ALMANACCO: 2 Giugno si festeggia la Festa della Repubblica Italiana

La Festa della Repubblica italiana si celebra il 2 giugno perché proprio in quel giorno del 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia. Questo avvenne dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia, di cui gli ultimi 20 anni sotto la dittatura fascista, conclusa durante la Seconda Guerra Mondiale.

La Festa della Repubblica Italiana è uno dei simboli patri italiani, ovvero simboli che identificano l’Italia riflettendone la storia e la cultura. I festeggiamenti del 2 Giugno, avvengono nella città di Roma, e prevedono la deposizione di una corona d’alloro sull’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Italiana, come omaggio al Milite Ignoto e una grande parata militare lungo via dei Fori Imperiali.

La storia

Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino. Questo cambiò, quando il 2 giugno gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di stato dare al paese, scegliendo tra monarchia e repubblica. Questo referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia, fu per questo che l’affluenza dei votanti superò di gran lunga le aspettative. Il risultato della consultazione popolare, contava una percentuale di 54,3% della repubblica contro il 45,7% della monarchia.

Per la campagna elettorale, i sostenitori della repubblica scelsero il simbolo dell’Italia Turrita ovvero una personificazione nazionale dell’Italia, da proporre sulla scheda del referendum. Essa appariva come una giovane donna con il capo cinto da una corona muraria completata da torri, da cui il termine “turrita”, e accompagnata dalla Stella d’Italia, e da altri oggetti, come la cornucopia. Questa venne posta in contrapposizione allo stemma sabaudo che rappresentava invece la monarchia. Ciò scatenò varie polemiche, visto che l’iconografia allegorica dell’Italia aveva un significato universale e unificante, comune a tutti gli italiani e non solo a una parte di loro.

I cambiamenti

Il referendum fu indetto al termine della Seconda Guerra Mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, nel quale il regime dittatoriale era stato sostenuto dalla famiglia reale italiana per più di 20 anni. In seguito alla votazione, il re d’Italia Umberto II di Savoia, per evitare altri scontri tra monarchici e repubblicani, decise di lasciare l’Italia e andare in esilio in Portogallo. Dal 1º gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia l’ingresso in Italia, legge che rimase in vigore fino al 2002.

A differenza del 25 aprile (Festa della liberazione) e 1° maggio (Festa dei lavoratori), il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese con l’anniversario della Presa della Bastiglia e al 4 luglio statunitense, giorno in cui venne firmata la dichiarazione d’indipendenza. La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno dell’anno successivo al referendum, ovvero nel 1947, mentre due anni dopo si ebbe la prima parata militare in via dei Fori Imperiali a Roma. Solamente nel 1949, 3 anni dopo la votazione, il 2 giugno venne definitivamente dichiarato festa nazionale.

La cerimonia

Il cerimoniale ufficiale della celebrazione di Roma prevede l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria e l’omaggio al Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica alla presenza della massime cariche dello Stato. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, le Frecce Tricolori attraversano i cieli di Roma. In seguito il Presidente della Repubblica si trasferisce nella tribuna presidenziale in via dei Fori Imperiali, dove assiste alla sfilata militare. Alla parata prendono parte tutte le forze armate italiane, le forze di polizia, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana.

La cerimonia si conclude nel pomeriggio con l’apertura dei giardini del palazzo del Quirinale, e con esecuzioni musicali da parte dei vari complessi bandistici italiani. Qui viene effettuato in forma solenne il Cambio della Guardia in alta uniforme, rito che avviene solamente in altre 2 occasioni: durante la Festa del Tricolore (7 gennaio) e nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate (4 novembre).

Federica.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: