ALMANACCO: 17 Maggio nasce il critico d’arte Giulio Carlo Argan

Famoso critico d’arte, politico e docente italiano, Giulio Carlo Argan nacque il 17 Maggio del 1909. Il suo pensiero artistico, strettamente razionale, ha spaziato dall’arte antica a quella contemporanea. Eletto a Roma come indipendente nelle liste del Partito comunista, è stato sindaco della città dal 1976 al 1979 e senatore della Repubblica.

Gli anni dell’infanzia coincidono la drammaticità della prima Guerra Mondiale, che influenzò la sua vita, sviluppando un protettivo e rigoroso razionalismo. Fin dalle elementari coltivò una forte passione per il disegno, tanto da scegliere inizialmente una carriera di pittore e illustratore. Durante la sua adolescenza divenne amico di artisti e pittori, e iniziò a collaborare come illustratore per la rivista per ragazzi Cuor d’oro.

Gli esordi da articolista critico

Negli anni Venti, si iscrive all’Università di Torino, prima alla facoltà di giurisprudenza, passando poi in quella di lettere grazeie ad una lezione di Lionello Venturi, storico dell’arte. Questa figura fu per lui determinante, grazie all’approfondimento metodologico e la militanza critica che insegnava, dalla quale prese spunto per i suoi lavori.

Alla formazione universitaria affiancò la frequentazione del gruppo di giovani artisti interessati di architettura e di storia della critica d’arte, scrivendo molti articoli a riguardo. Nel 1930 scrive Palladio e la critica neoclassica e Il pensiero critico di Antonio da Sant’Elia, e pubblica articoli e recensioni su “La Cultura”, “L’Arte”, “Casabella”, e scrive numerose voci per l’Enciclopedia Italiana e il Grande Dizionario Enciclopedico.

Il lavoro di critico d’arte

Conseguita la laurea, vince il concorso per Ispettore alle Antichità e Belle Arti a Roma, svolgendo progetti di catalogazione, riordino, restauro. Qui entrò in contatto con Pietro Toesca, del quale divenne assistente volontario dove strinse amicizia con importanti studiosi italiani e tedeschi. Con questi ultimi concordò la stesura di recensioni molto critiche ai libri di professori legati al nazismo e fascismo.

Nell’immediato dopoguerra, continua la sua produzione critica, intervenendo in difesa dell’arte astratta e dell’architettura moderna, occupandosi anche di urbanistica, di design, e del rapporto arte-tecnica. Vede quindi un superamento delle iniziali posizioni crociane, ruotando intorno al problema didattico, e quindi sociale, dell’arte, e alla necessità di un’educazione estetica che rispondesse alla crisi dell’arte di fronte all’avanzare dei progressi tecnologici.

Carica politica di Sindaco e Senatore

Fino al 1955 proseguì il suo lavoro alla Direzione generale delle Antichità e belle arti, un ruolo che sarebbe confluito nel diretto impegno politico dell’esperienza di sindaco e senatore. Fu infatti nel 1975, dopo un grave infarto e una lunga convalescenza, che Argan decise di accettare la candidatura come “indipendente” nelle elezioni al Comune di Roma. Diventò il primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana dal 1976 al 1979.

Negli anni ottanta continua l’impegno politico come senatore comunista e come polemista su settimanali e quotidiani, con scritti sempre più brevi e sempre più incisivi, in difesa del patrimonio artistico dello Stato, contro il degrado dell’università e l’avanzare di una poststoricità ben più grave del postmoderno. La sua fama lo fece diventare nel 1983 senatore della Repubblica nelle liste del Pci per due legislature.

Ultimi anni di vita

Nel 1982 dona la sua biblioteca all’Università di Roma, dalla quale gli viene conferito il titolo di Professore Emerito. Qualche anno più tardi viene eletto presidente della Casa Editrice Einaudi, continuando a pubblicare articoli critici e saggi. Nel 1991-92 il Partito Democratico della Sinistra gli affida l’incarico di “ministro” dei beni culturali e ambientali. Nel 1991 fonda l’Associazione Bianchi Bandinelli con l’intento di promuovere il dialogo e la cooperazione tra il mondo della ricerca e quello della tutela.

Morì a Roma l’11 novembre 1992.

Federica.

Una opinione su "ALMANACCO: 17 Maggio nasce il critico d’arte Giulio Carlo Argan"

  1. È stato uno dei più illuminati uomini politici della Repubblica. Uno dei pochi che ha compreso l’importanza dell’arte e della cultura come motori trainanti del cambiamento. Di un cambiamento autentico nella direzione di un nuovo umanesimo. Con lui Renato Nicolini anch’egli protagonista di una pagina preziosa della nostra storia recente. Grazie per averne ricordati la figura.

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