ALMANACCO: 6 Aprile nasce e muore Raffaello Sanzio

Il 6 Aprile, fu una data molto importante per l’artista Raffaello Sanzio, in quanto ricorda la sua nascita ma anche la sua morte, avvenuta lo stesso giorno a soli 37 anni. E’ stato un pittore e architetto italiano, fra i più celebri del Rinascimento. La “maniera” di Raffaello fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico diffuso dalla scuola del manierismo.

Nato ad Urbino nel 1483, divenne allievo del padre Giovanni Santi e in seguito del Perugino. In quel periodo ad Urbino c’era una vera e propria scuola pittorica che influenzò il pittore profondamente, tanto da portare sempre con sè le tracce di quel luogo, atmosfera piena di fermento e di linfa creativa. Si affermò ben presto come uno degli artisti più rinomati, realizzando la sua prima grande opera, Lo sposalizio della Vergine, molto simile a quella del Perugino.

Da Firenze a Roma

Nel 1504 si trasferisce a Firenze per studiare i grandi pittori Leonardo da Vinci e Michelangelo. Qui fa, inoltre amicizia con i pittori locali, come Fra’ Bartolomeo, che lo spinge verso forme più grandiose e poderose, realizzando la serie delle Madonne col Bambino, che ha saputo ritrarre innumerevoli volte senza renderle mai monotone. Di questa serie ricordiamo Dama col liocorno e Maddalena Strozzi, Madonna del prato, Madonna del Belvedere e Madonna del cardellino.

Dopo solo 4 anni si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare per papa Giulio II, che gli commissiona una serie di decorazioni delle stanze del Palazzo Vaticano. Ricordiamo la stanza della Segnatura, di Eliodoro, dell’Incendio di Borgo, di Costantino, commissione importante e di prestigio che segnò la svolta nella carriera del pittore. Divenne l’artista più ricercato di Roma, tanto da essere nominato nel 1514, architetto dalla chiesa di San Pietro che Giulio II sta facendo costruire. La maggior parte della sua opera architettonica va però persa con il tempo, perché demolita o modificata dagli artisti successivi.

Ultime opere prima della morte

Gli incarichi più importanti ricevuti dal Papa sono una serie di dieci arazzi con scene della vita di San Pietro e di San Paolo per la Cappella Sistina, e una pianta della città di Roma antica. Negli ultimi anni dipinse opere come la Fornarina e la Trasfigurazione di Cristo.

Raffaello morì la notte del venerdì santo del 1520, a soli 37 anni. I contemporanei affermarono che al momento della morte una crepa scosse i palazzi vaticani e il cielo si riempì di nuvole scure, come se il mondo avesse perduto una divinità. Oggi il suo corpo è conservato nel Pantheon.

Federica.

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