mARTEdì: l’alfabeto simbolico e segreto di KEITH HARING

In occasione della sua nascita, il 4 maggio, scopriamo quello che si cela dietro le opere iconiche dell’artista metropolitano Keith Haring. Molti possono pensano che i suoi murales e graffiti, non fossero altro che un’espressione un po’ pop e street dell’immaginario metropolitano, combinato alla cultura di massa e dei mass media, un mix simbolico fra arte di strada e mondo dei cartoni comix.  

Eppure queste vivaci  figurette animate, così semplici nella loro grafica minimal, sono in realtà parte di una complessa e ricca simbologia, di un alfabeto fortemente personale dell’artista ma estremamente potente. Ad oggi, infatti, attraverso studi sull’artista e le sue opere, si riuscì a gettare una nuova luce sul significato del complesso e personale linguaggio visivo dell’artista.

I pittogrammi simbolici nei murales

Fra le numerose mostre che tutto il mondo dedicò negli anni a questo iconico artista, tra cui anche in Italia a Milano, Bologna e Firenze, quella che si distinse da tutte le altre fu all’Albertina di Vienna. In questa mostra infatti si diede vita ad una nuova prospettiva che propone di decodificare il significato ancora segreto delle iconografie più ricorrenti di Haring, svelandone così il messaggio e le fonti che lo ispirarono.

Il famoso street artist, che aveva studiato semiotica alla School of Visual Arts a New York, fu da sempre affascinato dai diversi codici di linguaggio, che utilizzò per esprimersi nelle sue opere. Nell‘alfabeto di simboli pittorici simili a pittogrammi, creato da Haring, ogni figura ricorrente non è casuale o fine a sé stessa, ma legata ad una serie di fonti e messaggi che contribuiscono al senso più ampio che l’opera vuole comunicare. I suoi disegni quindi si rivelano molto più complessi di quello che una lettura superficiale farebbe intendere.

1: La folla

Nelle opere di Haring la folla è un soggetto molto frequente, volto a trasmettere un’immagine di forza, che può assumere sia una valenza positiva, che negativa. A volte la folla è rappresentata come potente e invincibile, come una forza collettiva contro l’oppressione. In altri casi può fare però riferimento anche a stragi e tragedie collettive. Su quest’ultima visione infatti, si legano le stragi che lui stesso vide in TV, della guerra in Vietnam o delle lotte razziali, eventi tragici che portarono una forte influenza nell’artista, sviluppando il suo interesse per la politica e per l’impegno sociale. Per questo la folla rappresenta per Haring anche una massa che può essere facilmente plasmata e portata fuori strada da dittatori e falsi idoli.

2: La croce

La simbologia della croce è legata all’infanzia dell’artista, cresciuto in una famiglia molto religiosa e credente. In realtà Haring crescendo, rifiuta completamente quella cristianità fondamentalista appartenente ai suoi genitori, e diventa contrario a tutti i dogmi con cui era stato educato. Le sue opere per questo sono spesso un motivo di critiche nei confronti della Chiesa, colei che cerca di controllare e reprimere i suoi fedeli. Ecco come il simbolo della croce viene spesso rappresentato in modo ironico e negativo, perché impiegate come strumento per legittimare torture e uccisioni. Alcune volte invece la croce si trova alla presenza di intere folle, come spettacolo collettivo, legate ad una profonda conoscenza delle storie bibliche, figure topiche dei testi sacri diventano simboli nelle sue opere.

3: Il cane

Cani che danzano, abbaiano o mordono sono altre simbologie ricorrenti nella produzione di Haring, e spesso sono diventate fra le immagini più iconiche associate all’artista. In realtà le figure che oggi identifichiamo come cani, inizialmente erano creature abbastanza indefinite, spesso rappresentate su due zampe. Potevano essere identificate come una rappresentazione mitica dell’essere umano, in riferimento all’Antico Egitto, dove il dio Anubi con la testa di sciacallo era il guardiano della morte. Nelle opere di Haring, l’immagine del cane che abbaia o attacca delle figure umane si ricollegherebbe proprio a questa doppia concezione della figura egizia di vita e morte, ma anche all’idea cristiana di “danza della morte”.

4: La tecnologia

Della tecnologia fanno riferimento radio, computer, robot, antenne e UFO. Haring ebbe sempre sentimenti ambivalenti nei confronti delle nuove tecnologie, sia legate ad uno sviluppo sociale ma che spesso rappresentavano un controllo sugli uomini. Nelle sue opere, infatti l’antenna è spesso usata come arma, il modo più elementare e facile per colpire, torturare e uccidere, anche se a volte è fonte di potere magico dando forza alle varie creature, tra cui gli UFO. Gli UFO sono spesso rappresentati in modo altrettanto ambiguo, simboleggiano in genere l’alterità, cioè individui che non rispondono alle convenzioni sociali, così come l’artista stesso e la sua omosessualità. A differenza di altre tecnologie, quindi hanno un significato positivo, forse a rappresentare un possibile rafforzamento e sostegno di queste minoranze.

5: La figura con il buco sullo stomaco

Legata sempre alle minoranze e alla sua sessualità, introduce un altro simbolo, l’uomo con un buco sullo stomaco e circondato da X, come bersagli, o figure sono decapitate. Divennero simbolo di forte posizione critica nei confronti degli eventi della propria epoca, soprattutto quelli che lo toccarono direttamente come l’omosessualità o la crisi dell’AIDS. Inoltre potevano riguardare altre minoranze come lo stato d’emergenza in Sud Africa o la guerra di Vietnam e le stragi di innocenti che stava provocando. Con la rappresentazione dei “diversi”, sottolinea temi politico/sociali molto sentiti dall’artista.

6: L’abbraccio

Gli abbracci rappresentati da Haring sono spesso fra figure che non guardano a differenze di genere o di razza, ma che si illuminano nel tenersi l’uno all’altro. Simbolo assoluto di accettazione delle diversità e delle minoranze, e perfetta espressione del messaggio centrale di tutta l’arte di Haring. Un messaggio d’umanità e d’amore, che parla di solidarietà fra tutti gli uomini, indipendentemente da differenze di genere, colore o status.

Federica.

One thought on “mARTEdì: l’alfabeto simbolico e segreto di KEITH HARING

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: