ALMANACCO: 8 Maggio muore il pittore Paul Gauguin

Uno dei più grandi pittori francesi dell’ottocento, Paul Gauguin morì l’8 Maggio del 1903. Considerato tra i maggiori interpreti del post-impressionismo, rimane impresso nella mente per le sue opere esotiche e le sue donne mulatte, bellissime e placide. In esse, l’artista cercò l’essenza della vita, per dare un significato a quella maledetta irrequietezza che non lo avrebbe mai abbandonato.

Nato a Parigi il 7 giugno 1848, da genitori oppositori del regime napoleonico, e per questo condannati all’esilio e partire alla volta del Perù. L’adolescenza di Gauguin è indissolubilmente legata al viaggio e all’avventura. All’età di diciassette anni infatti il giovane Paul prese la via del mare per imbarcarsi come marinaio su un mercantile diretto in Brasile. Svolge inoltre vari viaggi a Panama, nelle Isole polinesiane e nelle Indie.

Il mondo dell’arte e lo stile del Cloisonnisme

Fu a ventitré anni che il giovane Gauguin sembrò trovare una certa stabilità, si trasferì a Parigi, diventando un agente di cambio. Fu in questi anni che cominciò a dedicarsi all’arte, dipingendo da autodidatta. Verso il 1875 strinse amicizia con il pittore Camille Pissarro, grazie al quale si avvicinò al gruppo degli Impressionisti, che influenzeranno il suo modo di dipingere. Nei suoi dipinti, infatti realizza le nature morte, in cui trae ispirazione da Claude Monet e dal suo stile pittorico.

Ma le sue opere non furono mai totalmente impressioniste, in quando mancavano di dinamismo cromatico. Lo stile pittorico di Gauguin è stato accostato invece al “Cloisonnisme”, per via dei contorni netti delle figure, i colori compatti, e l’assenza quasi totale di chiaroscuri. Il nome di questo stile pittorico fa riferimento ai compartimenti di metallo che compongono la struttura delle vetrate nelle chiese, ognuno dei quali racchiude un colore diverso. Viene quindi influenzato dall’arte dei vetrai.

Lo stile primitivo e deciso

 Il crollo della borsa di Parigi del 1883 segnò una svolta nella vita di Gauguin, che rimase senza lavoro e costretto a girovagare per la Francia e L’Inghilterra, in cerca di fortuna, ma con scarso successo. Così, si imbarcò alla volta di Panama per andare a lavorare alla costruzione del canale. Grazie a questo viaggio, le sue opere vennero fortemente influenzate da colori caldi e vivaci, iniziando ad utilizzare anche uno stile di pittura primitivo.

 I colori decisi, le linee nette, lo stile personale e primitivo, convinsero un famoso mercante d’arte, Theo Van Gogh, fratello del pittore Vincent, che gli offri uno stipendio in cambio di un quadro al mese. E’ di quel periodo l’idea di Gauguin di trasferirsi ad Arles, in Provenza per vivere assieme a Vincent van Gogh. Ebbero una bella amicizia durata fino al crollo nervoso del pittore olandese, che in seguito ad una discussione con Gauguin si tagliò una parte dell’orecchio con un rasoio.

Gli ultimi anni di vita

In seguito al litigio con Van Gogh, Gauguin decise di partire per per Tahiti, e non tornare mai più. In Polinesia Gauguin sembra trovare quell’anima primitiva che aveva sempre cercato nei suoi precedenti viaggi. Questo lo si può percepire osservando le sue opere di quel periodo, vive e potenti. A quel periodo appartengono alcuni dei suoi quadri più celebri come Manao tupapaula Orana Maria e Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?.

Morirà di sifilide nel 1903, a 56 anni.

Federica.

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