mARTEdì: la Massoneria e l’Esoterismo di LEONARDO DA VINCI

Pittore, scultore, inventore, ingegnere militare, scenografo, anatomista, pensatore, uomo di scienza. Tutto questo fu Leonardo da Vinci, uno dei geni più grandi dell’umanità.

Anche grazie al film con milioni di incassi, Il Codice Da Vinci, abbiamo imparato come ebbe una vita segreta parallela a quella che tutti studiamo sui libri d’arte. È risaputo come Leonardo Da Vinci fosse solito a nascondere messaggi segreti all’interno delle sue opere pittoriche, dei veri e propri messaggi criptati, legati sia al mistero che al suo ingegno.

Il disegno come centro di tutto

Questo simbolismo misterioso ebbe apice soprattutto attraverso l’utilizzo del disegno, fondamentale strumento di indagine della realtà e nel quale nascose i messaggi più segreti e inaccessibili. Questi messaggi furono legati soprattutto alla Massoneria e alla visione dell’uomo come centro dell’Universo. Elementi alquanto discutibili e contrastanti rispetto alla tradizione cattolica, professata pubblicamente da Leonardo.

Un’esempio fondamentale fu l’Uomo Vitruviano, in cui l’artista, dietro un disegno apparentemente artistico, ci suggerisce il segreto fondamentale per comprendere “la chiave massonica per la quadratura del cerchio, ovvero l’uomo geometrico come centro di tutto. La chiave massonica si diceva essere l’unica in grado di risolvere l’enigma matematicamente impossibile dell’Esoterismo.

L’ultima cena

Capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale, Il Cenacolo o Ultima Cena è uno degli esempi più pregni di simboli e mistero. L’affresco rappresentala tavola con gli apostoli e Gesù al centro, punto di fuga su cui ricade l’attenzione. Racconta un momento sacro per la cristianità, quando Gesù fece la prima comunione secondo le leggende medioevali, apparve per la prima volta il Santo Graal.

A tal proposito, i tratti gentili di Giovanni ricordano una donna, in particolare a Maria Maddalena (personificazione del Sacro Graal). Questo a prova del fatto che Leonardo credesse nell’unione tra Gesù e quest’ultima, idea sostenuta dalla fantomatica associazione massonica chiamata Priorato di Sion. Il problema fondamentale però è la rappresentazione della mano col coltello dietro la schiena di Giuda, che sembrerebbe priva di proprietario. Non appartenente a nessuno dei personaggi, viene ricondotta ad un personaggio sacro che adotta degli atteggiamenti eretici.

Dalla Vergine delle rocce alla Gioconda

Anche in un’altra opera di Leonardo, sono legate leggende misteriose riconducibili al complotto massonico. Si tratta della Vergine delle Rocce, in cui le figure di Maria, Gesù, San Giovanni e dell’angelo si ritrovano all’ingresso di una grotta. Sono legati tra loro, in una sorta di cerchio fatto di gesti, circoscritto in una piramide con al vertice Maria, ricorderebbe la stessa chiave massonica, dell’Uomo Vitruviano. Inoltre, alcuni hanno notato un ribaltamento dei personaggi sacri, ovvero lo scambio di posizione tra Gesù, protetto dal braccio materno e Giovanni, che invece lo benedice. Ruoli capovolti, che lascerebbero supporre ad una visione differente di Leonardo.

L’enigma per eccellenza nel campo della pittura è la Gioconda, nella quale Leonardo avrebbe lasciato l’ultimo inquietante messaggio. Secondo alcuni la Monna Lisa conteneva indizi sul nascondiglio del Sacro Graal, sotto forma di codice negli occhi, tra le labbra, tra le mani e tra i capelli. Si dice nascondersi le lettere L e V (probabilmente le sue iniziali) e il numero 72 nel piccolo ponte sullo sfondo, riconducibile al pensiero filosofico, esoterico e massonico.

Di tutte queste supposizioni dell’appartenenza di Leonardo da Vinci non ne abbiamo mai avuto conferma. Anche se c’è da specificare che gran parte di queste, derivano dalle idee di Dan Brown, e dalla sua opera Il Codice da Vinci. Forse inventate o forse romanzate non si sa, sappiamo solo che queste leggende sono veramente intriganti, stimolano la curiosità.

Federica.

One thought on “mARTEdì: la Massoneria e l’Esoterismo di LEONARDO DA VINCI

  1. Molto interessante, anche se c’è da dire che tante di queste storie, come ben specifichi, sono state ingigantite ad arte per vendere qualcosa. … e che unendo tre punti, si forma sempre un triangolo. Sembra un’affermazione banale… ma è così, tante di queste storie vengono fuori citando tre punti che, nei dipinti, vengono usati per creare un piano prospettico, ricreare un equilibrio naturale (il famoso phi delle proporzioni) e attrarre lo sguardo sui protagonisti. Ciò non toglie che molte delle opere di Leonardo, affreschi inclusi, siano avveniristici per l’epoca (niente alieni però) e molto sperimentali.

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