ALMANACCO: 9 Maggio si festeggia la Festa della Mamma

Quest’anno la Festa della Mamma si festeggia il 9 Maggio, che coincide sempre con la seconda domenica di Maggio, essendo una “festa mobile”. La scelta di questa giornata di festa permette a tutti di viverla fino in fondo, perché non oberati da impegni di lavoro o di altro genere. Un festeggiamento che ha diritto di esistere, per riconoscere ed esaltare le qualità e l’umanità che una madre ha.

La Mamma e la maternità è stata celebrata da artisti di ogni manifestazione dell’arte, come musica, poesia, letteratura, scultura, e anche pittura. La storia dell’arte è piena di figure materne, simboli di amore e vita, ma non solo: per molti artisti il rapporto con la maternità si trasforma in un’occasione di indagine sul rapporto dell’uomo con la sofferenza, il lutto e la morte.

Gustav Klimt – Le tre età della donna

Si tratta senz’altro di una delle opere più affascinanti di Klimt, che fa parte del quadro Le tre età della donna. Esso si colloca nel periodo più maturo e complesso dell’artista austriaco. Le figure asciutte ma allo stesso tempo estremamente eleganti, sono circondate da raffinate stoffe e pietre preziose, e rappresentano in chiave simbolica, l’intero ciclo vitale. L’infanzia, in primo piano, e la vecchiaia sullo sfondo, sembrano legate proprio dall’esperienza della maternità che nel quadro assume una valenza centrale, racchiudendo nel tenero abbraccio di madre e figlio la vita e il suo scorrere inevitabile.

Picasso – La maternità “rosa” e “blu”

La maternità è uno dei temi ricorrenti nella produzione artistica di Pablo Picasso fin dai primi anni. Esistono almeno dieci opere dedicate al rapporto, intimo ed essenziale, fra madre e figlio. Già prima del Novecento, lontano da quello che poi sarà il suo iconico cubismo, realizza opere blu e rosa. Per il suo periodo blu, realizza opere avvolte da una fredda tonalità blu, legame agli anni più bui di Picasso, riempiti solamente attraverso la vita. Nel periodo rosa successivo, le nuance dei suoi quadri si fanno rosa e le composizioni desolate mutano in scene più allegre ma allo stesso tempo malinconiche. In entrambi i periodi però, Picasso raffigura con un’intensità umana fuori dal comune l’abbraccio amoroso della maternità.

Adolphe Bouguereau – Alma Parens

Con Adolphe Bouguereau il tema della maternità si sublima, trascende il piano umano per trasformarsi in mito, storia ed eternità. Il pittore francese infatti nell’opera “Alma Parens”, riproduce tutte le suggestioni religiose e politiche dell’epoca dando vita ad una figura materna fiera, forte e superba. Un’allegoria solenne che in realtà rappresenta la Patria, circondata da tantissimi bambini che altro non sono che i “cittadini” alla ricerca di rifugio e sicurezza.

ELisabeth Le Brun – Maternità

Elisabeth Le Brun, pittrice prediletta da Maria Antonietta, per la quale realizzò numerosi elegantissimi ritratti, incarnando il lusso e la raffinatezza di fine Settecento. Il suo stile elegante a cavallo fra Rococò e Neoclassicismo, venne sempre ricercato all’interno delle sue opere, come in questo caso. La particolarità dell’opera Maternità, sta però nel fatto che per la prima volta abbandona i personaggi nobili e raffinati, per dedicarsi ad un auto rappresentazione di se stessa, intima e familiare, di lei e della sua unica figlia Jeanne Julie Louise. Si ritrae in un abbraccio affettuoso, caratterizzato da un’eleganza e una semplicità amorevole fuori dal comune.

Vincent Van Gogh – Ritratto madre dell’artista

Molti artisti, come Rembrandt, Chagall e perfino Andy Warhol, hanno dedicato almeno un’opera alla celebrazione delle loro madri. Fra questi spicca l’appassionato ritratto di Vincent Van Gogh, che ritrae sua madre Anna Carbentus, una figura fondamentale nella sua vita. Colei che diede il via alla carriera artistica del giovane Van Gogh, avendogli trasmesso fin dalla tenera età la passione per il disegno e la pittura. Un rapporto amorevole, ma anche pieno di rispetto, quasi sacrale, che traspare appieno nella tela. Infatti nel dipingere il ritratto di sua madre, Vincent scelse di raffigurarla in un atteggiamento fiero, pieno di colore e movimento, rappresentandola con il volto di tre quarti, una posa utilizzata in epoca moderna per i ritratti dei nobili.

Federica.

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