ALMANACCO: 24 Marzo muore lo scrittore Jules Verne

Jules Verne, scrittore all’avanguardia, muore il 24 Marzo 1905. Nella sua vita conquista intellettuali e grande pubblico con i suoi libri memorabili. Romanziere ispirato dal progresso tecnologico, spinse il suo sguardo al futuro, creando trame anticipatrici e avveniristiche. Per questo, da più parti, viene considerato un grande indagatore del fantastico e il primo vero scrittore di fantascienza.

A sei anni prende le sue prime lezioni in un collegio e si appassiona allo studio della geografia, materia che influenzerà molto i suoi scritti. Crescendo avviò gli studi giuridici, ma li abbandonò per dedicarsi totalmente alla letteratura. L’unione delle sue due passioni, lo porta a produrre opere letterarie che descrivono la terra in tutta la sua interezza. Questo lo spinge a cercare mappe, consultare enciclopedie, leggere riviste più curiose e scovare informazioni bizzarre in ogni tipo di documento.

La poetica dei suoi Viaggi Straordinari

Il desiderio di conoscere i segreti della scienza e della tecnica, congiunti all’amore per la letteratura, portano Verne a scrivere quella serie di romanzi uniti sotto il ciclo dei Viaggi straordinari. Viaggi che produrrà grande alla sua immaginazione che supera i confini del possibile e si spinge ben oltre l’esperienza umana.

Il suo successo dipende principalmente dalla capacità di evocare vivide immagini e di rendere visibile il mondo che sta raccontando. Per esplorare il mondo, adotta uno sguardo che lo spinge a osservare ciò che è appartato, segreto e nascosto dietro la realtà visibile. Per fare ciò parte da altre prospettive, descrivendo lo spazio sopra di noi, le profondità dentro la Terra, le vette più alte, gli abissi più profondi. Narra quindi di Terra, Aria, Mare e Luna.

Dalla Terra agli Abissi

Parlando di terra, non possiamo che citare uno dei suoi 4 romanzi più celebri, Viaggio al centro della Terra. Verne ci accompagna attraverso il cratere di un vulcano spento, fino alle viscere del nostro pianeta. A tentare l’impresa avventurosa sono Otto Lidenbrock, stravagante professore di mineralogia, e suo nipote Axel, alle prese con con cunicoli oscuri e intricati, labirinti di rocce e pericolosi mostri preistorici. Il viaggio chiaramente impossibile, viene reso dall’autore, credibile e appassionante, attraverso una descrizione particolareggiata di ogni singolo dettaglio.

Nel 1970, Jules Verne ritorna alla più classica delle avventure, quella di mare, con Ventimila leghe sotto i mari. Porta i suoi lettori nell’affascinante, ma estremamente inquietante e pericoloso mondo delle profondità oceaniche, popolato tra l’altro, da un mostro marino lungo e talvolta fosforescente. Si tratta, in realtà, di un potente sottomarino, il Nautilus comandato dal capitano Nemo, al quale dà la caccia la veloce fregata Abraham Lincoln. Inizia così, per essa, un mirabolante viaggio sottomarino che li porterà a visitare le rovine di Atlantide, a raccogliere tesori sommersi e a rimanere temporaneamente bloccati tra i ghiacci polari.

Dalla Terra alla Luna

Fra le altre moltissime opere di Verne va ricordato almeno il romanzo Il giro del mondo in ottanta giorni, che narra del protagonista Phileas Fogg. Questo temerario ragazzo scommette davanti ai soci dell’esclusivo club di cui fa parte, di riuscire a fare il giro del mondo in ottanta giorni. Accompagnato dal fedele domestico Passepartout, realizza un viaggio verso est, tra continui colpi di scena, scegliendo ogni tipo mezzo di trasporto: piroscafi, treni, carrozze, yacht, navi mercantili, slitte e perfino elefanti.

Il desiderio di esplorazione e di avventura spinge Verne a realizzare storie ben oltre i confini della Terra, fino a raggiungere la Luna. Nell’opera Dalla Terra alla Luna, infatti, racconta di come, terminata la guerra di Secessione statunitense, gli inventori di cannoni soci del Gun-Club di Baltimora siano rimasti disoccupati. Per superare la demoralizzazione, iniziano la costruzione di un cannone grazie al quale un piccolo equipaggio può partire per l’incredibile viaggio. L’impresa, però, riesce solo in parte perché, mancata la Luna, il proiettile comincia a orbitarle attorno.

Federica.

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