ALMANACCO: 14 Maggio nasce il pittore Franco Angeli

Franco Angeli, fu un pittore italiano nato a Roma il 14 Maggio del 1935. Conosciuto come esponente dell’arte astratto-materica in Italia, ha sperimentato tecniche e materiali vari, attraverso una ricerca indirizzata a superare l’informale. Divenne famoso per essere uno degli artisti appartenenti alla “Scuola di Piazza del Popolo”, un gruppo di artisti romani tra cui Mario Schifano e Tano Festa.

Nato a Roma, nel quartiere San Lorenzo, da una famiglia umile di tradizione socialista e antifascista. Dopo la morte del padre, divenne l’uomo di casa, provvedendo sin da giovane a lavorare per aiutare la madre malata. Non frequentò mai scuole di pittura, ma si appassionò all’arte da autodidatta.

L’influenza astratta-materia e l’impegno politico

Intorno al 1957 nascono i suoi primi lavori, come esigenza di affermare la sua libertà. Nelle sue opere venne fortemente influenzato dalle esperienze astratto-materiche di Alberto Burri e dalla sua poetica informale. Infatti, dalla fine degli anni Cinquanta ha sperimentato tecniche e materiali diversi, come tele monocrome e materiche dai colori scuri, trattate con calce e ricoperte di garze, veline, smalto, ricalco, calze di nylon. Tutto era strappato e lacerato, simbolo di povertà e dolore. 

Questi primi approcci con la pittura avvengono contemporaneamente ad un’attività intensa in campo politico, iscrivendosi al Partito comunista italiano. Qui nel 1955, conobbe due artisti come Tano Festa e Mario Schifano, con i quali instaura un rapporto di amicizia profondo condividendo l’esperienza e il dramma della guerra. Di questo periodo fanno riferimento molte opere esposte nelle gallerie romane, realizzando anche una sua prima mostra personale.

Dalla Scuola di Piazza del Popolo all’Imagerie

Insieme a Festa e Schifano, daranno vita alla “Scuola di Piazza del Popolo”, un gruppo di artisti romani che si riunivano nelle gallerie La Tartaruga e La Salita. Grazie a questo gruppo la sua poetica artistica si concentra su segni e simboli, come la lupa capitolina, il dollaro, la svastica, la falce e martello, simboli che denunciano apparentemente il suo impegno sociale, ma che in realtà nascondono nuove valenze, come memoria, riflessione, contemplazione, distacco. La sua arte diventa decisamente più figurativa.

Negli anni sessanta, questo interesse dell’artista per immagini e simboli stereotipati crebbe, soprattutto allo svilupparsi dell’Imagerie di massa. E’ evidente l’influenza della pop art americana nelle sue opere, che però viene superata tramite l’utilizzo di simboli ancestrali ed emblemi ideologici che agiscano direttamente sull’inconscio dell’osservatore. Con l’accrescere della sua fama, inizia a partecipare alla Biennale di Venezia e, l’anno successivo, alla IX Quadriennale romana. Nel q967, fece parte anche della Biennale di San Paolo in Brasile.

Ultimi anni di vita

Franco Angeli muore di Aids all’età di 53 anni. Il funerale si celebra nella Chiesa di Santa Maria del Popolo, scelta per l’amore sconfinato dell’artista nei confronti di Caravaggio.

Federica.

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