en Nueva York, come critica verso una società di troppo contrasti tra poveri e ricchi, emarginati e dominanti, connotata da razzismo. Si rafforza in García Lorca la necessità di un Mondo più equo e non discriminante.

Nel 1930 è a Cuba, per sostenere il suo amico Fernando de los Rios, divenuto ministro della Pubblica Istruzione, in seguito alla caduta della dittatura di Primo de Rivera. Qui Garcia Lorca avvia il suo progetto di teatro popolare itinerante, con l’obiettivo di portare gli spettacoli in giro per la nazione. Quest’intensa attività non gli impedisce di proseguire la sua produzione poetica e drammaturgica che continua fino allo scoppio della Guerra Civile nel 1936.

La Guerra Civile e la morte

Culturalmente vicino allo spirito popolare, attivo funzionario della Repubblica e profondamente avverso alle posizioni nazionalistiche, Garcia Lorca è individuato come nemico delle milizie fasciste di Francisco Franco. Il 16 agosto 1936, viene arrestato e qualche giorno dopo venne dato l’ordine segretamente di procedere all’esecuzione, solamente all’alba del 19 agosto venne fucilato, e il suo corpo mai più ritrovato.

Federica.

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