ALMANACCO: 28 Marzo muore la scrittrice Virginia Woolf

Nel 1941, precisamente il 28 Marzo, morì Virginia Woolf. Famosissima come scrittrice, fu anche conosciuta come saggista e attivista britannica, una tra le voci più importanti della letteratura del XX secolo. Le sue opere più famose comprendono i romanzi La signora DallowayGita al faroOrlando, tradotti in oltre cinquanta lingue.

Nata a Londra nel 1882, la sua giovinezza fu turbolenta, dovuta a due gravi episodi che la segnarono per tutta la vita: la tentata violenza sessuale da parte del fratellastro e la morte prematura della madre. A causa di queste esperienze negative, soffrirà di nevrosi e depressione, dalle quali non si riprese mai, culminando anche nel suicidio.

Le prime esperienze letterarie

Per superare la negatività si dedica all’attività letteraria, diventando una figura di spicco nella narrativa sperimentale del modernismo inglese. Prese inoltre parte alla fondazione del Bloomsbury set, un gruppo di intellettuali che domineranno la vita culturale inglese per circa un trentennio. In questi anni diede anche ripetizioni alle operaie la sera, militando nei gruppi delle Suffragette.

Nelle sue opere adottava spesso la tecnica del flusso di coscienza, che permetteva al lettore di entrare nella vita interiore dei personaggi, attraverso i loro flussi di pensieri. Virginia Woolf era interessata a dare voce al mondo interiore dell’uomo, la cui coscienza era concepita come un flusso continuo di emozioni e impressioni. Rifiuta le tecniche narrative convenzionali costruite in ordine cronologico, in quanto ciò che conta è il tempo psicologico, la vita della mente dei personaggi, dove passato, presente e futuro si sovrappongono.

Le opere più celebri

Il suo incontro con il gruppo delle Suffragette, la portò ad approfondire il suo interesse sul ruolo della donna nella società, lavorando come volontaria nel movimento che combatteva per il diritto di voto alle donne. Per esso scrisse opere sull’emancipazione femminile come A Room of One’s Own (Una stanza per se) che ebbe un grande impatto sul movimento femminista degli anni ’60 e ’70 del ‘900.

Nel 1917, insieme al marito, apre la casa editrice Hogarth Press, con cui pubblica le sue opere e le opere di nuovi talenti letterari. Due anni dopo Virginia Woolf scrive e pubblica prima il romanzo Kew Gardens e successivamente Notte e giorno, opera accolta con grande entusiasmo dalla critica letteraria londinese. Nel 1928 pubblicò Orlando che dedicò a Vita Sackville-West, una scrittrice con cui Virginia ebbe una relazione intensa.

La morte

Colpita ancora una volta dalle sue crisi depressive, che diventano via via più acute, non riuscì più a vivere momenti di serenità. All’età di 59 anni, il 28 marzo 1941 Virginia Woolf decide di porre fine alla sua esistenza, suicidandosi per annegamento in un fiume, non lontano dalla sua abitazione.

Federica.

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