ALMANACCO: 3 Giugno nasce il pittore Pietro Paolini

Conosciuto come uno dei più importanti esponenti del barocco italiano, anche se il suo nome non è tra quelli più noti, Pietro Paolini, nasce il 3 Giugno del 1603. Soprannominato anche Paolino, fu uno degli artisti noti come caravaggeschi toscani, insieme ad Orazio Gentileschi, ovvero seguaci del grande Caravaggio, basando sul suo stile gran parte delle loro opere.

Nato nel 1603 a Lucca, venne fin da giovanissimo mandato dal padre a studiare a Roma, sviluppando la sua propensione artistica. Sotto la guida di Angelo Caroselli, noto copista e falsificatore, prese conoscenza delle arti di numerose scuole, come quella bolognese e quella fiorentina. Inoltre poté vedere da vicino le opere di Caravaggio e dei suoi seguaci, esponenti del movimento barocco.

Gli esordi a Roma e l’influenza caravaggesca

Fu proprio Caravaggio ad attrare la sua attenzione, tanto da diventarne successivamente suo seguace ed entrare a far parte della cerchia dei così detti Caravaggeschi. Fu infatti una delle sue ispirazioni predominanti, tanto che successivamente ad aver visto le sue opere, Paolini realizzò La buona novella, Marta che parla a Maria, La Deposizione e Il martirio di S. Bartolomeo. In queste opere risalta a pieno l’influenza di Caravaggio e la condivisione di temi, ma reinterpretati in modo del tutto personale.

Le opere di Paolini erano per lo più scene di genere, ritratti conviviali di gruppo e ritratti di singoli ma anche tematiche religiose. Nella naturalezza dei soggetti, nel ritrarli in modo quasi teatrale e nell’uso della luce è fortemente evidente l’influenza caravaggesca. Un’opera di esempio fu il Concerto, in cui si nota la qualità tersa del lume caravaggesco e la grazia tagliente dei tipi femminili derivati da Gentileschi.

Il periodo lucchese e l’Accademia del naturale

Nel 1628 Paolini si reca a Venezia per approfondire la conoscenza della pittura veneta, ma questo studio non durò molto, perché l’anno successivo morì suo padre, e dovette ritornare a Lucca. Da quel momento in poi, Paolini lavorò principalmente nella sua città natale, inizialmente come artista al servizio delle famiglie aristocratiche e della chiesa. Fra le sue opere ricordiamo l’Adorazione dei pastori, l’Eccidio del Generale Wallenstein ed altre opere che si trovano oggi presso il Museo nazionale di Villa Guinigi a Lucca.

Intorno al 1652 accantonò la pittura per dedicarsi all’insegnamento, tanto da fondare l’Accademia del naturale, introducendo nell’ambiente lucchese le più importanti tematiche estetiche della nuova scuola naturalistica. Con il suo bagaglio di esperienze, incluso il classicismo bolognese e gli esiti della pittura veneta, riuscì a promuovere nelle terre natali tutte le novità della pittura che si era sviluppata in Italia in quegli anni. Fra i suoi allievi ricordiamo Simone del Tintore, Antonio Franchi e Girolamo Scaglia.

Federica.

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