mARTEdì: Tour romano sulle tracce di GIAN LORENZO BERNINI

Gian Lorenzo Bernini non ha bisogno di presentazioni, è semplicemente uno degli artisti più famosi di sempre. Scultore, urbanista, architetto, pittore, scenografo e commediografo italiano, un artista poliedrico e multiforme, Bernini è considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca. Si concentrò soprattutto nel cambiare volto alla Capitale, abbellendola e decorandola con alcune delle opere più importanti e imperdibili della città.

Nella sua lunga vita conobbe sette diversi Papi, da Urbano VIII Barberini (1623-1644) a Clemente X Altieri (1670-1676), tanto da diventare per la maggior parte di loro voce e manifesto. I lavori architettonici e scultorei di Bernini a Roma sono innumerevoli e attraverso questo articolo ne scopriremo alcune delle più importanti e sorprendenti.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Questo tour virtuale alla scoperta di Bernini, inizia in una delle chiese più interessanti di Roma, la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Eretta nel XVII secolo, all’esterno potrebbe apparire come una chiesa normale, mentre all’interno presenta una straordinaria decorazione, illuminata solamente da candele, che inondano il tempio con colori caldi e speciali. Una delle zone più importanti della chiesa è la Cappella di Cornaro, dove si trova la famosa scultura di Bernini, chiamata L’Estasi di Santa Teresa, una delle opere simbolo del Barocco.

Essa descrive a tutto tondo la religiosità del Seicento, attraverso la rappresentazione della visione mistica e divina avuta da S. Teresa d’Avila. Questo gruppo scultoreo è formato dalla Santa e da un Angelo, entrambi sospesi a mezz’aria su delle nuvole. Sono illuminati da una luce naturale che entra da una nicchia nascosta allo spettatore e che si riflette su questa pioggia di raggi dorati che scendono sull’opera. L’opera appare in movimento, come se il vento scuote la Santa e fa muovere il suo vestito.

Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale

Il percorso alla scoperta di Bernini, continua in Sant’Andrea al Quirinale per scoprire il suo lato da architetto. Completamente ristrutturata dall’artista, ribaltando la concezione di architettura religiosa, sostituendo la classica pianta a croce latina, con un’originale pianta ellittica. Utilizzò questa soluzione per trasmette un chiaro effetto di dinamismo e dilatazione dello spazio, tipici elementi del suo stile barocco.

Anche la facciata, è dinamicamente ricurva, così come l’elegante scalinata che porta all’interno della chiesa, da molti definito “la perla del Barocco”, grazie ad un gioco di luci e ombre che prelude al Rococò. Lo spazio centrale, coperto da una sontuosa cupola, si apre con disposizione radiale, dove otto cappelle rettangolari e ovali decorano le pareti. Al centro, davanti all’ingresso, venne costruito un altare maggiore, decorato con il Sant’Andrea in gloria, un gruppo scultoreo dorato con il santo, coppie di pescatori e cherubini giocosi che sostengono ghirlande e festoni, di grande effetto emozionale.

Piazza Barberini e le fontane

Successivamente si arriva a Piazza Barberini, per la cui decorazione realizza due grandi fontane: la Fontana del Tritone centrale e più grande, e la Fontana delle Api, piccolina e meno conosciuta. La prima, fu chiamata così per la presenza di un possente Tritone che esce da una conchiglia aperta, alla cui base sono presenti delfini sinuosi e gli stemmi araldici dei Barberini, caratterizzati dal loro figura simbolo delle api. Originalissimo il modo in cui il Bernini, pone ogni elemento in una sintesi organica, la giusta metamorfosi tra architettura, scultura e natura.

Per omaggiare ancor di più la committenza, Bernini realizzò questa seconda fontana, formata da una grande conchiglia aperta da cui fuoriescono 3 api, ancora simbolo dei Barberini, giocando anche in questo caso con significati ed allegorie. Come pochi ben sanno, il nostro artista fu molto esperto nella realizzazione di fontane, soprattutto perché fin da giovanissimo partecipò, insieme al padre, alla realizzazione della Fontana della Barcaccia, sita al centro di Piazza di Spagna, ai piedi della scalinata.

Dal Pantheon a Propaganda Fide

Ma Bernini ebbe anche dei momenti no, uno fra questi furono la realizzazione dei due bellissimi campanili del Pantheon, demoliti successivamente nel 1894. Realizzati in stile Barocco, furono molto particolari e all’epoca soprannominate le “recchie d’asino”, perché fuori dai canoni classici del Pantheon, e dopo anni si decise di demolirle. Questo provoco nell’artista grande dispiacere.

Un’altra nota dolente nella vita di Bernini, fu l’eterna rivalità con Francesco Borromini, altro artista del Barocco romano. I due si incontrarono per i lavori al Palazzo di Propaganda Fide, e Borromini lo sfidò apertamente. Infatti, fu Bernini a realizzare per primo una chiesa interna a pianta ovale, che solamente dopo solo tre anni, venne abbattuta per fare spazio ad una nuova chiesa, più grande, progettata da Borromini. Leggenda vuole che nel progetto di quest’ultimo, le finestre del palazzo, fossero decorate da orecchie d’asino, per deridere il suo rivale.

La fontana dei Quattro Fiumi

Ma questa eterna ed aspra rivalità, portò Bernini a dare il meglio di se, soprattutto in quella che sarà l’ultima tappa di questo tour virtuale. Come gran finale vi lascio in una delle più famose e spettacolari piazze di Roma, la barocca e teatrale Piazza Navona. Qui Bernini realizzerà la sua fontana più bella, su incarico di papa Innocenzo X, della famiglia Pamphilj: La fontana dei Quattro Fiumi. Questa fontana possente, riporta sotto forma di personificazioni allegoriche le figure di 4 fiumi.

C’è il Nilo, con un leone ed una palma simboli dell’Africa, porta gli occhi bendati ad indicare che non si conoscevano ancora le sue sorgenti. Poi il Rio della Plata, con le monete d’argento come il colore argentino delle acque (dallo spagnolo plata che significa argento). Il Danubio con un cavallo ed i fiori, che richiamano le fertili pianure danubiane e infine il Gange con un lungo remo ad indicare la navigabilità del fiume. La fontana dei Quattro Fiumi quindi rappresenta la totalità del mondo con l’Africa, l’America, L’Europa e l’Asia e al tempo stesso l’universalità e la centralità della Chiesa, rappresentata dall’obelisco, asse della fede con le chiavi e lo stemma pontificio.

Federica.

2 pensieri riguardo “mARTEdì: Tour romano sulle tracce di GIAN LORENZO BERNINI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: